Mobilità

Apple, arriva l’auto a guida autonoma

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Apple car

Avvistata una Apple Car  tra le strade della California. E’ una Lexus con tecnologia della casa di Cupertino

 

Apple a lavoro sull’auto a guida autonoma. Un video, pubblicato su Twitter da MacCallister Higgins, cofondatore della startup Vojage (azienda che opera sempre nel mondo della mobilità), svela il ‘Project Titan’ della casa di Cupertino ha dato i primi frutti.

L’auto è una Lexus bianca, sormontata da una quantità incredibile di tecnologia possa sostituire gli occhi dle conducente. Telecamere, sistemi radar e di telemetria sono posizionati sul tettuccio della Lexus con l’obiettivo di “prendere le misure” dei percorsi percorsi di città e arrivare a gestire, in piena autonomia, la guida anche nei centri urbani.

Che qualcosa si stesse muovendo in casa Apple sembra chiaro già qualche mese fa (sei, con precisione), quando, Cupertino è riuscita ad ottenere dalle autorità americane il permesso di testare le auto a guida autonoma in California.

apple carLe immagini dimostrano quanto già aveva annunciato la Casa: Apple, infatti, ha abbandonato i progetti iniziali che prevedevano la costruzione in home dell’auto stessa, concentrandosi sul solo sviluppo software di sistemi di guida autonoma.

A lavorare al progetto Titan c’è Bob Mansfield, figura importante a Cupertino, che ha portato al successo di prodotti come MacBook Air, iMac e iPad. Mansfield è arrivato in Apple nel 1999 ed è stato una delle figure più importanti su cui Steve Jobs sapeva di poter contare. Ha lasciato il gruppo nel 2013 per lavorare come consulente, poi è stato richiamato da Cupertino.

Il progetto dell’auto a guida autonoma interessa sempre più case automobilistiche e big della tecnologia, come Google, Tesla, Bmw, solo per citarne alcuni.

Tra i colossi che scommettono sulla guida autonoma c’è anche Amazon, come rivela un brevetto depositato nel mese di novembre 2015 e uno depositato nelle scorse settimane. I brevetti riguardano un sistema che gestisca la guida autonoma all’interno delle “reversible lane”, delle corsie all’interno delle quali il traffico può muoversi in entrambe le direzioni, a seconda di determinate condizioni. Che Amazon stia pensando anche a delle consegne veloci anche tramite driverless car? Probabile.

In particolare, Amazon avrebbe brevettato un sistema che comunica con veicoli a guida autonoma, informandoli di eventuali cambiamenti del flusso di traffico. Proviamo a spiegarci: la rete dovrebbe informare il veicolo nel caso in cui, per incidente o per lavori, una corsia è chiusa. Grazie all’informazione, il sistema di guida può decidere di cambiare percorso e scegliere un’alternativa più semplice o entrare nella corsia corretta con largo anticipo.

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