Salute e ricerca

Servono nuovi lockdown contro Sars-Cov-2. L’appello di 80 prof di tutto il mondo (tra cui Ricciardi)

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anticorpi monoclonali virologi maestri d'italia

Per i firmatari – fra cui Walter Ricciardi – della lettera lockdown e restrizioni sono l’unica via più sicura contro l’emergenza da Sars-Cov-2.

L’idea di arrestare il virus raggiungendo l’immunità di gregge è un errore pericoloso, non supportato da alcuna evidenza scientifica. Tenere sotto controllo la diffusione del virus – mettendo in atto delle regole da rispettare – è il modo migliore di proteggere società ed economia fino all’arrivo di terapie e vaccini efficaci ed evitare nuovi lockdown.

È la voce unanime di 80 scienziati di tutto il mondo e di varie competenze scientifiche tra cui epidemiologi, pediatri, virologi, psicologi, che hanno stilato la lettera aperta ‘John Snow Memorandum‘, pubblicata su The Lancet; la lettera sarà anche presentata al 16imo World Congress on Public Health programme 2020.

Tra i firmatari c’è Walter Ricciardi, consulente del ministero della Salute, professore di Igiene e Sanità Pubblica, direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica e vice direttore della Facoltà di Medicina, Università Cattolica del Sacro Cuore a Roma.

L’approccio di raggiungere l’immunità di gregge, scrivono, è fallace e costosa in termini di vite umane ed economici e non arresterebbe comunque il virus, che tornerebbe più volte in nuove ondate ripetute; anche perché sono sempre maggiori le evidenze secondo cui l’immunità post-infezione al SARS-CoV-2 dura solo pochissimi mesi dal contagio, poi svanisce e il rischio di reinfezione non è remoto. Servono con urgenza “efficaci misure di controllo della trasmissione del virus, affiancate da programmi sociali ed economici per aiutare i più vulnerabili e combattere le iniquità amplificate dalla pandemia”, scrivono gli scienziati.

La lettera aperta arriva dopo la diffusione di una petizione, sottoscritta da scienziati, medici e professori universitari, intitolata “The Great Barrington Declaration”, che suggerisce di lasciare che il virus faccia il suo corso tra i giovani e le persone in buona salute, proteggendo e isolando invece coloro che sono più vulnerabili.

Per i firmatari della nuova lettera, però, lockdown e restrizioni sono l’unica via più sicura contro l’emergenza. Questo corposo gruppo di esperti ha riunito diverse competenze – sanità pubblica, epidemiologia, medicina, pediatria, sociologia, virologia, malattie infettive, sistemi sanitari, psicologia, psichiatria, politica sanitaria e matematica – e alla fine hanno concluso che l’immunità di gregge non è la strada giusta. Anche se l’alternativa richiederà molti sacrifici. “A breve termine saranno probabilmente necessarie restrizioni continue per ridurre la trasmissione”, scrivono.

“Lo scopo – continuano – è sopprimere efficacemente le infezioni da SARS-CoV-2 e portarle a livelli bassi per consentire un rapido rilevamento di focolai localizzati”. Gli autori riconoscono che le restrizioni in corso hanno comprensibilmente portato, oltre a un grave shock economico, anche una generale demoralizzazione e diminuzione della fiducia e che di fronte a una seconda ondata di infezione vi è un rinnovato interesse per i cosiddetti approcci di immunità di gregge “naturale”. Ma questo, secondo gli scienziati, porterebbe di fatto a perdere totalmente il controllo di questa pandemia.

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