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Come Fca pensa di fare slalom al Covid

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Fatti, numeri e annunci di Fca nel giorno in cui la Casa ha comunicato i conti trimestrali con l’effetto Covid

Fca nel secondo trimestre alle prese con l’impatto Covid-19: perdita netta e perdita netta adjusted entrambe a 1 miliardo di euro.

L’ebit adjusted è negativo per 0,9 miliardi di euro. Il Nord America chiude il periodo in positivo.

I risultati e il flusso di cassa operativo sono in significativo miglioramento a giugno.

Nella nota sui conti del secondo trimestre Fca puntualizza anche: “Non si prevede che l’indagine avviata dalla Commissione Europea possa causare ritardi nelle tempistiche della fusione con Psa”.

Fca si aspetta “una performance forte” nel secondo semestre del 2020. Emerge dalle slide che accompagnano la presentazione dei dati del secondo trimestre. In particolare in molti stabilimenti del Nord America la pausa estiva della produzione è stata rallentata o cancellata per allineare la produzione “a una domanda più elevata delle attese”.

Nella seconda parte dell’anno Fca si aspetta un recupero della redditività e un cash flow industriale positivo.

“Forniremo un portafoglio di veicoli elettrificati dl alta tensione che contribuiranno a garantire il rispetto delle normative sulle emissioni e sui consumi di carburante sempre più rigorose in tutto il mondo”, ha detto l’ad di Fca Mike Manley durante la conference call. “L’elettrificazione è al centro della nostra strategia e sta crescendo in modo significativo nel 2020”, ha aggiunto.

In dettaglio, le consegne globali complessive sono state pari a 424.000 unità, in calo del 63% per la sospensione della produzione e la caduta della domanda conseguenti alla pandemia Covid. Il Nord America registra un risultato positivo per 39 milioni di euro, nonostante un calo delle consegne del 62%, che – evidenzia il gruppo – “riflette l’efficacia del riavvio produttivo e le azioni sui costi”. Inoltre, negli USA “la domanda e` stata superiore alle aspettative” tanto che Fca “ha migliorato la quota del mercato retail nel trimestre”.

“In LATAM -continua la nota – per la prima volta Fca è al primo posto in termini di vendite e quota di mercato, che si e` attestata al 15,9% per il trimestre. Questo risultato e` stato trainato dal mercato brasiliano dove Fca si e` posizionata al primo posto, con una quota del 19,8%, grazie alla forte domanda per i pickup e i SUV del Gruppo”. Più contenuti i dati EMEA dove “gli stabilimenti produttivi sono progressivamente ritornati operativi durante il trimestre”.

“Mentre il mercato continua il recupero – precisa ancora la nota –  il Gruppo si è concentrato sul lancio dei veicoli elettrificati”. Il free cash flow industriale vira in negativo per 4,9 miliardi di euro, con un impatto negativo del capitale di funzionamento e altre voci di bilancio pari a 3,5 miliardi di euro, principalmente derivante dalle ripercussioni della pandemia. In calo gli investimenti pari a 1,7 miliardi di euro (-0,3 miliardi di euro).

La liquidita` disponibile è pari a 17,5 miliardi di euro a fine trimestre ed esclude la quota inutilizzata, pari a 4,5 miliardi di euro, della nuova linea di credito da 6,3 miliardi di euro sottoscritta con Intesa Sanpaolo a giugno. Inoltre – specifica la nota – a luglio e` stato emesso un prestito obbligazionario multi-tranche per 3,5 miliardi di euro nell’ambito del Medium Term Note Programme che sostituisce la linea di credito ponte di 3,5 miliardi di euro sindacata ad aprile  Sul fronte ricavi, Fca segna un calo del 56% per un totale di 11,707 miliardi di euro, ma i risultati e il flusso di cassa operativo sono “in significativo miglioramento a giugno”.

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