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Tutto sul vaccino Janssen (Johnson & Johnson)

Johnson & Johnson Janssen

Il vaccino di Johnson&Johnson, messo a punto dalla controllata Janssen, è efficace all’85% e richiede una sola dose. L’Ema dovrebbe dare l’ok entro l’11 marzo, ma la Big Pharma potrebbe consegnare le prime dosi in ritardo. Fatti, numeri e dettagli

 

La storia si ripete. Dopo Pfizer, Astrazeneca e Moderna, anche il vaccino di Johnson&Johnson potrebbe avere ritardi importanti nelle consegne. O forse no: l’azienda farmaceutica ha subito precisato che le notizie filtrate nelle scorse ore sui problemi di consegna di 55 milioni di dosi del suo vaccino contro il coronavirus, nel secondo trimestre dell’anno, sono “indiscrezioni non corrispondenti al vero”.

Il vaccino anti-Covid messo a punto dalla controllata Janssen dovrebbe arrivare all’Ue puntuale, dopo il via libera dell’Ema. Tutti i dettagli.

EMA: VIA LIBERA L’11 MARZO AL VACCINO J&J?

Partiamo proprio dal via libera. L’Agenzia europea per i medicinali ha fissato per l’11 marzo l’incontro del Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) per la conclusione della valutazione del vaccino Janssen della Johnson & Johnson. Nella stessa giornata dovrebbe arrivare il via libera all’utilizzo nell’Unione Europea.

L’ALLARME

Tra poche ore, dunque, potremo avere una nuova freccia al nostro arco. Ritardi eventuali permettendo. La Johnson&Johnson, secondo quanto avrebbe riferito un funzionario europeo all’agenzia Reuters, ha comunicato all’Unione Europea di avere problemi di approvvigionamento che potrebbero complicare i piani per fornire 55 milioni di dosi del suo vaccino contro il coronavirus nel secondo trimestre dell’anno.

LE RASSICURAZIONI

Un allarme non da poco, a cui sono seguite le rassicurazioni dell’azienda. Johnson&Johnson ha sostenuto che manterrà fede agli impegni presi con la Ue: 200 milioni di dosi entro il 2021.

200 MILA DOSI ENTRO IL 2021, A PARTIRE DAL SECONDO TRIMESTRE

E le consegne avverranno a “a partire dal secondo trimestre”, dice una nota della Big pharma.

“In linea con il nostro accordo con la Commissione europea Johnson & Johnson mantiene l’impegno a fornire 200 milioni di dosi del suo vaccino Janssen Covid-19 nel 2021, a partire dal secondo trimestre. Per raggiungere i nostri ambiziosi obiettivi di fornire il nostro vaccino, dall’inizio del 2020 ci siamo concentrati sulla costruzione di una rete di fornitura glocale parallelamente allo sviluppo del mostro vaccino. Continuiamo ad avviare e attivare nuovi siti di produzione il più rapidamente possibile e riconosciamo che questa è una sfida estremamente complessa per noi e per tutti gli altri produttori di vaccini”, scrive l’azienda.

I DUBBI DI REPUBBLICA

Nella nota, però, non si fa riferimento, alla data della prima consegna. Cosa che farebbe “ipotizzare almeno un ritardo sui tempi previsti della prima consegna di marzo”, scrive Repubblica.it.

INDISCREZIONI FALSE

A rassicurare gli animi è anche Loredana Bergamini, direttore medico di Janssen Italia, che in un’intervista al Corriere della Sera spiega che quelle sui ritardi sono “indiscrezioni non rispondenti al vero”.

VACCINO JANSSEN: UNA SOLA DOSE

L’arrivo del nuovo vaccino potrebbe catalizzare la campagna vaccinale europea. Il vaccino di Janssen, infatti, ricorda il direttore medico di Janssen Italia, “è l’unico a dose singola ad aver concluso la fase 3 di sperimentazione, la conclusiva”

IL FARMACO DI JANSSEN

Il farmaco “è costruito su una piattaforma di cui abbiamo un brevetto esclusivo chiamata AdVac, che utilizza un adenovirus del raffreddore, ingegnerizzato in modo da essere reso inattivo e incapace di infettare. Al suo interno viene inserita un’informazione genetica, quella della proteina Spike di cui il Sars-CoV-2 si serve per penetrare nella cellula umana. Una volta inoculato, le cellule leggono questa informazione e stimolano la produzione di anticorpi specifici in grado di rispondere al coronavirus”, spiega la Bergamini.

UNA TECNOLOGIA COLLAUDATA

A differenza dei vaccini di Pfizer e Moderna, che sfruttano l’innovativa tecnologia ad mRna, quello di Janssen si basa su una tecnologia collaudata: “L’AdVac è stata utilizzata anche per sviluppare il vaccino anti-Ebola, approvato un anno fa, e viene impiegata attualmente per la messa a punto di altri candidati vaccini contro Zika e l’Aids”, sostiene Bergamini. “Una tecnologia collaudata, con un profilo di sicurezza che ci rende sereni”.

L’EFFICACIA DEL VACCINO DI JANSSEN

Buona anche l’efficacia: il farmaco “previene nell’85% dei casi le forme più temibili del Covid che richiedono ricovero in ospedale, e nel 100% dei casi evita la morte. Quindi ha una protezione molto forte. Dal settimo giorno comincia la protezione degli anticorpi. Al 28esimo giorno è dell’85%. Nel nostro studio sperimentale abbiamo fatto test su 15mila persone di tutte le età, a partire dai 18 anni ed oltre i 60. Il 41% dei volontari arruolati avevano una o più patologie croniche: obesità, ipertensione, diabete, malattie cardiovascolari severe. Tutti hanno risposto bene. Sta per partire uno studio su under 18 e bambini”.

FUNZIONA ANCHE CONTRO VARIANTI

Il vaccino di Johnson&Johnson sviluppato da Janssen funziona anche contro le varianti: “Il vaccino è stato testato in Sud Africa e Brasile dove le varianti già circolavano e ha funzionato”.

REAZIONI AVVERSE

Anche gli effetti indesiderati sono contenuti.

“Il profilo di sicurezza è ottimo. Qualche linea di febbre, per 1-2 giorni”, aggiunge Bergamini al Corriere della Sera.

LA CONSERVAZIONE

Il farmaco di Janssen non richiede una logistica particolare. “Le dosi possono essere tenute per 2 anni a -20 gradi”, ed “una volta scongelate possono restare a una temperatura da 2 a 8 gradi per 3 mesi”, sostiene  il direttore medico di Janssen Italia.

IL COSTO DEL VACCINO DI JANSSEN

E quanto costa il vaccino monodose? 15 curo a dose. Il prezzo “fa parte degli accordi con l’Ue. Per noi è un’operazione no profit. Non avremo un immediato ritorno”.

SARA’ INFIALATO IN ITALIA

Nella produzione del vaccino di Janssen anche l’Italia avrà un ruolo: il farmaco è stato sviluppato “nel centro di Leiden, in Olanda, sede di Janssen. E qui il maggiore sito produttivo. Consapevoli di dover far fronte a una richiesta epocale di dosi sono stati attivati altri siti di produzione a livello globale dove verranno effettuati i lavori di rifinitura. L’italiana Catalent è fra i nostri partner, si occuperà del confezionamento delle fiale”, ha detto il direttore medico Janssen Italia, Bergamini.

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