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Vaccinazione under 12, gli Stati Uniti faranno da apripista tra i Paesi occidentali?

Vaccini Bambini Stati Uniti

La vaccinazione dei bambini tra i 5 e gli 11 anni potrebbe presto avere inizio negli Stati Uniti. Cosa dicono gli esperti e quali altri Paesi vaccinano i più piccoli?

 

Gli Stati Uniti si preparano a somministrare il vaccino Pfizer anche ai bambini fra i 5 e gli 11 anni. Un gruppo di esperti consulenti del governo americano si è già pronunciato a favore e adesso si attende l’ok definitivo prima della Food and Drug Administration (Fda) e poi del Centers for Disease Control and Prevention (Cdc).

In caso di via libera, gli Stati Uniti sarebbero il primo Paese occidentale a vaccinare i bambini contro il Covid.

L’ITER

Pfizer, il 7 ottobre, aveva chiesto alla Fda l’autorizzazione per l’uso di emergenza del proprio vaccino nei bambini. Finora la Fda aveva autorizzato la somministrazione di Pfizer solo dai 12 anni in su.

Adesso, a seguito del parere degli esperti che consigliano la vaccinazione anche nei più piccoli, si prevede che la luce verde arrivi il 1° novembre. La Fda, infatti, non è obbligata a seguire i consigli dei suoi consulenti esterni, ma di solito lo fa. In caso di conferma, saranno i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) a dare l’ok definitivo.

IL COVID TRA I BAMBINI

La fascia di età 5-11, negli Stati Uniti, conta 28 milioni di persone, di cui la maggior parte in età scolare. Se è vero che i giovanissimi che si ammalano gravemente o muoiono di Covid sono relativamente rari rispetto agli adulti, alcuni sviluppano complicazioni (anche gravi come la sindrome infiammatoria multisistemica o la miocardite), e i contagi nei bambini non vaccinati sono aumentati a causa della variante Delta, che è più facilmente trasmissibile.

In Usa, riporta Reuters, secondo i dati dell’American Academy of Pediatrics, dall’inizio della pandemia si sono registrati più di 500 decessi tra i bambini, quasi 2 milioni di contagi e 8.300 ricoveri in ospedale.

Pfizer, inoltre, ha fatto sapere che potrebbe avere anche dati della sua sperimentazione clinica in bambini ancora più piccoli (dai 2 ai 4 anni) entro la fine dell’anno.

I RISULTATI DELLO STUDIO DI PFIZER

Qualche giorno fa Pfizer ha pubblicato i suoi dati sui bambini tra i 5 e gli 11 anni. La sperimentazione è stata condotta su 2.000 minorenni. L’analisi ha dimostrato che il vaccino in quella fascia di età è efficace al 90,7%.

Gli esperti hanno rilevato una forte risposta immunitaria nei bambini, paragonabile ai livelli osservati in alcuni studi precedenti su partecipanti di età compresa tra i 16 e i 25 anni. Motivo per cui hanno concluso che i benefici, anche in questo caso, superano i rischi.

Il vaccino fornisce un’ampia difesa contro il Covid e “ha efficacemente neutralizzato la variante Delta” nei bambini, ha detto il dottor William Gruber, vicepresidente senior della ricerca e dello sviluppo clinico dei vaccini presso Pfizer.

DOSI ED EFFETTI COLLATERALI

Ai bambini è stato somministrato un terzo (10 microgrammi) della dose che viene iniettata agli adulti e sono raccomandate 2 iniezioni a 3 settimane di distanza.

Gli effetti collaterali, fanno sapere, tendono a essere lievi e simili a quelli osservati nei giovani. Solo con dosi più elevate, invece aumentano gli effetti collaterali nei bambini più piccoli, tra cui febbre, mal di testa e affaticamento, senza nessun sintomo grave.

DIFFIDENZA E SCUDO LEGALE PER I PRODUTTORI

La BBC ricorda tuttavia che, in caso di autorizzazione definitiva, gli Stati Uniti dovranno comunque affrontare l’esitazione di molti. L’adesione nella popolazione adulta, infatti, è rimasta al di sotto del 60% negli ultimi mesi e, secondo un sondaggio del mese scorso della Kaiser Family Foundation, solo un terzo dei genitori farebbe vaccinare i propri figli “subito”, mentre un altro terzo ha detto che vorrebbe “aspettare e vedere”.

Inoltre, una protezione di immunità legale offerta alle aziende farmaceutiche concessa durante l’amministrazione Trump ha reso quasi impossibile citare in giudizio i produttori di farmaci per eventuali effetti collaterali causati dalla vaccinazione fino al 2024.

IN QUALI PAESI VENGONO VACCINATI GLI UNDER 12?

Mentre la maggior parte dei Paesi ha iniziato a vaccinare gli adolescenti dai 12 anni in su, solo pochi hanno esteso il vaccino anche più piccoli.

Cuba, scrive France24, è uno di questi. Il 15 settembre ha iniziato a somministrare i suoi vaccini Abdala e Soberana (che non sono approvati a livello internazionale) ai bambini dai 2 agli 11 anni.

Sempre a metà settembre la Cambogia ha iniziato a vaccinare i bambini dai 6 anni in su con il siero cinese Sinovac. La Cina lo ha autorizzato a partire dai 3 anni e ha avviato studi clinici su 14.000 bambini dai 6 mesi ai 17 anni in Cile, Kenya, Malesia, Filippine e Sudafrica.

All’inizio di agosto gli Emirati Arabi Uniti hanno iniziato a somministrare l’altro vaccino cinese, Sinopharm, ai bambini dai 3 ai 17 anni.

Il Venezuela ha annunciato che da ottobre avrebbe iniziato a vaccinare dai 3 ai 18 anni. E Israele, già da fine luglio, sta immunizzando i bambini dai 5 agli 11 anni con fattori di salute complicanti – come malattie polmonari croniche, malattie autoimmuni o problemi neurologici.

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