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Alitalia, tutti i ritardi di Ita al decollo

Ita

Mentre Alitalia è al collasso, Ita rimanda il decollo al primo luglio in attesa del via libera di Bruxelles e rischia di perdere la stagione estiva 

 

Ita non decolla (anche a causa du Bruxelles), mentre Alitalia è ormai in una situazione drammatica. Alle perdite giornaliere dell’ex compagnia, l’Italia deve quindi sommare quelle dei biglietti invenduti. Ita ancora non può vendere e in pochi acquistano i biglietti di Alitalia, al collasso.

Tutti i dettagli.

LA SITUAZIONE DI ALITALIA

Alitalia è al collasso, con gli 11mila dipendenti che ieri non hanno ricevuto lo stipendio, perché la compagnia commissariata non ha soldi.

I dipendenti di Alitalia non prendono “lo stipendio in tempo ed è una situazione tragica”, ammette l’amministratore delegato di Ita, Fabio Lazzerini, in audizione alle Commissioni riunite Trasporti e Attività produttive della Camera.

ITA, DECOLLO A LUGLIO?

E proprio una boccata d’aria per il comparto aereo che batte bandiera italiana potrebbe arrivare sicuramente dall’avvio di Ita, che però non è ancora “una compagnia aerea”, spiega Lazzerini, aggiungendo che “l’obiettivo è far decollare Ita il primo luglio”.

IL BRACCIO DI FERRO CON BRUXELLES

Farlo prima sembra una missione impossibile, perché, sui tempi pesa l’incertezza del negoziato con l’Ue che contesta diversi punti chiave del piano industriale. Da Bruxelles, che rifiuta lo spezzatino, afferma Il Fatto Quotidiano, chiedono “la cessione delle divisioni manutenzione e servizi di terra, la riduzione della flotta a 45 aerei, la cessione di metà degli slot a Linate e il divieto di usare il marchio Alitalia per due anni”.

ITA: NON VOGLIAMO ESSERE UNA MINI-COMPANY

Ma i vertici di Ita sono disposti a concedere poco.

“Nel nostro piano continua ad esserci la parte aviation, handling e manutenzione, non cambia. Poi si potrà parlare di partecipazioni di maggioranza o minoranza”, ha detto Fabio Lazzerini rimarcando che “l’azienda deve mantenere intatto il perimetro delle competenze”.

E alle parole di Lazzarini si aggiungono anche quelle del presidente di Ita, Francesco Caio: “Non stiamo organizzando un’azienda mini”.

“Stiamo organizzando un’azienda che parte necessariamente allineata con la capacità che ha il mercato di assorbire la domanda e dall’altra con una prospettiva di competitività e di crescita”, ha aggiunto Caio. Il piano ultimo prevede al decollo 47 aerei passeggeri, di cui solo sei per il lungo raggio.

TEMPI LUNGHI PER IL LANCIO DI ITA

Bruxelles a parte, i tempi sono comunque lunghi. “E’ necessario un lasso di tempo dai 60 ai 90 giorni dal momento in cui ci sarà la luce verde”, ha specificato il presidente di Ita, Francesco Caio.

ITA RISCHIA DI PERDERE STAGIONE ESTIVA

Tempi troppo lunghi perché Ita intercetti i viaggiatori dell’estate 2021, sottolinea Gianni Dragoni del Sole 24 Ore. “Lo slittamento del decollo di Ita rischia di far perdere al vettore italiano la stagione estiva, con il traffico al massimo. I biglietti si vendono in anticipo. Ora però pochi comprano biglietti di Alitalia che rischia il collasso, mentre Ita non li può vendere”, scrive il quotidiano finanziario.

RYANAIR NE APPROFITTA

E intanto, gli altri vettori ne approfittano. “Ryanair ha annunciato il più grande network da quando opera in Italia, 100 rotte, +65% rispetto all’estate scorsa. easyJet ha messo piede a Linate per volare a Palermo e Catania. Volotea ha annunciato una base estiva a Olbia con 15 rotte ed è a Linate, con voli per Catania, Lampedusa, Pantelleria”, ha affermato Lazzerini, che però resta speranzoso sulla domanda estiva: “Ita è ferma, Alitalia è nella situazione che conoscete. Il tempo per intercettare la domanda estiva ce l’abbiamo ancora. È chiaro che bisogna partire presto”.

ITA VUOLA LA PARTE AVIATION DI ALITALIA

E’ per fare presto, Lazzerini e Caio puntano alla parte “aviation” di Alitalia. Hanno già inviato una manifestazione d’interesse il 28 gennaio al commissario Giuseppe Leogrande e hanno mandato una nuova mail ai tre commissari di Alitalia, il 26 aprile, in cui chiedono di acquisire subito il settore, con un anticipo e saldo a 12 mesi, e di stipulare contratti di fornitura per manutenzione e handling.

ITA ALLA RICERCA DI UN PARTNER

E intanto, Ita è alla ricerca di un partner. Ita intende dare vita ad una “partnership che è fondamentale, non solo europea ma transatlantica”, ha spiegato Lazzerini. “Abbiamo già fatto sette incontri con Lufthansa da una parte e il gruppo Delta-Air France-Klm-Virgin dall’altra. Per la fine di giugno avremo concluso la negoziazione nel migliore dei modi. Poi dovremo scegliere quali dei due gruppi si sposa meglio”.

IL NODO DIPENDENTI

Tra le incertezze più grandi quelle dei dipendenti. I vertici di Ita, riporta il Sole 24 Ore, non hanno detto quanti dipendenti prenderebbero, “si rischiano 7.500 esuberi”.

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