Mobilità

Catl, Lg Chem e Sk. Ecco gli alleati cinesi di Daimler per le auto elettriche

di

Daimler

Tutti i dettagli sui progetti della casa tedesca Daimler con i partner cinesi produttori di batterie elettriche come Catl, Lg Chem e Sk Innovation. L’articolo di Luciano Mondellini

 

La casa automobilistica tedesca Daimler investirà 20 miliardi di euro per le batterie che dovranno alimentare le sue nuove linea di auto elettriche. Lo ha rivelato ieri il sito del Financial Times, precisando che Daimler non ha fatto i nomi dei suoi fornitori, ma ha confermato che essi «stanno già producendo batterie in Asia e in Europa e stanno continuando a espandersi in Europa e negli Stati Uniti».

CHI SONO I CINESI ALLEATI DI DAIMLER NELL’ELETTRICO

I più grandi produttori al mondo di batterie per auto elettriche sono la cinese Catl, Lg Chem e Sk Innovation, tutti collegati alla compagnia tedesca. «La domanda di batterie salirà almeno fino al 2030 e noi abbiamo messo un’altra importante pietra miliare per l’elettrificazione dei nostri veicoli», ha spiegato Wilko Stark, che supervisiona le forniture e la qualità degli acquisti della Mercedes, il principale brand di Daimler.

ECCO I PROGRAMMI DELLA TEDESCA DAIMLER

La casa di Stoccarda sta costruendo un network globale di stabilimenti specializzati tra Germania, Stati Uniti e Asia. I primi siti produttivi sono quelli di Kamenz, Untertuerkheim e Sindelfingen in Germania, poi ci sono quelli di Pechino in Cina, di Bangkok in Thailandia e di Tuscaloosa in Nord America.

I PROSSIMI PASSI DI DAIMLER SULLE AUTO ELETTRICHE

La casa tedesca ha inoltre spiegato di voler allargare la sua competenza nella ricerca nel campo delle batterie e di volere lavorare sulla nuova generazione per potere ridurre la dipendenza dai materiali rari In particolare, la Mercedes elettrica Eqc, che sarà lanciata sul mercato quest’anno, dovrebbe contenere un batteria composta per il 60% da nickel, il 20% da manganesio e il 20% dal cobalto.

OBIETTIVI E SCENARI

Mentre le prossime Mercedes nel futuro dovrebbero contenere l’80% di nickel e soltanto il 10% di manganese e cobalto. Ma Daimler ha spiegato che i suoi ingegneri stanno lavorando anche a un motore elettrico composto al 90% da nickel e solo dal 5% di manganese e cobalto. Con l’obiettivo di ridurre sempre di più la percentuale di materiali rari per poi arrivare a una soluzione che non preveda più l’uso del cobalto nelle batterie.

 

(articolo pubblicato su Mf/Milano Finanza)

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