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Autostrade, tutti i numeri di Aspi nei primi 9 mesi dell’anno

Aspi

Utile da gennaio a settembre in salita a 927 milioni. Ricavi a 3,15 miliardi ed Ebitda a 1,887 miliardi. Traffico +12,2%. Investimenti e manutenzioni per circa 1,2 miliardi di euro

 

Finita la pandemia e le restrizioni a essa collegate, Autostrade per l’Italia (ASPI) chiude i primi nove mesi dell’anno con con un utile in crescita a 927 milioni di euro (587 milioni di euro nei primi nove mesi del 2021) grazie alla ripresa del traffico autostradale cresciuto del 12,2%, rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente, mantenendosi tuttavia ancora al di sotto dei livelli pre-Covid-19 (-2,5% rispetto ai primi nove mesi 2019).

I ricavi operativi si attestano a 3.152 milioni di euro, in aumento di 286 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2021. In particolare, i “Ricavi da pedaggio” ammontano a 2.835 milioni di euro, in aumento di 260 milioni di euro rispetto al periodo di confronto prevalentemente in relazione alla crescita del traffico sulla rete pari al 12,2%. I ricavi da pedaggio includono una componente non monetaria connessa agli sconti e alle esenzioni all’utenza (73 milioni di euro nei primi nove mesi 2022 e 64 milioni di euro nel periodo di confronto) senza impatti economici negativi per effetto dello stanziamento al fondo rischi ed oneri rilevato negli esercizi precedenti. Gli “Altri ricavi operativi” ammontano a 317 milioni di euro nei primi nove mesi 2022 (291 milioni di euro nel periodo di confronto).

I “Costi operativi netti” ammontano complessivamente a 1.265 milioni di euro (1.270 milioni di euro nel periodo di confronto). In particolare, i “Costi di manutenzione” nei primi nove mesi 2022 sono stati pari a 264 milioni di euro a fronte di 345 milioni di euro dell’analogo periodo del 2021 che includeva 88 milioni di euro per la ricostruzione del viadotto Genova San Giorgio (8 milioni di euro nei primi nove mesi 2022). Escludendo tali costi, il cui impatto sull’EBITDA è nullo per effetto dell’utilizzo della corrispondente quota di fondo ripristino e sostituzione, la voce risulta sostanzialmente in linea con il periodo di confronto. Gli “Altri costi esterni gestionali” sono pari a 249 milioni di euro in aumento di 10 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi 2021 (239 milioni di euro anche in relazione ai maggiori costi per l’energia elettrica). Gli “Oneri concessori” ammontano a 352 milioni di euro (325 milioni di euro nei primi nove mesi 2021) in aumento in relazione ai maggiori ricavi da pedaggio. Il “Costo del lavoro netto” è pari a 400 milioni di euro, in decremento di 12 milioni di euro rispetto all’omologo periodo dell’anno precedente.

Sale anche l’Ebitda, pari a 1.887 milioni di euro, in aumento di 291 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2021. Il Cash Flow Operativo si attesta a 939 milioni di euro (822 milioni di euro nei primi nove mesi del 2021).

Nei primi nove mesi del 2022 gli investimenti operativi di ASPI e delle società concessionarie del Gruppo ammontano complessivamente a 614 milioni di euro. In particolare, Autostrade per l’Italia ha proseguito i lavori relativi a: potenziamento della terza corsia della A1 nel tratto compreso tra Barberino e Firenze Nord e nel tratto compreso tra Firenze Sud ed Incisa. Tra le attività completate si segnala l’apertura al traffico avvenuta a marzo 2022 di 17,5 km di ampliamento della A1 tra le stazioni di Barberino e Calenzano (Firenze nord) e l’apertura al traffico di 4 km della seconda tratta della Terza corsia tra Firenze Sud e Incisa, avvenuta a maggio 2022; realizzazione della quinta corsia della A8 Milano- Lainate per ulteriori 2,6 km; realizzazione delle opere sul territorio relative all’ampliamento alla terza corsia della A14 Rimini-Porto S. Elpidio; interventi del Piano Sicurezza Gallerie (interventi della seconda fase); realizzazione della quarta corsia dinamica della A4 in area milanese, nel tratto compreso tra gli svincoli di Viale Certosa e Sesto San Giovanni; altri investimenti sulla rete in esercizio, con particolare riferimento alla prosecuzione degli interventi per il miglioramento continuo degli standard di qualità e sicurezza della rete, ad interventi su stazioni, fabbricati di servizio e aree di servizio, e a interventi evolutivi sugli impianti e sulle tecnologie. Si segnalano, inoltre, attività ricomprese nel piano straordinario di manutenzione per 226 milioni di euro nei primi nove mesi del 2022 principalmente per interventi di manutenzioni in gallerie.

L’Indebitamento finanziario netto del Gruppo al 30 settembre risulta pari a 8.067 milioni di euro, in diminuzione di 179 milioni di euro rispetto al 31 dicembre dello scorso anno. Nel periodo, sono stati realizzati investimenti e manutenzioni per circa 1.200 milioni di euro.

Considerati i dati di traffico consuntivati fino alla fine del mese di ottobre 2022 (+10,8% rispetto al 2021 e -2,2% rispetto al 2019) – spiega la società  – “è ragionevole prevedere volumi di traffico in miglioramento per l’esercizio in corso di circa il +8% e il +10% rispetto al 2021, ma ancora sotto il livello del 2019 (in un intervallo compreso tra il -1% e il -3%). Si stima che i ricavi netti da pedaggio di Autostrade per l’Italia S.p.A. per l’esercizio 2022, potranno attestarsi in un intervallo compreso tra 3,0 e 3,1 miliardi di euro, confermando sostanzialmente quanto comunicato nella Relazione finanziaria annuale 2021”.

Alla luce di quanto sopra riportato, per l’anno 2022 “si stima un miglioramento dei risultati operativi rispetto al 2021 e un flusso di cassa operativo (FFO) in grado di autofinanziare gli investimenti operativi”. È importante osservare, tuttavia, che “le ipotesi alla base di detta analisi di sensitività potranno variare in funzione degli eventi e sono soggette a fattori di rischio e incertezza oggi non prevedibili. Prosegue l’attuazione del Piano di trasformazione del Gruppo verso un modello integrato e tecnologicamente avanzato di gestione della mobilità che pone al suo centro la sostenibilità e la sicurezza dell’infrastruttura e prevede di realizzare nel 2022 investimenti e manutenzioni per l’ammodernamento e il potenziamento della rete per oltre 1,5 miliardi di euro”.

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