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Vaccini anti-Covid e antinfluenzali, si possono fare entrambi?

Vaccini Anti-Covid Antinfluenzali

Somministrazione combinata dei vaccini anti-Covid e antinfluenzali: che cosa emerge dallo studio di Sanofi Pasteur e dal comitato di esperti dell’Oms sulle vaccinazioni

 

Il comitato di esperti dell’Organizzazione mondiale della sanità sulle vaccinazioni (Sage) ha detto sì alla somministrazione combinata dei vaccini anti-Covid e antinfluenzali.

IL PARERE DEL COMITATO

“Evidenze” pur “limitate sulla co-somministrazione di vaccini influenzali stagionali inattivati ​​con vaccini Covid-19 non hanno mostrato un aumento degli eventi avversi”. Così si è pronunciato il Sage dopo l’ultima riunione.

“Poiché le fasce d’età adulta alle quali viene raccomandata la vaccinazione contro l’influenza stagionale sono anche a rischio di sviluppare Covid grave”, il comitato sostiene che “la somministrazione contemporanea di un vaccino antinfluenzale inattivato e di qualsiasi vaccino Covid-19 autorizzato dall’Oms per l’uso di emergenza è accettabile e massimizzerà l’assorbimento di entrambi i vaccini”.

LA RICERCA SANOFI PASTEUR

Lo studio, promosso da Sanofi – in collaborazione con la Biomedical Advanced Research and Development Authority (BARDA), parte dell’ufficio dell’Assistente Segretario per la Preparazione e la Risposta del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti, e con Moderna – è stato condotto negli Stati Uniti e ha arruolato circa 300 partecipanti che hanno ricevuto due dosi di un vaccino Covid-19 mRNA almeno cinque mesi prima del coinvolgimento.

La ricerca valuta il profilo di sicurezza e la risposta immunitaria in seguito alla somministrazione contemporanea del della terza dose di vaccino Covid-19 mRNA (dose da 100 mcg) con il vaccino antinfluenzale quadrivalente ad alto dosaggio. I risultati completi dello studio saranno pubblicati nel corso dell’anno.

“I risultati preliminari del primo studio descrittivo di co-somministrazione del vaccino quadrivalente ad alto dosaggio di Sanofi Pasteur con la terza dose di vaccino Covid-19 mRNA mostrano che la somministrazione contemporanea dei due vaccini è risultata sicura, ben tollerata e con una adeguata risposta anticorpale pari a ciascun vaccino somministrato singolarmente”. Così, l’azienda Sanofi Pasteur, in una nota riportata dall’agenzia Dire.

Negli scorsi giorni, anche il ministero della Salute si era pronunciato a favore della somministrazione concomitante dei due sieri nella stessa seduta.

COSA DICONO GLI ESPERTI

“Questo studio – ha affermato Francesca Trippi, Medical Head di Sanofi Pasteur – dimostra come in un periodo storico senza precedenti come quello che stiamo vivendo, ancora segnato dall’emergenza sanitaria della pandemia e con la nuova stagione influenzale alle porte, abbiamo necessità di risposte puntuali, rapide e concrete sulla gestione ottimale ed efficace delle campagne di vaccinazione”.

Michael Greenberg, responsabile medico Sanofi Pasteur Nord-America, ha aggiunto: “Mai come in questa stagione è ancora più essenziale aiutare a proteggere gli adulti più anziani, che sono a rischio particolarmente elevato sia per il Covid-19 che per le complicazioni dell’influenza, che possono includere attacchi cardiaci e ictus. Questo è il primo studio che fornisce prove a sostegno della vaccinazione contro l’influenza in concomitanza con un richiamo di Covid-19 mRNA negli anziani”.

L’INFLUENZA STAGIONALE

Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), come ogni anno, ha in programma dal 18 al 22 ottobre 2021 una campagna di sensibilizzazione sull’influenza stagionale.

Lo scopo è quello di aumentare la consapevolezza dell’importanza della vaccinazione per la salute e il benessere delle persone e di aumentare l’adesione alla vaccinazione antinfluenzale di coloro che sono più a rischio.

I SOGGETTI PIÙ ESPOSTI

Anziani, malati cronici, donne incinte e bambini piccoli hanno più probabilità degli altri di sviluppare una malattia grave in caso di infezione. Inoltre, ricorda l’Ecdc, gli operatori sanitari sono più esposti a diversi virus su base giornaliera, compreso il virus dell’influenza e per questo raccomanda la vaccinazione per proteggersi e proteggere i pazienti.

I DATI SULL’INFLUENZA STAGIONALE

Nell’emisfero settentrionale, la circolazione stagionale dell’influenza si osserva tra novembre e maggio, quindi ottobre viene indicato come il momento ottimale per ricevere il vaccino antinfluenzale.

Secondo le stime dell’Oms l’influenza stagionale fa registrare ogni anno oltre un miliardo di casi, di cui 3-5 milioni di malattia grave, e causa tra i 290.000 e i 650.000 morti.

Per tale motivo il Sage invita tutti i Paesi ad avviare programmi di immunizzazione contro l’influenza, rivolgendo particolare attenzione a “operatori sanitari, malati cronici, anziani e donne in gravidanza”, ed eventualmente “ulteriori sottopopolazioni come bambini e persone ad alto rischio di influenza grave, che vivono in contesti comunitari come carceri, strutture di assistenza a lungo termine, campi per profughi o richiedenti asilo, case famiglia”.

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