Sanità

Seegene, ecco i numeri sull’azienda coreana che fornirà tamponi rapidi a Genova

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test antigenico covid Seegene

Test antigenici rapidi alla Asl 3 di Genova: risultati in tre minuti con i tamponi della società sudcoreana Seegene. Fibrillazioni con l’Istituto superiore di sanità

 

Positivi al Covid? Per saperlo basteranno solo 3 minuti. Almeno nella Asl 3 di Genova, che ha scelto di affidarsi ai tamponi antigenici ultrarapidi della coreana Seegene.

L’annuncio arriva mentre il Ministero della Salute sta valutando se inserire i test antigenici nel calcolo dei tamponi giornalieri.

Tutti i dettagli.

LA DECISIONE DELLA ASL 3 DI GENOVA

La Asl 3 genovese, dalle prossime settimane, utilizzerà per diagnosticare il Covid-19 i nuovi tamponi antigenici ultrarapidi messi a punto dalla multinazionale coreana Seegene e sperimentati con successo all’ospedale San Martino di Genova. Il tampone diagnosticherà la positività a Covid in 3 minuti con un’affidabilità del 97-98%.

Ad annunciare la novità sono stati il governatore ligure Giovanni Toti, il responsabile del dipartimento di Igiene del S.Martino Giancarlo Icardi, il direttore Asl 3 Luigi Bottaro, il responsabile Prevenzione di Alisa Filippo Ansaldi e l’ad di Arrow Diagnostics, controllata di Seegene, Gian Luigi Mascarino.

LE PAROLE DI LUIGI BOTTARO

“E’ il test più veloce attualmente sul mercato e con un’alta affidabilità, in grado di monitorare la situazione della pandemia in tempo reale, se si pensa che i test attuali impiegano da 16 a 20 minuti per dare il risultato”, ha detto Bottaro annunciando la novità.

IL TEST DI SEEGENE

Il tampone antigenico nasofaringeo, FREND™ COVID-19 Ag, è un test ad immunofluorescenza (FIA) in card monouso, marchiato CE-IVD, per il rilevamento qualitativo della proteina nucleocapsidica (N) del virus Sars-CoV-2.

La “card monouso viene letta dallo strumento FREND™ System”, spiega l’azienda sul sito, aggiungendo che la “durata totale dell’analisi 3 minuti (di cui i primi due di incubazione esterna e il terzo di lettura strumentale)”.

SEEGENE

A mettere a punto il test è Seegene, una società di biotecnologia specializzata nella diagnostica molecolare, con sede in Corea del Sud.

I NUMERI DI SEEGENE

Il fatturato di Seegene è salito a 326,9 miliardi di KRW (won sudcoreano), con un utile operativo di 209,9 miliardi di KRW per il terzo trimestre del 2020. Secondo la società, l’utile netto è stato di 152,5 miliardi di KRW, con un aumento di quasi il 1000% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

ARROW DIAGNOSTIC, LA FILIALE ITALIANA

L’azienda sudcoreana controlla in Italia la Arrow Diagnostics S.r.l, società attiva nel settore della Diagnostica Molecolare, fondata nel 2003, che offre un’ampia gamma di prodotti nel campo della diagnostica clinica.

Nelle scorse ore l’azienda Arrow Diagnostics ha acquistato l’ex sede di Esaote a Genova Sestri Ponente per insediarvi un polo di ricerca e sviluppo a inizio 2022. “Prevediamo di ristrutturare l’immobile nell’arco di un anno c’è un progetto molto importante da parte di Seegene di centralizzare a Genova parte della ricerca e sviluppo che attualmente viene effettuata tutta a Seul”, ha commentato Gian Luigi Mascarino. “Solo negli ultimi mesi Arrow ha assunto 27 lavoratori, c’è un programma di crescita della ricerca, a Genova ci sarà finalmente un polo tecnologico non solo un’azienda commerciale”, ha aggiunto l’ad.

TEST ANTIGENICI NEL CONTEGGIO DEI TAMPONI?

Intanto il tema dei tamponi antigenici tiene banco al ministero della Salute, dove è allo studio una circolare che dovrebbe equiparare i test ai tamponi molecolari per stabilire la diagnosi e la guarigione da Covid-19.

I test antigenici, così, rientreranno anche nel calcolo dei tamponi giornalieri.

L’ANNUNCIO E LA SMENTITA DEL MINISTERO DELLA SALUTE

Nelle scorse ore Luigi Icardi, assessore regionale alla Sanità del Piemonte e coordinatore nazionale della Commissione Salute, aveva annunciato le nuove modalità di conteggio, ma il Ministero della Salute non sembra essere ancora pronto.

Il direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, ha spiegato alla Commissione Sanità delle Regioni che nei prossimi giorni approfondirà la “definizione di caso” di Covid-19 alla luce delle valutazioni del Centro per il controllo delle malattie europee, ECDC, che ha dato nuove indicazioni per l’utilizzo e il conteggio dei test antigenici.

Questo chiarimento avviene anche dopo che il Piemonte aveva impropriamente segnalato, per alcuni giorni, i test antigenici insieme ai test molecolari nel numero che veniva comunicato al ministero della Salute e che veniva inserito nel bollettino quotidiano. Questo inserimento era stato giudicato dal ministero della Salute una incongruenza e il 18 dicembre la cifra era stata corretta eliminando i test antigenici”.

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