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Perché sui sottomarini l’Australia filo Usa-Uk fa imbufalire Francia e Cina

Naval Group Australia

L’Australia ha annullato il contratto con Naval Group per la costruzione di 12 sottomarini. Il governo di Canberra collaborerà con gli Stati Uniti e il Regno Unito

L’Australia straccia il contratto da 56 miliardi di euro con il costruttore navale francese Naval Group per 12 sottomarini.

Dopo le indiscrezioni di ieri del quotidiano The Australian Financial Review, oggi è arrivata la conferma dal governo di Canberra. Il primo ministro australiano Scott Morrison ha annunciato l’abbandono dell’acquisto di 12 sottomarini da Naval Group.

Allo stesso tempo, il governo Morrison collaborerà invece con gli Stati Uniti e il Regno Unito per passare a un sottomarino nucleare di fabbricazione americana.

Un duro colpo per il colosso navale francese e il governo Macron. Il Future Submarine Program riguardava la fabbricazione di 12 sottomarini (Naval Group), dotati del sistema d’arma (Lockheed Martin). Il primo sottomarino sarebbe dovuto entrare in servizio nel 2034 e l’ultimo all’inizio del decennio 2050.

“La Francia pugnalata dai suoi “alleati” australiani e americani” aveva commentato ieri La Tribune sulla scia delle indiscrezioni, oggi confermate.

“Oltre al valore del contratto, il Future Submarine Program ha siglato una partnership strategica e ambiziosa tra Francia e Australia nella regione indo-pacifica” nota L’Usine Nouvelle.

“La deplorevole decisione appena annunciata sul programma non fa che rafforzare la necessità di sollevare forte e chiaro la questione dell’autonomia strategica europea” si legge in una dichiarazione congiunta dei ministeri degli Esteri e della Difesa di Francia.

Il ministro della Difesa di Parigi Florence Parly non ha escluso che la Francia chieda un risarcimento all’Australia.

Nel frattempo, anche Pechino ha detto la sua sulla collaborazione tra Australia, Usa e Uk per i sottomarini nucleari.

Tutti i dettagli.

CAMBIO DI ROTTA DELL’AUSTRALIA SUI SOTTOMARINI DI NAVAL GROUP

L’Australia ha annullato il contratto con la Francia per i sottomarini di Naval Group.

La Marina costruirà invece sottomarini a propulsione nucleare utilizzando la tecnologia degli Stati Uniti a causa delle mutevoli condizioni strategiche nella regione, ha dichiarato giovedì il primo ministro Scott Morrison.

Morrison ha affermato che la tecnologia dei sottomarini nucleari degli Stati Uniti non era disponibile per l’Australia nel 2016 quando ha siglato l’accordo da 56 miliardi di dollari australiani con la Francia per costruire 12 dei più grandi sottomarini diesel-elettrici convenzionali del mondo.

Gli Stati Uniti in precedenza avevano condiviso la tecnologia solo con la Gran Bretagna.

ACCORDO CON STATI UNITI E GRAN BRETAGNA

Inoltre, ieri il presidente Joe Biden ha annunciato una nuova alleanza di sicurezza degli Stati Uniti con l’Australia e la Gran Bretagna che aiuterà a dotare l’Australia di una flotta di sottomarini nucleari.

L’accordo di condivisione e supporto della tecnologia fa parte di una nuova “partnership di sicurezza trilaterale”, soprannominata AUKUS.

Nell’ambito dell’alleanza AUKUS, ad Adelaide saranno costruiti sottomarini a propulsione nucleare, sfruttando le competenze e le risorse fornite dalle parti interessate negli Stati Uniti e nel Regno Unito.

L’accordo renderà l’Australia il primo paese senza armi nucleari ad ottenere sottomarini a propulsione nucleare.

ANNULLATA LA COMMESSA DEL FUTURE SUBMARINE PROGRAM

Nel 2016, l’ex primo ministro Malcolm Turnbull ha annunciato che Naval Group (allora noto come DCNS) aveva battuto le offerte rivali di Germania e Giappone per costruire 12 nuovi sottomarini per la Royal Australian Navy nei prossimi tre decenni.

Naval Group avrebbe dovuto costruire 12 sottomarini ad Adelaide, uno dei punti cardine del programma di sviluppo navale australiano.

Secondo Afr, terminare il contratto con la società francese costerebbe fino a 400 milioni di dollari all’erario australiano.

UN RAPPORTO TRAVAGLIATO

Tuttavia, dopo la commessa, i rapporti fra Canberra e Naval Group sono peggiorati negli ultimi tempi per una serie di disaccordi relativi ai costi sempre maggiori, alle modifiche di progettazione, ai ritardi nel calendario e al coinvolgimento dei cantieri locali ricorda Afr.

Già a febbraio, secondo Afr, il premier Morrison aveva chiesto alle autorità militari di esaminare opzioni per un “piano B” del programma di sviluppo dei sottomarini. Anche l’opposizione laborista aveva denunciato i costi sempre maggiori dell’accordo con Naval Group, chiedendo al governo di rivedere il contratto.

COSA FA NAVAL GROUP IN AUSTRALIA

Naval Group opera in 18 paesi, consegnando sottomarini e navi di superficie con i suoi sistemi e servizi a oltre 50 marine.

Come ricordava La Tribune, Naval Group ha già creato quasi 300 posti di lavoro diretti in Australia e la sua controllata, Naval Group Australia, prevedeva di raddoppiare la sua forza lavoro con l’obiettivo di costruire la sezione di qualificazione dello scafo nel 2023.

“Per cinque anni, i team di Naval Group, sia in Francia che in Australia, così come i nostri partner, hanno dato il meglio di sé e Naval Group ha mantenuto tutti i suoi impegni” ha dichiarato la società francese in una nota.

“L’analisi delle conseguenze di questa decisione sovrana australiana sarà condotta con il Commonwealth of Australia nei prossimi giorni” conclude Naval Group nella nota.

IL GOVERNO FRANCESE STA “STUDIANDO TUTTE LE STRADE”

“Stiamo studiando tutte le strade”, ha dichiarato il ministro della Difesa francese Florence Parly alla radio francese RFI alla domanda se la Francia potrebbe chiedere un risarcimento.

“La Francia cercherà di garantire che qualsiasi contraccolpo finanziario [dall’annullamento del contratto australiano] a Naval Group sia limitato” ha precisato il ministro.

Parly non ha escluso che la Francia chieda un risarcimento all’Australia.

LA REAZIONE DI PECHINO

Infine, interviene anche la Cina nella tensione tra Australia, Francia e Usa sui contratti per i sottomarini dopo la rottura di Canberra con Parigi e l’accordo con gli Usa per sottomarini nucleari.

Pechino ha denunciato la vendita “estremamente irresponsabile” di sottomarini nucleari statunitensi all’Australia, nell’ambito di una nuova partnership che include anche il Regno Unito.

“La cooperazione tra Usa, Gran Bretagna e Australia sui sottomarini nucleari nucleari mina mina la pace e la stabilità regionale, intense la corsa agli armamenti e mina gli sforzi internazionali di non proliferazione nucleare” ha detto ai giornalisti il portavoce della diplomazia cinese Zhao Lijian.

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