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Come amoreggiano Honda e General Motors su guida autonoma e auto elettriche

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Honda

Honda investe nel capitale di GM Cruise Holdings: 2,75  miliardi di dollari per il 5,7% della società e progetti unificati nella guida autonoma. Articolo di Giusy Caretto

Tempo di annunci in casa Honda: la casa automobilistica giapponese investirà 2,75 miliardi di dollari in GM Cruise Holdings, la divisione del produttore americano di auto General Motors dedicata alla guida autonoma.

L’investimento, spalmato nei prossimi 12 anni, ricalca le orme di quello fatto, solo pochi mesi fa, da SoftBank. Ma andiamo per gradi.

L’ACCORDO

Partiamo dai numeri. La giapponese Honda Motor verserà immediatamente 750 milioni di dollari alla casa americana e gli altri 2 miliardi verranno pagati nel corso dei prossimi 12 anni. Con questa operazione, Honda possiederà una quota del 5,7% in GM Cruise, la cui attuale valutazione si attesta a 14,6 miliardi.

UN PASSO “SCONTATO”

“Questo è il logico passo successivo nella relazione tra General Motors e Honda, dato il nostro lavoro congiunto sui veicoli elettrici, e la nostra stretta integrazione con Cruise”, ha dichiarato Mary Barra, Presidente e CEO di General Motors. “Grazie alla collaborazione possiamo offrire a Cruise le migliori competenze di progettazione, ingegnerizzazione e produzione del mondo e una portata globale per affermarci come leader nella tecnologia dei veicoli autonomi”.

OBIETTIVO, GUIDA AUTONOMA

Honda e GM cruise svilupperanno un veicolo a guida autonoma che può essere prodotto in grandi volumi dall’azienda di Detroit e valuteranno anche l’opportunità per creare una rete di veicoli self-driving. General Motors, infatti, aveva già in programma di lanciare un progetto di robot-taxi nel 2019, facendo concorrenza a Waymo di Google.

TEMPO DI UNIRE LE FORZE

La mossa, come scriva la Cnbc, arriva in un momento in cui le case automobilistiche di tutto il mondo stanno realizzando investimenti miliardari e piani a lungo termine per il lancio di veicoli autonomi, la cui adozione, secondo numerosi analisti, non dovrebbe arrivare prima del 2021 o nel 2022.

Ad oggi, quel che è certo, è che le case “condividono i costi e condividono il rischio”, senza sapere quando avranno i primi ritorni economici, ha affermato Michelle Krebs, analista esecutivo di Autotrader in “Closing Bell”. Ma nonc’è altra strada (e Honda lo sa bene) per non rimanere indietro.

NON SOLO HONDA

Honda non è l’unica giapponese a credere nella guida autonoma. L’investimento della casa auto, infatti, segue quello annunciato lo scorso 31 maggio da parte del maxi fondo della giapponese SoftBank, Vision Fund, che investirà 2,25 miliardi di dollari in GM Cruise. Grazie alL’operazione, SoftBank avrà una quota in Cruise del 19,6%.

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