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Tutto sul green pass: dove serve e come scaricarlo

Green Pass

Green pass: a cosa serve, dove serve e come scaricarlo.

La ripresa di una vita quanto più simile alla normalità pre covid-19 passa per il green pass. A dirlo a chiare lettere è stato il presidente del Consiglio Mario Draghi che, al termine del Consiglio dei ministri del 22 luglio, ha tracciato i profili e i limiti della seconda estate dell’era Covid. Dal prossimo 6 agosto la Certificazione verde sarà richiesta a tutti i maggiori di 12 anni per svolgere le normali attività di socialità come andare al ristorante, al cinema o recarsi in palestra (qui l’approfondimento di Start su dove servirà il green pass). Il decreto, licenziato in seguito al Cdm, prevede che in zona bianca il green pass sia valido dopo aver ricevuto la prima dose di vaccino e ha una validità di 9 mesi.

Cos’è il green pass

Il green pass è una certificazione in formato digitale e stampabile, emessa dalla piattaforma nazionale del Ministero della Salute che attesta la vaccinazione con uno dei vaccini validati dall’AIFA (Pfizer, Moderna, Astrazeneca e Johnson & Johnson), la guarigione dall’infezione da Covid-19 o l’esito negativo di un tampone. La validità del Green pass per chi è vaccinato è di nove mesi dal completamento della vaccinazione, e quindi dalla seconda dose dove questa sia prevista, per chi è guarito dal Covid da 6 mesi e per chi ha effettuato un tampone 48 ore prima. La certificazione verde è un documento indispensabile per partecipare alle feste per cerimonie civili (per messe e cerimonie religiose non è previsto), accedere a residenze sanitarie assistenziali e spostarsi in entrata e in uscita da territori classificati in “zona rossa” o “zona arancione”.

Il QR code e le misure di sicurezza

Al suo interno contiene un QR Code per verificarne autenticità e validità. È presente anche una firma digitale del Ministero della Salute per impedirne la falsificazione. Il certificato può essere stampato. Autenticità e validità della certificazione sono verificate in Italia attraverso l’APP nazionale VerificaC19. I dati personali del titolare della certificazione non vengono registrati dalla APP a tutela della privacy.

Le novità dal 6 agosto: green pass indispensabile per conservare la socialità

Dal prossimo 6 agosto il green pass sarà indispensabile per accedere a una gran moltitudine di attività sociale. Sarà indispensabile per andare al ristorante al chiuso se si consuma al tavolo, per partecipare a spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportive, per visitare musei, luoghi della cultura e mostre. La certificazione verde sarà inoltre richiesta per recarsi in palestre, piscine e centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso, per partecipare a sagre e fiere, convegni e congressi, per entrare in parchi tematici e di divertimento, centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso (con esclusione dei centri educativi per l’infanzia), sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò. Sarà, infine richiesto, a chi desidera partecipare a concorsi pubblici.

Attività sportiva solo con il green pass

In zona bianca, “la capienza consentita non può essere superiore al 50 % di quella massima autorizzata all’aperto e al 30 % al chiuso”, mentre in zona gialla “la capienza consentita non può essere superiore al 25 % di quella massima autorizzata e, comunque, il numero massimo di spettatori non può essere superiore a 2.500 per gli impianti all’aperto e a 1.000 per gli impianti al chiuso”. Anche con il nuovo decreto restano validi i protocolli attualmente in vigore che prevedono l’uso mascherine al chiuso, distanziamento, l’assegnazione preventiva dei posti per consentire l’eventuale tracciamento dei casi positivi e ingressi separati dalle uscite. Se non fosse possibile assicurare il rispetto dei protocolli “gli eventi e le competizioni sportivi si svolgono senza la presenza di pubblico”.

I quattro canali per scaricare il green pass

La Certificazione verde COVID-19, in Europa “EU Digital COVID Certificate”, è rilasciata in Italia dal Ministero della Salute in formato digitale e stampabile. I canali per richiedere il Green Pass sono quattro. Il primo è il sito Certificazione verde COVID-19 – EU digital COVID certificate autenticandosi con SPID o CIE. Se non si dispone di SPID o CIE si può richiedere con la tessera sanitaria e uno dei codici univoci ricevuti con il tampone molecolare (CUN), il tampone antigenico rapido (NRFE) o il certificato di guarigione (NUCG). In alternativa a questi codici, si può inserire il codice autorizzativo AUTHCODE che si riceve via e-mail o SMS ai recapiti comunicati in sede di prestazione sanitaria (tampone, vaccino o certificato di guarigione). In assenza di tessera sanitaria dovrà essere utilizzato il documento presentato per ricevere la prestazione (tampone, vaccino o certificato di guarigione). Il secondo canale è il Fascicolo Sanitario Elettronico con le modalità previste dalla Regione di assistenza. Il terzo canale è costituito dalle app IO e IMMUNI. L’app IO invia una notifica ogni volta che la Piattaforma nazionale rilascia un certificato, all’apertura del messaggio, l’app mostra il QR Code e i dati del certificato. Non sarà necessario, dunque, inserire alcun codice e si può salvare il certificato con il QR Code nella memoria del dispositivo mobile. L’app IMMUNI, invece, necessita l’inserimento le ultime 8 cifre del numero identificativo della tessera sanitaria, la sua data di scadenza e uno dei codici univoci ricevuti con il tampone molecolare (CUN), il tampone antigenico rapido (NRFE) o il certificato di guarigione (NUCG). In alternativa si può utilizzare il codice autorizzativo AUTHCODE. L’ultimo canale, pensato per la popolazione meno pratica nell’utilizzo delle apparecchiature informatiche, è costituito da medici di famiglia e farmacisti, che, accedendo con le proprie credenziali al Sistema Tessera Sanitaria, potranno recuperare la Certificazione verde COVID-19 dei richiedenti. Basterà comunicare loro il codice fiscale e i dati della Tessera Sanitaria.

Fino al 30 settembre agevolazioni per effettuare tamponi

Il decreto prevede che ci possano essere agevolazioni di tipo economico per effettuare i tamponi. L’articolo 5 del provvedimento stabilisce che “il Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure contro il Covid-19 definisce d’intesa con il ministro della Salute un protocollo d’intesa con le farmacie e con le altre strutture sanitarie al fine di assicurare fino al 30 settembre 2021 la somministrazione di test antigenici rapidi a prezzi contenuti che tengano conto dei costi di acquisto”.

Chi non deve presentare il green pass

Gli unici esentati dalla presentazione della certificazione verde sono i bambini, esclusi per età dalla campagna vaccinale, e i soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica (tra questi i soggetti allergici alle componenti dei vaccini). Per queste persone, si legge sul sito predisposto dal Governo, verrà creata una Certificazione digitale dedicata. Finché questa non sarà disponibile, potranno essere utilizzate quelle rilasciate in formato cartaceo.

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