Mobilità

Alitalia-Ferrovie, tutte le turbolenze fra M5S e Lega su Delta-Air France e Lufthansa

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E’ la proposta di Delta e Air France quella favorita rispetto all’offerta di Lufthansa su Alitalia.

E’ questa, secondo la ricostruzione di Start Magazine, la situazione al momento sul futuro di Alitalia, sulle base di rumors aziendali e governativi.

Ma nella maggioranza di governo, al di là degli aspetti tecnici ancora tutti da definire, si sta profilando una diversità di vedute tra il Movimento 5 Stelle e la Lega.

Il movimento pentastellato capeggiato da Luigi Di Maio propenderebbe per gli americani di Delta. Mentre, ha scritto oggi il Sole 24 Ore, “Lufthansa ha contatti con la Lega e con il viceministro alle Infrastrutture Armando Siri”.

Non è l’unico motivo di attrito: sia Delta che Lufthansa puntano a indicare l’amministratore delegato della nuova Alitalia, ma l’esecutivo e Fs sono di diverso avviso.

Sta di fatto che ormai la sfida è tra Delta e Lufthansa per il partner che affiancherà le Ferrovie Italiane (controllate dal Tesoro) nel progetto di rilancio di Alitalia.

Se saranno gli americani insieme ad Air France-Klm oppure la compagnia tedesca, lo deciderà il prossimo consiglio di amministrazione del gruppo ferroviario che dovrebbe anche deliberare una proroga di un mese del piano industriale, che slitterebbe dal 31 gennaio a fine febbraio.

Ecco tutti i dettagli.

LA TEMPISTICA

Quando manca poco più di una settimana alla scadenza di fine mese (decisa quando ancora incombeva la deadline del rimborso del prestito ponte, poi spostata a fine giugno), la proroga sembra ormai inevitabile.

DELTA IN POLE POSITION

Al momento, si dice anche in ambienti sindacali di Fs, appare favorita la compagnia americana Delta, che avrebbe prospettato un ingresso insieme ad Air France-Klm con una quota del 40% (ciascuna entrerebbe con un 20% nella newco), e punterebbe ad un’Alitalia più snella, con una riduzione degli aeromobili da 118 a 110 e una forza lavoro di 9-10 mila lavoratori (e conseguenti 2-3 mila esuberi).

CHE COSA HA SCRITTO IL SOLE 24 ORE

Con gli americani di Delta il dialogo di governo e Fs “è stato più fluido. Inizialmente ci potrebbe essere una lieve riduzione del lungo raggio di uno-due jet, rispetto ai 26 attuali, con la prospettiva di crescere negli anni successivi. Sul lato europeo, i più convinti per l’ingresso nella «newco» Alitalia sarebbero gli olandesi di Klm”, ha scritto oggi Gianni Dragoni del Sole 24 Ore.

L’OFFERTA DI LUFTHANSA

C’è poi l’offerta di Lufthansa, che potrebbe prendere anche tutto il 100% di Alitalia ma sarebbe disposta a scendere fino al 51% e avrebbe lasciato invariata la proposta originaria (con 5-6 mila esuberi, considerando l’uscita dall’handling dal perimetro aziendale). Ma Di Maio punta a una maggioranza italiana, ha sottolineato ieri l’Ansa.

IL PIANO DI FS E TESORO

Accanto al partner internazionale, Fs avrebbe una quota di minoranza del 25-30%, il ministero dell’Economia retto da Giovanni Tria entrerebbe con un 15% attraverso la conversione in equity di parte del prestito e nella fetta residua potrebbero essere coinvolti fondi o altre partecipate pubbliche (Leonardo?, Poste?).

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