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Aeroporti, screening efficaci? Cosa dice il Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc)

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Wuhan ecdc screening

All’inizio dell’epidemia, a gennaio, il 75% dei passeggeri infetti è entrato o uscito dal paese senza essere rilevato, secondo i dati dell’Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie)

 

Mentre riaprono, da oggi, altri 25 aeroporti, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) ha fatto sapere che gli screening in entrata e uscita negli scali sono inefficaci, oltre che costosi.

Il 75% dei passeggeri infetti, all’inizio dell’epidemia, è entrato o uscito dal paese senza essere rilevato. Tutti i dettagli.

SCREENING INUTILI

Secondo quanto sostiene il Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc), gli screening in entrata fatti per le epidemie di Sars, aviaria ed Ebola, basati sul controllo delle temperatura, si sono mostrati costosi e poco efficaci.

Tali screening si sarebbero dimostrati inefficaci anche per la pandemia da Covid-19: come spiegato dall’Ecdc, infatti, i soggetti infetti che sono nel periodo di incubazione non vengono rilevati dagli strumenti di screening.

75% INFETTI NON E’ STATO RILEVATO

E sarà anche per questo che, secondo alcune stime, il 75% dei passeggeri infetti, a gennaio, ovvero nelle prime settimane di epidemia, è entrato o uscito dal paese senza essere rilevato.

COSA FARE?

Quali gli strumenti, allora per limitare la diffusione della pandemia? Secondo il Centro europeo per il controlli delle malattie la soluzione è collaborare con le compagnie aeree per raccogliere i dati dei passeggeri, aumentare la comunicazione sui sintomi del Covid-19 e invitare ad evitare i viaggi a chi potrebbe avere sintomi compatibili.

TRACCIAMENTO IMPORTANTE

Non solo. Il Centro europeo suggerisce che nel contenimento della pandemia è importante il tracciamento e la localizzazione del passeggero, che in caso di caso positivo dovrebbero essere resi disponibili alle autorità sanitarie pubbliche.

RACCOGLIERE DATI MINIMI ESSENZIALI

Dati di localizzazione, però, che secondo l’Ecdc non devono essere inseriti con i questionari sul monitoraggio di salute, perché ritardano il trasferimento dei dati e le procedure di tracciamento. Le compagnie dovrebbero raccogliere, secondo il Centro europeo, i dati minimi essenziali, quali il numero e posto di volo, nome completo, data di nascita, telefono e email.

FACENDO ATTENZIONE NON SI ARRIVERA’ A NESSUN CONTAGIO DI MASSA

Tuttavia, spiega l’Ecdc, anche un ritorno dei contagi, dinanzi ad una attenta sorveglianza di massa, a tracciamenti e a test diffusi, dovrebbe contenere la diffusione.

TORNANO OPERATIVI  25 AEROPORTI

Intanto, in Italia, a partire da oggi tornano operativi 25 aeroporti. Come da decreto per razionalizzare il servizio di trasporto aereo, a firma della Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli e del Ministro della salute, Roberto Speranza, si rendono operativi gli aeroporti di Alghero, Ancona, Bari, Bergamo – Orio al Serio, Bologna, Brindisi, Cagliari, Catania, Firenze-Peretola, Genova, Lamezia Terme, Lampedusa, Milano Malpensa, Napoli Capodichino, Olbia, Palermo, Pantelleria, Parma, Pescara, Pisa, Roma Ciampino, Roma Fiumicino, Torino, Venezia Tessera e Verona Villafranca.

L’elenco può essere integrato, previo parere del Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, dall’Ente nazionale per l’aviazione civile.

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