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Amazon e Ford sgommano con l’Ipo di Rivian, startup di furgoni elettrici

Rivian

Rivian ha raccolto 11,9 miliardi di dollari nella sua Ipo. La quotazione è la sesta più grande nella storia degli Stati Uniti e la più grande a livello globale quest’anno. Valuta il produttore di camion elettrici più di Ford, General Motors e Lucid Group

 

Quotazione record per Rivian.

La startup californiana di veicoli elettrici è sbarcata a Wall Street come la maggiore offerta pubblica iniziale americana dal 2014.

Le azioni della società di veicoli elettrici Rivian sono aumentate vertiginosamente quando hanno iniziato a negoziare mercoledì, portando il valore di mercato dell’azienda a 100 miliardi di dollari e segnando la più grande Ipo del mondo quest’anno.

Ciò ha reso la start-up, che sta sviluppando furgoni elettrici, pick-up e Suv, la seconda casa automobilistica più preziosa negli Stati Uniti dopo Tesla. La società ha battuto i rivali, tra cui Ford (77,37 miliardi di dollari) e General Motors (86,05 miliardi di dollari) e Lucid Group (65,96 miliardi di dollari).

In realtà Ford ha da festeggiare il successo della quotazione della startp automobilistica: possiede infatti il 12% di Rivian.

Le azioni Rivian sono balzate del 30% nel primo giorno di negoziazione. Il produttore di furgoni e camion ha suscitato un notevole interesse da parte degli investitori, in parte perché ha già il sostegno del gigante online Amazon (il principale socio con il 20% delle azioni).

Eppure Rivian ha iniziato a consegnare i suoi primi pick-up elettrici ai clienti solo a settembre.

Inoltre, la start-up con sede a Irvine, in California, non ha entrate bensì ha registrato perdite per oltre 2 miliardi di dollari negli ultimi due anni.

Infine, sulla società pende anche una causa legale, arrivata poco prima del debutto al Nasdaq. L’ex vicepresidente vendite e marketing della startup di veicoli elettrici ha citato in giudizio la società per discriminazione, sostenendo una “cultura tossica che emargina le donne”. La causa, riportata per la prima volta dal Wall Street Journal. Rivian ha rifiutato di commentare le accuse.

Tutti i dettagli.

QUOTAZIONE RECORD

Rivian è in rialzo a Wall Street e dopo aver esordito a 106,75 dollari, guadagna ora il 43% a 112 dollari.

Fondata nel 2009 come Mainstream Motors da Rj Scaringe, cambia nome nel 2011 in Rivian.

L’Ipo ha permesso a Rivian di raccogliere circa 12 miliardi di dollari per finanziare la crescita, e tale cifra potrebbe salire a 13,7 miliardi di dollari se viene esercitata l’intera sovrassegnazione delle azioni.

Scaringe deterrà tutte le azioni ordinarie di Classe B in circolazione dopo l’Ipo e otterrà 10 voti per azione, ha affermato Rivian in un documento.

COSA FARÀ DEI PROVENTI

I quasi 12 miliardi di dollari raccolti da Rivian con la quotazione consentiranno un aumento della produzione e un’accelerazione nello sviluppo di nuovi modelli.

Rivian ha investito molto per aumentare la produzione, raddoppiando il suo pickup R1T completamente elettrico lanciato a settembre. Prevede di seguirlo con un SUV e un furgone per le consegne, colpendo alcuni dei segmenti più caldi del mercato.

La società prevede di costruire almeno un milione di veicoli all’anno entro la fine del decennio, ha affermato il ceo Rj Scaringe. Ha uno stabilimento in Illinois e ha annunciato l’intenzione di aprire una seconda fabbrica negli Stati Uniti e, infine, di avviare la produzione in Cina e in Europa.

REPLICARE IL SUCCESSO DI TESLA

Rivian si augura di poter ripetere il successo di Tesla, che lo scorso mese è volata a una capitalizzazione di mercato di 1.000 miliardi dall’Ipo nel 2010, registrando un rialzo del 25.600%.

AMAZON, BLACKROCK E FORD SCOMMETTONO SU RIVIAN

I maggiori investitori istituzionali di Wall Street, tra cui T. Rowe Price, Ford e BlackRock, stanno scommettendo su Rivian per essere il prossimo grande attore in un settore dominato da Tesla in mezzo alle crescenti pressioni su case automobilistiche in Cina e in Europa per eliminare le emissioni dei veicoli.

Amazon.com è il maggiore azionista di Rivian con una quota del 20%. E proprio questo rapporto con il colosso fondato da Bezos è l’interesse cruciale degli investitori. Amazon non solo possiede il 20% di Rivian, ma ha anche affermato che acquisterà 100.000 furgoni elettrici dall’azienda, una volta che l’azienda inizierà a lanciarli.

OCCHIO ALLA PRODUZIONE

Tuttavia, oltre l’ordine da Amazon per 100.000 veicoli commerciali da consegnare entro il 2025, Rivian ha poco più di 50.000 preordini da parte dei consumatori per il suo pick-up R1T e il veicolo utilitario sportivo R1S. Finora è riuscita a consegnare solo una manciata di questi veicoli.

“In tutto il 2021 produrrà 1200 auto per poi arrivare a 150mila nel 2023. Per da una proporzione, nei primi nove mesi di un anno funestato dalla crisi dei chip, Stellantis ha recapitato 1,1 milioni di vetture, 9 volte tanto”, sottolinea MF.

E NON SOLO

Ma per la startup di veicoli elettrici le questioni da risolvere non finiscono qui.

A fine ottobre Laura Schwab, l’ex vicepresidente marketing di Rivian, ha citato in giudizio la la società presso la Corte Superiore della Contea di Orange. A riportare la notizia per prima è stato il WSJ.

Laura Schwab, che è entrata a far parte di Rivian alla fine del 2020 da Aston Martin, ha fatto causa alla startup di veicoli elettrici, sostenendo di essere stata licenziata dopo aver sollevato preoccupazioni sulla cultura “tossica” dell’azienda. Schwab afferma di aver “sollevato preoccupazioni alle risorse umane sulla discriminazione di genere da parte del mio manager, la cultura del “club per ragazzi” e l’impatto che stava avendo su di me, sul mio team e sull’azienda”. È stata licenziata due giorni dopo. Come riporta il Ft, Scaringe ha rifiutato di commentare le accuse specifiche relative al licenziamento di Schwab ma ha affermato che Rivian stava indagando sulle affermazioni di una cultura “tossica”.

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