Sanità

Veklury-Remdesivir di Gilead, ecco le mosse di Bruxelles

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remdesivir

La Commissione europea ha firmato con l’azienda farmaceutica Gilead un contratto quadro di aggiudicazione congiunta per la fornitura di Veklury, il nome commerciale del Remdesivir, fino a 500 mila cicli di trattamento e che prevede anche la possibilità di aumentare la fornitura.

 

Il remdesivir, il primo farmaco approvato per la cura del Covid-19 e somministrato, tra gli altri a Donald Trump e Silvio Berlusconi, inizia a scarseggiare in Italia e nel resto d’Europa?

Il farmaco, che ha nome commerciale Veklury, si è rivelato capace di ridurre i giorni medi di malattia da 15 a 11, ma non convince l’Agenzia del farmaco francese. Intanto, Bruxelles firma un contratto per 500 mila cicli di trattamento con la società produttrice Gilead.

Andiamo per gradi.

SCARSEGGIANO LE DOSI DI REMDESIVIR

Ma in Europa ed in Italia si fatica a trovare il Remdesivir?

In Italia, come spiega Nicola Magrini, direttore generale dell’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, “il fabbisogno supera la disponibilità”. “Il rischio di carenza è forte”, aggiunge Magrini, specificando che “l’aumento della domanda rischia di portare all’esaurimento delle scorte nel fine settimana. Sono attivi i meccanismi di collaborazione con gli altri paesi europei per evitare che accada”.

Ieri sera su Rete 4 il professor Marco Bassetti dell’Ospedale San Martino di Genova ha elogiato l’Aifa per essere riuscita a fare scorte del farmaco e ha sostenuto che al momento non ha riscontrato carenze del farmaco.

L’USO DEL FARMACO IN ITALIA

Attualmente a fare uso del farmaco, nel nostro Paese, sono circa 100 pazienti al giorno, che sono ricoverati e hanno un bisogno non grave di ossigeno, secondo i dati di Repubblica.

“Per ottenere il farmaco devono compilare una richiesta per ciascun malato, da inviare direttamente all’Aifa tra le 10 e le 12 di ogni giorno. L’Agenzia italiana del farmaco autorizza poi l’invio delle fiale dai depositi, che sono uno in ogni regione”, specifica il quotidiano. E fino ad oggi tutte le richieste sono state soddisfatte.

CHI SOFFRE OLTRE ALL’ITALIA

Le dosi scarseggiano anche in Gran Bretagna, che razionerà le dosi, e in Spagna. In Olanda il farmaco anti Covid è praticamente finito, mentre l’Ungheria, in accordo con Gilead, sta provano ad avviare una riproduzione, generica, casalinga.

USA HANNO ACQUISTATO DOSI

Il fatto che il Veklury scarseggi non stupisce. Gli Usa, infatti, hanno acquistato tutta la produzione della Gilead, fino al 30 settembre. Ed ora che settembre è finito si fatica comunque a trovare il medicinale.

IN ARRIVO QUALCHE FIALA

Qualche fiala, comunque, dovrebbe arrivare nel giro di pochissimi giorni. L’Europa, infatti, sta per distribuire tra i diversi Paesi un lotto di 20mila fiale (sufficienti per 3.300 pazienti).

IL NUOVO ACCORDO UE-GILEAD

E non solo. Nelle scorse ore la Commissione europea si è assicurata l’aggiudicazione congiunta fino a 500 mila cicli di trattamento (con l’opzione di aumentare dosi). A firmare l’accordo accanto alla Commissione, anche Regno Unito, Albania, Repubblica di Macedonia del Nord, Montenegro, Serbia, Kosovo e Bosnia-Erzegovina.

In pratica, tutti i Paesi firmatari potranno effettuare ordini per acquistare direttamente il Veklury, nome commerciale del Remdesivir

I DUBBI DELLA FRANCIA

Intanto dalla Francia arrivano i primi seri dubbi sul farmaco. Secondo quanto scrive l’Has, l’agenzia del farmaco francese, “il beneficio effettivo è considerato basso alla luce degli attuali dati preliminari che mostrano una riduzione complessiva di 4 giorni nel tempo di recupero clinico del paziente (11 giorni invece di 15) rispetto al placebo e, oltre alle cure di supporto, questo che è di dubbia rilevanza clinica”.

Il farmaco, scrive l’Autorità, “non mostra un effetto complessivo sulla mortalità a 14 giorni in questa fase, con un possibile effetto suggerito solo nei pazienti che richiedono ossigenoterapia a basso flusso”.

IL REMDESIVIR

Il remdesivir è un profarmaco nucleotidico che viene metabolizzato a livello intracellulare, come si legge nel protocollo redatto dall’azienda produttrice, Gilead Sciences, società americana di biotecnologia che ricerca, sviluppa e commercializza farmaci.

Il farmaco è stato sviluppato come trattamento per la malattia da virus Ebola e le infezioni da virus di Marburg. Diversi studi hanno dimostrato la sua efficacia come antivirale contro virus a RNA a singolo filamento come virus respiratorio sinciziale, virus di Junin, virus della febbre di Lassa, Virus Nipah, virus Hendra e Coronavirus (compresi i virus MERS e SARS).

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