Mobilità

Anas, scontro Pd-M5S su Dibennardo (De Micheli punta su Cannarsa?)

di

De Micheli

Tutte le ultime novità e le ultime indiscrezioni sul dossier Anas che vede contrapposti Pd e M5S. Con il ministro delle Infrastrutture, De Micheli (Pd), che propenderebbe per una soluzione esterna.

Fulmini e saette fra Pd e Movimento 5 Stelle su Anas (gruppo Ferrovie).

Le voci che si rincorrono da giorni di una nomina imminente a sorpresa di Ugo Dibennardo al vertice di Anas al posto dell’attuale capo azienda nominato circa un anno fa dal governo Conte 1, Massimo Simonini, sta surriscaldando gli animi tra i due partiti della maggioranza di governo che sostiene l’esecutivo giallo-rosso.

Secondo le indiscrezioni, è in particolare il Pd a premere sulla sostituzione e su Dibennardo: alti dirigenti dei Democrat da giorni sono al lavoro su questa soluzione e un ruolo di primo piano – come scritto da Start ieri – lo rivestirebbe anche l’assessore ai Trasporti del Lazio, Mauro Alessandri, che è stato in passato nella società Autostrade del Lazio.

Fuoco e fiamme da parte del Movimento: ieri, un tweet del senatore pentastellato Elio Lannutti; oggi, un post su Facebook dell’ex ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli (M5s), che difende l’attuale amministratore delegato nominato dal governo Conte 1.

Ecco il post di Toninelli: “Su Anas non si torna indietro. I risultati del 2019 segnano una svolta e questo per due motivi: il cambio di atteggiamento dentro l’azienda e il nostro decreto Sblocca cantieri. Sento voci che stanno mettendo in discussione la posizione dell’amministratore delegato Simonini, nonostante abbia ricevuto l’incarico solo un anno fa e abbia già portato a casa risultati. Se c’è qualcuno che ha nostalgia del passato, compreso quello recentissimo della Dama Nera e del sistema che si spolpava Anas, lo dica chiaramente. Io e il M5S siamo stati mandati in Parlamento e al Governo per fare la rivoluzione in favore dei cittadini, non per far dissanguare società di Stato tanto importanti come Anas. A buon intenditore poche parole”.

Ma qual è la posizione dell’attuale titolare del dicastero di piazza di Porta Pia? Paola De Micheli (Pd), secondo le indiscrezioni raccolte in Parlamento da Start, sarebbe propensa a una terza ipotesi: sì alla sostituzione di Simonini, ma no a una soluzione interna, meglio un innesto esterno. Questa la posizione del ministro anche secondo ambienti Pd.

Una posizione che si attaglia alla figura indicata nei giorni scorsi dal Fatto Quotidiano: quella di Cristiano Cannarsa, attuale amministratore delegato di un’altra società pubblica, la Consip.

Non si conosce l’impostazione dei vertici del gruppo Fs (Anas è formalmente controllata da Ferrovie), ma di certo – secondo quanto si vocifera in ambenti sindacali – l’attuale capo azienda del gruppo Ferrovie, Gianfranco Battisti, scruta a distanza le mosse dell’ex numero uno di Ferrovie, Mauro Moretti, ora tra gli esperti considerati più vicini al ministro De Micheli.

Come finirà la tenzone su Anas? Appuntamento alle prossime puntate (e alle prossime tensioni tra Pd e Movimento 5 Stelle).

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