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Incidenti Boeing 7373 Max

Boeing, tutto sulla multa invocata dalle famiglie delle vittime degli incidenti del 737 Max

Le famiglie delle vittime dei due incidenti aerei Boeing 737 Max, avvenuti nel 2018 e nel 2019, hanno chiesto al Dipartimento di Giustizia americano che il colosso dell'aerospazio venga multato per circa 24,8 miliardi di dollari e che i responsabili siano assicurati alla giustizia.

Il colosso aerospaziale statunitense Boeing resta al centro della bufera per i problemi di sicurezza e le falle nei controlli di qualità emersi negli ultimi anni, anche a seguito di gravi disastri aerei.

L’ultima batosta arriva il 19 giugno: le famiglie delle vittime dei due incidenti aerei che hanno coinvolto i Boeing 737 Max hanno chiesto azioni legali e una multa di 24,8 miliardi di dollari per “il crimine aziendale più mortale nella storia degli Stati Uniti”.

I due incidenti aerei dei Boeing 737 Max si sono verificati nel 2018 e nel 2019 in Indonesia ed Etiopia e hanno portato alla messa a terra dell’aereo più venduto al mondo per 20 mesi.

In una lettera di 32 pagine indirizzata al Dipartimento di Giustizia americano, l’avvocato delle famiglie, Paul Cassell, ha affermato che il governo degli Stati Uniti dovrebbe perseguire coloro che guidavano all’epoca l’azienda. La lettera citava le scuse del ceo della Boeing Dave Calhoun durante l’audizione al Congresso il 18 giugno.

Nella sua prima apparizione davanti alla commissione del Senato dopo l’incidente del 5 gennaio che ha riguardato un 737 MAX 9 consegnato in ottobre alla Alaska Airlines, Calhoun ha affermato che la cultura aziendale è “lontana dalla perfezione”, ma sta migliorando.

Tutti i dettagli.

LA RICHIESTA DELLE FAMIGLIE DELLE VITTIME

24,8 miliardi di dollari: è questo l’importo della multa che i familiari delle vittime dell’incidente aereo Boeing chiedono alla giustizia americana. Per l’avvocato Cassell l’importo è “giustificato e chiaramente appropriato” dati gli “enormi costi umani dei crimini della Boeing”.

La lettera dettaglia i calcoli effettuati per arrivare a questa somma, specificando che “dai 14 ai 22 miliardi di dollari della multa potrebbero essere sospesi a condizione che Boeing dedichi questi fondi a un monitor indipendente e a miglioramenti relativi ai programmi di conformità e sicurezza” .

A ottobre 2018, tutti i 189 passeggeri di un volo Lion Air sono morti dopo che l’aereo si è schiantato nel Mar di Giava 13 minuti dopo il decollo da Giacarta, Indonesia. A marzo 2019, un volo della Ethiopian Airlines si è schiantato sei minuti dopo il decollo dalla capitale etiope di Addis Abeba. Tutti i 157 passeggeri a bordo sono morti. Entrambi gli incidenti sono stati collegati a sistemi di controllo del volo difettosi, ricorda la Bbc.

LE SCUSE DEL CEO DI BOEING

In particolare, l’ad ha porto le sue scuse ai parenti delle vittime degli incidenti dei Boeing 737 Max 8 precipitati nel 2018 e nel 2019. “Mi scuso per il dolore che abbiamo causato”, ha affermato Calhoun aggiungendo che “Siamo pienamente impegnati, in loro memoria, a concentrarci sulla sicurezza per tutto il tempo necessario”.

E LE AMMISSIONI

“È un difetto di fabbricazione. Abbiamo creato un aereo pericoloso”, ha ammesso Calhoun.

“Comprendiamo la gravità della situazione” relativa alla qualità dei nostri aerei “e ci impegniamo ad andare avanti con trasparenza e responsabilità, aumentando gli investimenti dei dipendenti” ha dichiarato il ceo di Boeing Dave Calhoun davanti a una commissione d’inchiesta del Senato Usa sugli incidenti che hanno coinvolto i velivoli dell’azienda. Ma l’azienda sta “facendo passi avanti” per migliorare, ha sottolineato il numero uno di Boeing.

I PROBLEMI DI BOEING (DOPO I DUE INCIDENTI MORTALI CHE HANNO COINVOLTO I 737 MAX)

Questo non è il primo problema riscontrato nei prodotti Boeing: diverse indagini hanno individuato “non conformita’” e carenze, in particolare nel controllo qualità. A fine maggio, il Gruppo aveva presentato un “piano d’azione completo”, richiesto dall’autorita’ di regolamentazione dell’aviazione (Faa) per porre rimedio alle criticità emerse.

La posta in gioco è alta: Boeing rischia di essere perseguita penalmente da un tribunale federale del Texas per non avere rispettato, in occasione degli incedenti, gli obblighi del cosiddetto Deferred Prosecution Agreement (Dpa), un accordo stipulato il 7 gennaio 2021 con una sospensione di tre anni. Il mese scorso, i pubblici ministeri hanno stabilito che l’accordo è stato violato quando un pannello della porta è volato via da un aereo 737 Max durante un volo dell’Alaska Airlines a gennaio, lasciando un buco enorme nella fusoliera a metà volo. Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti deciderà se procedere con l’accusa entro il 7 luglio.

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