Mobilità

Aulla, il ponte crollato e le rassicurazioni (gulp) dell’Anas

di

Ponte crollato ad Aulla
VV.F.

Ponte crollato ad Aulla: che cosa è successo e che cosa diceva Anas

Solo il caso e probabilmente la quarantena forzata per coronavirus hanno fatto sì che il ponte crollato ad Aulla non abbia trascinato con sé vite umane, come accadde con il viadotto sul Polcevera a Genova. Non risultano in condizioni critiche, infatti, i due camionisti travolti dallo sfarinamento della struttura. Un ponte di quasi 300 metri sulla strada statale 330 in Toscana tra Albiano (comune di Aulla) e Ceparana (comune di Bolano).

ANAS: TECNICI SUL POSTO

“La ex strada provinciale 70, ora strada statale 330, è chiusa in località Albiano Magra (km 10,500) nel comune di Aulla (MS) in seguito al crollo del ponte sul fiume Magra”, fanno sapere da Anas. Il traffico è deviato con indicazioni sul posto. Il tratto è recentemente rientrato nella competenza Anas. Risultano coinvolti due veicoli. Forze di Polizia e Vigili del Fuoco sono sul posto. I tecnici Anas sono intervenuti per tutti gli accertamenti e i rilievi del caso. Sul ponte, lungo 258 metri, non erano in corso interventi al momento del crollo”.

L’ALLARME IGNORATO?

Eppure, quel ponte crollato ad Aulla era stato oggetto di numerose segnalazioni. Come riporta Il Foglio, i comuni della zona avevano comunicato la comparsa di crepe sempre più preoccupanti già dallo scorso agosto. Allarmi caduti nel vuoto, perché Anas aveva risposto: “Il viadotto Albiano in questione (già attenzionato e sorvegliato da personale Anas) non presenta al momento criticità tali da compromettere la sua funzionalità statica. Sulla base di ciò non sono giustificati provvedimenti emergenziali per il viadotto stesso”.

IL VIADOTTO ATTENZIONATO ERA PROPRIO IL PONTE CROLLATO AD AULLA

Insomma, per i tecnici di Anas, nessun pericolo. “L’eliminazione degli ammaloramenti esistenti – proseguiva la lettera – rientra nella fattispecie fra quegli interventi di manutenzione programmata per i quali a suo tempo è già stata attivata la relativa procedura interna funzionale al reperimento dei fondi necessari a finanziare il loro completo ripristino attraverso una più mirata progettazione esecutiva”.

LA RISPOSTA A UNA AUTOMOBILISTA

La situazione si era ulteriormente aggravata dopo le forti piogge e le alluvioni dell’ultimo autunno, che avevano investito buona parte del Nord Ovest e, in particolare, la Liguria. L’ammaloramento del ponte era ormai visibile a occhio nudo, persino agli automobilisti. Il 3 novembre nuovo sopralluogo dei tecnici e il 5 Anas rispondeva così a una utente che chiedeva informazioni sulla bontà dei lavori di ripristino effettuati: ““Nel sanare la ‘crepa’ Anas ha provveduto con conglomerato a freddo per ripristinare il piano viabile a seguito delle piogge di questi ultimi giorni. Nella giornata di ieri Anas ha provveduto ad eseguire ispezione del ponte di Albiano Magra non riscontrando anomalie e difetti tali da intraprendere provvedimenti emergenziali. Il ponte di Albiano Magra è costantemente attenzionato dai nostri tecnici della struttura Anas territoriale”.

LA TESTIMONIANZA: “SCRICCHIOLII E POI È CROLLATO”

La testata ligure Primocanale ha raccolto le dichiarazioni di un testimone: “Ero sotto il ponte, stavo tagliando l’erba, ho sentito degli scricchiolii, mi sono arrivarti dei sassi in testa, ho sentito un boato e poi ho visto il ponte venire giù. Sono andato a vedere se c’era qualcuno, ho visto il ferito del furgoncino Bartolini fuori dal mezzo e si è disteso per terra. Una cosa spaventosa”. Il ponte crollato ad Aulla, quello attenzionato da mesi, che nonostante le crepe non presentava “criticità tali da compromettere la sua funzionalità statica” si è sfarinato così, da sé, senza lo stress di un eccessivo carico, perché era percorso da due soli furgoni e senza altre concause evidenti come un terremoto.

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