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Come cambierà la mobilità secondo il ministro della Mobilità

Digitalizzazione Infrastrutture

Che cosa ha detto il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, intervenendo al Festival delle scienze

 

La digitalizzazione sarà la dorsale del PNRR, il piano di ricostruzione post pandemica elaborato dal governo Draghi e riguarderà un po’ tutti i settori, perfino uno inteso tradizionalmente “statico” come quello delle infrastrutture. Ne ha parlato il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, intervenendo al Festival delle scienze: “Siamo di fronte – ha detto Giovannini, già presidente dell’Istat – a uno shock determinato dalla pandemia, ma anche il futuro sarà costellato di shock, di natura climatica, tecnologica, non tutti necessariamente negativi. Dobbiamo usare questa ripresa per cambiare, non per tornare indietro a dove eravamo prima. Questo è il concetto di resilienza trasformativa”.

TUTTI GLI INVESTIMENTI DEL GOVERNO PER LA DIGITALIZZAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE

E lì entra in gioco proprio la digitalizzazione delle infrastrutture: “Le nuove sensibilità e tecnologie – ha spiegato il titolare del dicastero – ci consentono di impostare in modo radicalmente nuovo il concetto di mobilità. Come ministero abbiamo oltre 60 miliardi di competenza, la metà andrà alle ferrovie, per portare l’alta velocità oltre Salerno, fino a Reggio Calabria, oltre che renderla fruibile anche in Sicilia. Poi c’è da fare la Napoli-Bari, ma anche prevedere tutta una serie di snodi che consentano di collegare ferrovie regionali migliorate”.

“Infine – ha proseguito Giovannini – c’è l’investimento nei porti, che saranno impattati dal cambiamento climatico”, ha ricordato il ministro, sottolineando l’importanza della “connessione tra porti, aeroporti e ferrovie”, così come “il rinnovo delle flotte degli autobus”. Inoltre, secondo il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, “il tema della riconfigurazione delle città è uno dei più urgenti. Le nuove tecnologie ci consentono di pensare diversamente la distribuzione delle nostre attività”.

La digitalizzazione delle infrastrutture al centro anche del piano d’azione di Autostrade per l’Italia. L’amministratore delegato Roberto Tomasi, presente al Festival, ha infatti eco alle parole di Giovannini, annunciando: “Il digitale avrà un ruolo di primo piano nell’ottica di un futuro sostenibile, non solo per quanto riguarda la mobilità sulle autostrade, ma anche nell’ambito dei collegamenti con la città e nella città: digitalizzando gli spostamenti avremo meno emissioni”.

“Il lavoro di ricerca e sviluppo messo in campo da Autostrade per l’Italia – ha spiegato Tomasi – punta a mettere le persone nelle condizioni di pianificare gli spostamenti, migliorando la loro qualità della vita nel segno di una mobilità sostenibile”. “Del resto – ha chiosato l’ad di Autostrade -, maggiore è il lasso di tempo perso nel traffico e maggiore è l’inquinamento prodotto. Nel segno della sostenibilità Aspi sta inoltre percorrendo altre soluzioni che vanno dalla elettrificazione della rete autostradale alla riqualificazione degli edifici, dalla sostituzione dei mezzi aziendali all’acquisto di materiali “green”.

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