Mobilità, Mobilità elettrica

Che cosa faranno Enea, Enel, Fca e Terna nelle batterie delle auto elettriche

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Tutti i dettagli del progetto Battery2030+, nato nell’ambito dell’European Battery Alliance, cui partecipano Enea, Enel, Fca e Terna 

Cina, Giappone e Corea del Sud si dividono il mercato delle batterie agli ioni di litio. Pechino, in particolare, controlla anche la lavorazione delle materie prime che servono per la realizzazione delle batterie. Qualcosa, però, potrebbe presto cambiare.

Seppur in ritardo, l’Europa s’è desta. E sa bene che il mercato delle batterie potrebbe essere uno dei settori chiave dell’industria automobilistica. Bruxelles nel 2017 ha lanciato la European Battery Alliance, l’alleanza europea per le batterie cui prendono parte Commissione europea, diversi Paesi membri, la Banca centrale dell’Ue e quasi tutte le grandi compagnie automobilistiche del vecchio continente. Anche l’Italia farà la sua parte. Vediamo insieme quale.

BATTERY2030+

Anche l’Italia partecipa a Battery 2030+,  una delle iniziative più importanti a livello europeo di ricerca a lungo termine sulle batterie del futuro. Il progetto è stato lanciato ufficialmente a marzo 2019, e presentato da Enea e Politecnico di Torino in occasione di uno workshop dedicato al settore. Il progetto è nato all’interno dell’European Battery Alliance.

I PRINCIPALI PROTAGONISTI

Politecnico di Torino ed ENEA, che partecipano a Battery2030+ per l’Italia rispettivamente nel “core board” e tra le “supporting organisations”, hanno riunito all’evento di presentazione nei giorni scorsi i principali protagonisti del settore, tra cui Commissione europea, Confindustria, CNR, Enel, FCA, RSE e Terna, con l’obiettivo di fare il punto sullo stato dell’arte e contribuire alla costruzione di una agenda europea di R&I di settore.

Su nomina dei delegati MiSE e MIUR, esperti dell’ENEA hanno partecipato al gruppo di lavoro sulle batterie del SET-Plan e hanno costruito un gruppo di lavoro nazionale informale che riunisce enti di ricerca, aziende, associazioni di categoria e università con l’obiettivo di fare sistema con i principali player nazionali, ha sottolineato l’Enea.

I COMPITI DELLA COMUNITA’

Bruxelles avrebbe chiesto all’Italia di accelerare la ricerca e lo sviluppo di nuovi materiali ed interfacce, la messa a punto di funzionalità smart di rilevamento problemi e di auto-risoluzione, la promozione di un nuovo design della batteria che ne faciliti la produzione in scala e la riciclabilità.

NUOVE TECNOLOGIE A SERVIZIO DELLE BATTERIE

Confindustria, CNR, Enel, FCA, RSE e Terna sfrutteranno le nuove tecnologie, dall’intelligenza artificiale ai big data, per migliorare l’enegy storage.

“Con questa iniziativa la Commissione Ue punta a sviluppare una filiera europea di ricerca, sviluppo e produzione delle batterie che contribuisca al progressivo abbandono delle fonti fossili per una più ampia diffusione della mobilità elettrica e delle rinnovabili attraverso lo stoccaggio di energia”, ha spiegato Gian Piero Celata, direttore del dipartimento di Tecnologie energetiche dell’ENEA.

OBIETTIVO: RICICLO DELLE BATTERIE?

E se il punto di partenza è un dato di fatto, ovvero che l’Italia è indietro nel settore e deve accelerare, il punto di “arrivo” del progetto potrebbe essere stato svelato da Francesco Starace a L’Economia, inserto del Corriere della Sera.

“E’ vero, nelle batterie l’Italia è in ritardo, ed è un peccato Sulla questione abbiamo sensibilizzato il ministero, ma ci stiamo anche occupando del modo in cui si possa recuperare il terremo perduto. Ecco, può darsi che noi e il sistema italia si possa recuperare in un secondo tempo, magari sul riciclo delle batterie delle auto elettriche quando vanno fuori uso”, ha affermato Francesco Starace, amministratore delegato di Enel.

L’EUROPEAN BATTERY ALLEANCE

L’iniziativa, come dicevamo, nasce nell’ambito della European Battery Alliance, con l’obiettivo di “creare una catena del valore manifatturiera competitiva in Europa”, evitando “una dipendenza tecnologica” da Paesi terzi.

EUROPA PUNTA AD ESSERE LEADER MONDIALE

“Le batterie sono al centro della rivoluzione industriale e sono convinto che l’Europa abbia le carte in regola per diventare il leader mondiale nell’innovazione, nella decarbonizzazione e nella digitalizzazione”, ha affermato il Vicepresidente della Commissione Maroš Šefčovic.

“L’Europa investe in un settore di produzione di batterie competitivo e sostenibile: vogliamo fornire un quadro che comprenda l’accesso sicuro alle materie prime, il supporto per l’innovazione tecnologica e norme coerenti sulla produzione di batterie, prevedendo un forte settore delle batterie che contribuisca all’economia circolare e mobilità pulita. “, ha commentato il commissario Elżbieta Bieńkowska.

IL MERCATO DELLE BATTERIE

Il mercato delle batterie, secondo alcune stime Ue, dovrebbe raggiungere un giro d’affari di 250 miliardi di euro l’anno e porterà alla creazione di circa 5 milioni di nuovi posti di lavoro.

IL RUOLO DA PROTAGONISTI DI FRANCIA E GERMANIA

In campo perché l’Europa recuperi sulle batterie ci sono, con un ruolo da protagonista, anche Francia e Germania, che hanno annunciato la Battery Airbus, con l’obiettivo di replicare il modello della società aeronautica nata nel 1970 dalla fusione tra aziende francesi, tedesche, britanniche e spagnole diventata il secondo maggior produttore di aerei al mondo, dietro la sola Boeing.

L’iniziativa è stata presentata in occasione della terza riunione dell’European Battery Alliance.

Parigi e Berlino mettono sul piatto fino a 6 miliardi di euro (investimento iniziale). Entro il 2020 i due Stati europei hanno previsto la costruzione di un impianto pilota di 200 posti di lavoro in Francia e nel 2023, tra soli 4 anni, dovrebbero essere avviati due diversi impianti di produzione, uno in Francia, l’altro in Germania, creando 1.500 posti di lavoro ciascuno (qui i dettagli).

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