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L’auto del futuro? Sarà per gli obesi

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auto elettriche

Auto del futuro: Ford si organizza. L’Automobile del futuro sarà adatta ad un consumatore che ingrassa, che aumenta di peso, ecco le previsioni della casa di produzione di Detroit

L’automobile del futuro ci è stata fatta immaginare in tanti modi, Michael Knigt ne aveva una dotata di una straordinaria intelligenza artificiale chiamata KITT, quelli di Hanna-Barbera l’avrebbero voluta volante, grandi come Jules Verne raccontavano dell’épouvante o ancora Isaac Asimov ne prevedeva una capace di attraversare l’acqua sospinta da motori a reazione.
In tanti hanno sperato che quel giorno venisse presto ma a quanto pare l’attesa è stata vana.

In un rapporto presentato in Ford dalla Signora Sheryl Connely responsabile del dipartimento “global and consumer trends and futuring” – che si occupa di aiutare la società ad adattarsi ai mutamenti dei grandi consumatori nel tempo – sembra che a Detroit stiano immaginando qualcosa decisamente lontano dalle generali aspettative.

obesità

Per la “futurologa” della società di Detroit, l’industria automobilistica dovrà andare incontro alle esigenze di una società che aumenta di dimensione, adattando i propri standard costruttivi all’aumento di peso dei consumatori. Insomma l’auto del futuro sarà costruita venendo incontro alle esigenze di un’umanità sempre più obesa: «Quando si dispone di questi cambiamenti fisiologici si può avere una riduzione dei tempi di risposta». L’attenzione di Ford dovrebbe quindi essere diretta a introdurre maggiori sistemi di sicurezza diretti a sopperire il rallentamento delle reazioni, “l’obesità potrebbe significare non essere in grado di girare la testa o guardare oltre la spalla”.

Quello dell’obesità è un problema non solo legato al mondo occidentale ma che va crescendo in altri paesi. Tra il 2008 e il 2013 l’obesità in Vietnam è aumentata del 92%, in Cina del 57% e in India del 37%.

I produttori di automobili dovranno, per il prossimo futuro, riprogettare i propri modelli per essere funzionali a persone sempre più obese e su questa direzione sembra già essersi mossa la ricerca attraverso lo sviluppo di veicoli senza conducente. La signora Connely ricorda che alcuni sistemi sono stati già introdotti per venire incontro alle esigenze di una popolazione che ingrassa come ad esempio le telecamere posteriori per aiutare la retromarcia: “L’obesità potrebbe significare non essere in grado di girare la testa o guardare oltre la spalla”.

Il rapporto prevede pure un ridimensionamento generale delle automobili, destinate a diventare più piccole e accogliere non più di tre passeggeri, riflettendo l’uso che al momento viene fatto che vede per la maggior parte dei tragitti un solo passeggero per volta.
L’auto del futuro ci vorrebbe più grassi, siamo sicuri di volerla ancora?

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