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Alunni Disabilità

Una bussola per il decreto legge sul sostegno didattico agli alunni con disabilità

L'intervento di Alessandra Servidori

Sulle politiche attive rivolte alle persone disabili sia in ambito scolastico che lavorativo con il decreto legge 31 maggio 2024, n. 71 Disposizioni urgenti in materia di sport, di sostegno didattico agli alunni con disabilità per il regolare avvio dell’anno scolastico 2024/2025 e in materia di università e ricerca, l’Art 9 dispone che di fondamentale importanza diventa la previsione di un piano di formazione di tutti i soggetti coinvolti nella valutazione di base e in quella multidimensionale, anche a livello nazionale e regionale, prevedendo risorse dedicate per gli anni 2024 (20 milioni di euro) e 2025 (30 milioni di euro).

Inoltre, il Capo IV prevede una fase di sperimentazione dal 1° gennaio 2025, della durata di un anno, che troverà attuazione in un primo gruppo di 9 province individuate dal Ministro per le disabilità in accordo con il Ministero della Salute e del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali: Brescia, Catanzaro, Firenze, Forlì-Cesena, Frosinone, Perugia, Salerno, Sassari.

La questione del tema della valutazione multidimensionale e del progetto di vita è affidato ad uno specifico gruppo di lavoro all’interno dell’Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, ma si prevede una pletora di esperti per la realizzazione che dovranno rimboccarsi le maniche velocemente per impostare un nuovo metodo di lavoro.

Sappiamo che il trend della norma come sopra ricordato prevede che la sperimentazione parta nel 2025. Dunque abbiamo prevedibilmente pochi mesi per predisporre i contenuti dei moduli formativi e prima ancora l’organizzazione sicuramente complessa del team di docenti che per la loro specifica competenza dovranno confrontarsi e strutturare i vari moduli sinergici e trasversali adottando un metodo interdisciplinare, prima di tutto tra di loro, poi da trasferire ai discenti formatori che a loro volta dovranno affrontare il delicato compito di sperimentazione su territori scelti (non abbiamo compiutezza dei criteri adottati) anche perché la materia disabilità si affronta sicuramente con metodo differenziato nei vari livelli scolatici, universitari e per i centri di ricerca e nei luoghi di lavoro.

Per l’esperienza consolidata in materia, si suggerisce di declinare i contenuti su vasta e articolata scala.

Sul versante scuola la problematica va affrontata con la consapevolezza che In Italia gli alunni con disabilità rappresentano il 3,6% degli iscritti a scuola, in base ai dati rilasciati da Istat all’anno scolastico 2020/21. Parliamo di oltre 300mila bambini e ragazzi, un numero in costante crescita negli ultimi anni: erano il 2,7% degli studenti nel 2014/15 mentre oggi si avvicinano alla soglia del 4%.

Uno degli aspetti imprescindibili per la piena inclusione scolastica è la presenza di assistenti all’autonomia e di insegnanti di sostegno. Figure professionali dedicate al supporto nella didattica e nella comunicazione con gli insegnanti e i compagni di classe. I docenti di sostegno sono il vero e proprio fulcro del percorso di inclusione. Vengono assegnati alla classe dell’alunno disabile e, insieme agli altri insegnanti, elaborano la programmazione didattica per l’allievo e per la classe. Un compito delicato per cui la 244/2007 ha stabilito un numero minimo da garantire nelle scuole.

L’attenzione al comparto scuola e formazione e Università e ricerca comporta la consapevolezza che prima di tutto sono gli insegnanti e i dirigenti scolastici che devono assicurare la formazione di queste lavoratrici/lavoratori che hanno la responsabilità di un lavoro particolare di promozione e tutela. Sul lavoro dunque si deve concentrare la questione dominante in questo preciso momento economico, e mi pare urgente sottolineare alcune priorità.

Dunque per una organizzazione proficua in materia di disabilità e comunità lavorativa i temi per esempio devono affrontare novità normative e contenuti piuttosto impegnativi. Come ad esempio: la disabilità e la sua corretta gestione nei luoghi di lavoro. La disabilità nel diritto internazionale ed euro-unitario. I principi costituzionali di tutela del lavoratore con e per la disabilità. Disabilità e tutela antidiscriminatoria nel diritto del lavoro. La tutela della persona con disabilità nella l. n. 104 del 1992-nella l. n. 68 del 1999. Accesso al lavoro ed esecuzione della prestazione. La prestazione del lavoratore con disabilità nel prisma degli accomodamenti ragionevoli. Sicurezza negli edifici scolastici e sul lavoro e disabilità Introduzione alla disciplina della salute e sicurezza sul lavoro. Art. 2087 c.c. e principi generali. Il d.lgs. 81/2008. Tratti essenziali e principali norme a tutela del lavoro dei disabili nella pubblica amministrazione.Valutazione dei rischi e disabilità. Sorveglianza sanitaria e disabilità. Accesso al lavoro ed esecuzione della prestazione. Orario di lavoro e permessi retribuiti. La gestione del rapporto di lavoro del lavoratore con disabilità. Trasferimento del lavoratore e diritto di precedenza. La gestione del rapporto di lavoro del lavoratore con disabilità. La gestione del rapporto di lavoro del lavoratore con disabilità. Il licenziamento. Il lavoro delle persone con disabilità nella Pubblica Amministrazione. Gestione della disabilità e medicina del lavoro. Il reclutamento nelle PA e il sistema del collocamento obbligatorio. L’assunzione mediante avviamento, la chiamata nominativa e il concorso con riserva. Profili problematici della gestione del rapporto di lavoro della persona con disabilità. Soggetti terzi (non lavoratori) con disabilità e responsabilità del disability manager. Il concetto di diversity management ovvero il “Manager delle opportunità”. I criteri ESG (Environmental, Social, e Governance) e la Direttiva (UE) 2022/2464 (CSR). Policy e buone pratiche nella gestione del rapporto di lavoro del lavoratore con disabilità/DSA o in condizioni di fragilità riconosciuta. ll D.lgs 222/2023: Quadro generale. La riqualificazione dei servizi pubblici per l’inclusione e l’accessibilità, opportunità e rischi. La figura del responsabile per l’inserimento tra supporto durante la fase di accesso al lavoro e la promozione di pratiche inclusive nel solco delle ultime novelle legislative a seguito della legge 227/2021 Obblighi di monitoraggio e segnalazione tempestiva. Il superamento di eventuali fasi di disagio e conflitto.

Ecco una bussola che può orientare la realizzazione concreta del decreto appena apparso in Gazzetta Ufficiale augurandoci una assunzione veloce di responsabilità e pragmaticità per attuarlo.

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