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Un’economia circolare per cogliere nuove opportunità

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5 tavole rotonde contemporanee, su argomenti relativi alla prevenzione, gestione sostenibile dei rifiuti urbani e marini, con interventi di esperti di livello internazionale, per confrontarsi su progetti e buone pratiche diffuse negli ultimi anni nel contesto Europeo, relativamente alla prevenzione e gestione sostenibile dei rifiuti.

Le indicazioni dettate dalla Direttiva 2008/98/CE che, con l’art. 4 definisce la Gerarchia dei Rifiuti, e inquadra l’approccio generale da adottare nel trattamento dei rifiuti sono alla base di questa iniziativa, interessante perché permette di delineare un panorama specifico su aspetti legati a: prevenzione dei rifiuti con la GDO; Centri di riuso, tra prevenzione e preparazione per il riutilizzo; Educazione e Comunicazione ambientale; Progettazione dei servizi per la gestione di rifiuti; Marine litter.

Come si vede dal programma il tema rifiuti viene affrontato in maniera strategica, insistendo sul concetto di economia circolare che è alla base degli orientamenti espressi dalla Commissione Europea: un cambiamento di paradigma che consente lo sviluppo della green economy in un’ottica di filiera, dove prevenzione e riduzione dei rifiuti, attraverso scelte condivise con gli operatori economici, possono rappresentare elementi imprescindibili per il futuro.

Un’economia circolare nella quale le materie prime non vengono più estratte, utilizzate una sola volta e gettate via ma, piuttosto, un modello economico che richiede che i rifiuti siano considerati come risorse e il riutilizzo, la riparazione e il riciclaggio diventano la norma. Tale approccio è delineato in una comunicazione che spiega come l’innovazione nei mercati dei materiali riciclati, nuovi modelli imprenditoriali, la progettazione ecocompatibile e la simbiosi industriale possano permetterci di passare a una società e a un’economia a “rifiuti zero”.   .

Utile il riferimento a quanto elaborato dal progetto LIFE NO.WA No Waste  presentato dal Comune di Reggio Emilia e finalizzato a predisporre un piano d’azione per la prevenzione della produzione e per la riduzione dei rifiuti all’interno delle catene di grande distribuzione commerciale e alla realizzazione di un Centro del riuso. Insieme al Comune di Reggio Emilia, che avrà il ruolo di capofila, partecipano al progetto il Comune di Trento, Ambiente Italia, Reggio nel Mondo e Coop Consumatori Nordest.

Il workshop prevede, il 18 settembre, una sessione plenaria dove si avrà l’opportunità di conoscere le novità proposte dal programma LIFE 2014-2020   e da Horizon 2020.

Andrea Ferraretto 

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