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Perché sul vaccino Astrazeneca virologi e immunologi si strattonano

di

Astrazeneca india sudafrica

Cosa pensano Silvio Garattini, Antonella Viola, Massimo Galli, Andrea Crisanti, Matteo Bassetti, Fabrizio Pregliasco e non solo sul vaccino Astrazeneca

 

Il vaccino di Astrazeneca, con un’efficacia al 59,1% e pochi studi sugli anziani, divide gli esperti.

Aifa, se apre alla vaccinazione con il vaccino messo a punto da Oxford-Irbm anche agli over 55 anni di fatto ribadisce che c’è una preferenza di somministrazione agli under 55.

Plaudono alla scelta l’immunologa Antonella Viola e il presidente dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri.

Concorde con Aifa anche Massimo Galli. Dubbi sul vaccino prodotto da AstraZeneca si percepiscono anche nelle parole, poche entusiaste, di Roberto Burioni e in quelle di Andrea Crisanti. Più ottimista, invece, Matteo Bassetti, che eliminerebbe le preferenze. Fabrizio Pregliasco spera in buone nuove dalla sperimentazione che continua in America.

ASTRAZENECA: PREFERENZA PER UNDER 55 SANI

Partiamo dagli ultimi sviluppi sul vaccino di AstraZeneca. Nonostante la possibilità di somministrazione anche a persone più anziane, il vaccino di AstraZeneca “è indicato come uso preferenziale per la fascia di soggetti di età 18-55 anni che non presentino patologie gravi”, spiegano fonti Aifa, secondo quanto riporta l’Ansa.

LE PRECISAZIONI DI AIFA SUL VACCINO ASTRAZENECA

“In attesa di ulteriori studi, l’indicazione per il vaccino AstraZeneca resta preferenzialmente per la popolazione tra i 18 e 55 anni e senza patologie gravi, per la quale sono disponibili dati più solidi”, precisa l’Agenzia del farmaco (Aifa).

“A seguito delle numerose interpretazioni di stampa delle ultime ore”, Aifa intende dunque affermare “che la posizione della Commissione tecnico scientifica è rimasta invariata rispetto a quella espressa nella riunione di sabato 30 gennaio”.

“Si attendono maggiori evidenze sul rapporto beneficio/rischio del vaccino AstraZeneca prima di suggerirne la somministrazione nei soggetti di età più avanzata”, aggiunge l’Agenzia del farmaco.

ANTONELLA VIOLA: NON CI SONO DATI SOLIDI

Scelta cui plaude l’immunologa Antonella Viola, che su Facebook sostiene: “L’Aifa ha giustamente deciso di non consigliare l’utilizzo del vaccino AstraZeneca per gli over 55. Questo perché non ci sono dati solidi sull’efficacia del vaccino in questa fascia di età e perché è comunque un vaccino meno efficace rispetto agli altri, riuscendo a proteggere solo 6 persone ogni 10 vaccinati”.

“La mia domanda però è la seguente: che facciamo con i 40enni diabetici? O i 50enni ipertesi? Con gli obesi? Con tutte quelle categorie di giovani che per co-morbidità sono ad alto rischio? Li vacciniamo sapendo che 4 su 10 non saranno protetti?”. Ed è per questo, specifica l’immunologa, “la scelta del vaccino più adatto deve essere lasciata al medico curante che sulla base della storia clinica del suo paziente deve scegliere il più adatto”.

VACCINO ASTRAZENECA: FRETTA FA PERDERE DI VISTA OBIETTIVO?

L’immunologa, poi, pone dubbi su efficacia, capacità di ridurre il contagio e sull’approvazione.

Il Commissario Domenico Arcuri, spiega l’immunologa, “ha dichiarato che mentre i vaccini Pfizer e Moderna serviranno a prevenire decessi e ricoveri, quello di AstraZeneca servirà a bloccare il contagio. E se il vaccino bloccasse il contagio, la scelta di vaccinare con questo giovani sani sarebbe giustissima. Ma questi dati non ci sono, quindi la decisione di introdurre un vaccino poco efficace, che non riduce il contagio, e’ meno forte. Ho la sensazione che la fretta stia facendo perdere di vista l’obiettivo finale”

SILVIO GARATTINI: SCELTA GIUSTA AL DI SOTTO DEI 55 ANNI

Una preferenza di somministrazione per gli under 55 è una “scelta giusta” anche  Silvio Garattini, presidente dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri Irccs. “I dati disponibili riguardano l’efficacia in questa fascia di età. Non ci sono studi sugli anziani al momento, ma è una situazione dinamica”, ha precisato Garattini All’Adnkronos.

MASSIMO GALLI: EFFICACIA DELUDENTE

Che il vaccino di Astrazeneca non è indicato per l’intera popolazione lo ribadisce anche  Massimo Galli, infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano: “ I test condotti da AstraZeneca hanno coinvolto 11mila 636 persone, l’87,8 per cento di età compresa fra 18 e 55 anni. Questo mette in evidenza come i dati di efficacia sulle persone più anziane siano ancora troppo pochi per poter dare il via libera a tutti”.

GALLI: EFFICACIA DELUDENTE DEL VACCINO ASTRAZENECA

E ancora. “Non è il più adatto ai pazienti critici. Ci aspettavamo di più, il 60% di efficacia è abbastanza deludente”, ha detto Galli riguardo al vaccino di AstraZeneca, intervenendo a L’aria che Tira, programma di La7. “Probabilmente sui pazienti più critici, su cui ti aspetti una risposta immunitaria meno brillante, questo non è il vaccino adatto”.

IL POCO ENTUSIASMO DI ROBERTO BURIONI

E delusione è anche quanto si percepisce nell’annuncio di approvazione fatto da Roberto Burioni su Facebook: “Appena approvato da EMA il vaccino AstraZeneca, efficacia (dal foglietto illlustrativo) 59,5% nel proteggere dall’infezione. Dati da una coorte di 10mila soggetti. L’EMA precisa che non ci sono abbastanza dati per affermare l’efficacia di questo vaccino sopra i 55 anni, ma che viene egualmente approvato per le persone più anziane sulla base delle aspettative. In Germania sopra i 65 anni non sarà utilizzato.”

ANDREA CRISANTI: PROTEZIONE NON SUFFICIENTE

Dubbi sull’eventuale protezione anche da parte di Andrea Crisanti, docente di Microbiologica all’università di Padova: “Quello di Astrazeneca è un vaccino sicuro, con una protezione accertata nel trial del 70%. Ma il problema di quel vaccino è che considerando l’R0 di questi virus dà una protezione non sufficiente”, ha detto Crisanti, intervenendo a Piazza Pulita, programma di La7.

MATTEO BASSETTI: VACCINIAMO CON ASTRAZENECA ANCHE OVER 55

Favorevole ad una vaccinazione anche over 55 con il farmaco di AstraZeneca, invece, è Matteo Bassetti, direttore della Clinica malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova. “Non condivido la preferenza di Aifa, Ema ha approvato il vaccino di Astrazeneca dai 18 anni in poi, senza nessun tipo di sotto-regolamentazione. In un momento di grande difficoltà, in cui i vaccini di Pfizer e Moderna non saranno in grado di coprire tutti coloro che devono essere vaccinati, io mi sarei comunque tenuto un vaccino, con un efficacia del 60%”.

“Attenzione: noi non dobbiamo guardare quanti hanno sviluppato sintomi, ma quanti hanno fatto il vaccino di Astrazeneca e hanno avuto poi la polmonite. Quanti sono morti? 0. Se avessimo milioni di vaccini di Pfizer e di Moderna potremmo magari scegliere, ma di fronte a questa situazione, mettiamo in sicurezza quelle persone, che altrimenti dovrebbero attendere il prossimo anno, già da quest’anno con il vaccino di Astrazeneca”, ha aggiunto Bassetti.

FABRIZIO PREGLIASCO: SONO CERTO CHE ARRIVERANNO NUOVI DATI

Ottimista sull’efficacia del vaccino messo a punto da Oxford e Irbm anche il virologo dell’università Statale di Milano Fabrizio Pregliasco: “Se andiamo a vedere la casistica di AstraZeneca usata per la registrazione notiamo che gli anziani sono pochissimi. Ma sono certo che arriveranno nuovi dati in grado di confermare l’efficacia di questo prodotto per tutti. In una prima fase sarebbe giusto immunizzare solo gli under 65, in attesa di poter utilizzare questo prodotto in modo trasversale”.

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