Mobilità

Auto sempre più intelligenti e collaborative

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Dall’auto elettrica che riesce a capire le emozioni alla vettura che cattura un ladro: l’Internet of Things rende tutto possibile

Abituiamoci, il futuro è qui. Le auto sono sempre più connesse e intelligenti: le visione fantastica sulla mobilità a cui ci hanno abituato film e cartoni, ora è realtà. Per comprendere quanto stiamo dicendo, basti guardare ad Honda NeuV, un concept di auto elettrica a guida autonoma, che comunica con i passeggeri, riuscendo a comprendere anche le emozioni. O basti sapere che una BMW ha catturato il suo ladro, grazie al controllo remoto del veicolo. Un giorno, forse, nemmeno tanto lontano, non servirà nemmeno quello e la macchina sarà in grado di riconoscere un eventuale ladro. Approfondiamo insieme.

Honda NeuV: la macchina che percepisce le emozioni

Honda NeuV, come dicevamo, è un concept di auto elettrica a guida autonoma che, grazie ad un sistema chiamato Emotion Engine, riesce a percepire le emozioni provate dai passeggeri, reagendo e interagendo di conseguenza.

autoLa tecnologia potrà, in base al nostro umore, riprodurre in maniera automatica una playlist di musica o potrebbe fornire informazioni sui luoghi vicini alle strade che stiamo percorrendo, in base ai nostri gusti. Insomma, il veicolo ascolterà le nostre conversazioni e su queste potranno interpretare le emozioni dei passeggeri.

“Sfruttando le potenzialità dell’intelligenza artificiale, della robotica e dei big data per trasformare l’esperienza della mobilità, Honda annuncia che il Cooperative Mobility Ecosystem sarà il tema della sua partecipazione al Consumer Electronics Show 2017 di Las Vegas”, ha fatto sapere Honda.

La Bmw che cattura un ladro

Secondo quanto riportato dal Washington Post, un ladro di una Bmw, a Seattle, è stato arrestato grazie al controllo remoto dell’auto, una 550i.

Il proprietario della vettura aveva prestato la sua BMW ad un amico, che aveva parcheggiato l’auto a casa del proprietario, quella notte, lasciando le chiavi all’interno del veicolo, senza chiudere l’auto. Appena si è accorto del furto, il proprietario dell’auto ha contattato la polizie e il programma di assistenza stradale di BMW, affinchè localizzasse il veicolo.

I dipendenti di BMW hanno dunque bloccato da remoto le porte della vettura, intrappolando il sospetto all’interno del veicolo”, ha scritto Jonah Spangenthal-Lee del dipartimento di polizia di Seattle. La vettura protagonista del furto, è stata anche la soluzione a questo.

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