Mobilità

Alitalia, EasyJet, Iberia e non solo. Ecco perché l’Italia rischia un’infrazione Ue sui voucher

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L’Ue accusa Italia e Grecia di aver adottato una legislazione che permette alle compagnie aeree (e non solo) di offrire voucher come unica forma di rimborso per i voli annullati. Al via procedura di infrazione

 

Volano procedure di infrazione Ue contro Italia e Grecia. Il motivo? I due Paesi hanno adottato una legislazione che viola le norme dei passeggeri: compagnie aeree e non solo, dinanzi alla cancellazione dei viaggi a causa Covid, hanno offerto come unica forma di rimborso al cliente un voucher.

Sulla questione era intervenuta, qualche giorno fa, anche l’Enac, minacciando sanzioni ad Alitalia, EasyJet e Iberia. Andiamo per gradi.

LA PROCEDURA DI INFRAZIONE

La Commissione Ue ha avviato un procedimento di infrazione inviando lettere di costituzione in mora all’Italia e alla Grecia per aver violato le norme dell’UE sulla tutela dei diritti dei passeggeri.

LE ACCUSE UE

“Sia la Grecia che l’Italia – spiega la Commissione in una nota – hanno adottato misure non conformi alle norme dell’Ue in materia di diritti dei passeggeri del trasporto aereo (regolamento Ce n. 261/2004) e di trasporto per vie navigabili (regolamento Ue n.1177/2010)”.

ITALIA: DIRITTI VIOLATI ANCHE PER TRASPORTO CON AUTOBUS

L’Italia avrebbe violato anche i passeggeri che per viaggiare scelgono gli autobus o i treni. “Inoltre, l’Italia ha adottato misure non conformi alle norme dell’Ue in materia di diritti dei passeggeri del trasporto effettuato con autobus (regolamento Ue n. 181/2011) e di diritti dei passeggeri nel trasporto ferroviario (regolamento Ce n.1371/2007)”, aggiunge la Commissione.

COVID NON FERMAVA DIRITTI DEI PASSEGGERI

Bruxelles è pienamente cosciente che la crisi sanitaria e poi economica, innescata dal Coronavirus, ha fatto sì che molte imprese del settore dei trasporti si siano trovate ad affrontare situazioni difficili, con ricavi scesi drasticamente, ma questo non può giustificare la legislazione che non permette ai passeggeri di scegliere come essere rimborsato.

“Nel corso della crisi la Commissione ha ribadito che i diritti dei passeggeri restavano validi in questo contesto senza precedenti e che le misure nazionali a sostegno dell’industria non dovevano avere l’effetto di limitarli. Sebbene la Commissione stia valutando la situazione anche in altri Stati membri raccogliendo ulteriori informazioni sull’applicazione delle norme, la Grecia e l’Italia hanno adottato una legislazione che consente ai vettori di offrire voucher come unica forma di rimborso”, scrive l’Ue.

DUE MESI PER RISPONDERE

Italia e Grecia hanno ora due mesi per rispondere alle argomentazioni sollevate dalla Commissione, altrimenti Bruxelles può decidere di inviare un parere motivato.

INTERVENTO DI ENAC

Sulla questione era intervenuta nelle scorse settimane anche l’Enac, Ente nazionale per l’aviazione civile, che già il 18 giugno aveva richiamato le compagnie aeree che anche successivamente al 3 giugno, data in cui sono state rimosse le restrizioni alla circolazione delle persone fisiche all’interno del territorio nazionale e nell’area europea Schengen, Regno Unito e Irlanda del Nord, hanno cancellato i voli apportando come causa il Covid ed hanno offerto ai passeggeri, come rimborso, il solo voucher.

ALITALIA, IBERIA ED EASYJET: ECCO LE COMPAGNIE NELL’OCCHIO DEL CICLONE

In particolare, Enac ha minacciato sanzioni, per tali comportamenti, ad Alitalia, Iberia ed Easyjet. Le tre compagnie hanno cancellato i voli attribuendo alla pandemia la causa delle loro scelte e riconoscendo agli utenti solo un voucher come forma di rimborso (e non, dunque, un rimborso vero dei biglietti).

EMIRATES PRONTA AD EVADERE 650.000 RICHIESTE DI RIMBORSO

Chi non intende violare i diritti dei passeggeri, invece, è Emirates, che è al lavoro per elaborare le richieste di rimborso avanzate dai propri clienti per i viaggi annuallati a causa del coronavirus. In 8 settimane sono state evase circa 650.000 richieste, e rimborsati ai clienti quasi 1,9 miliardi di dirham (460 milioni di euro).

L’azienda prevede che entro i prossimi due mesi evaderà altre 500.000 di richieste.

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