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Perché Norvegia e Danimarca bloccano ancora Astrazeneca

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Norvegia e Danimarca non torneranno a somministrare Astrazeneca prima del 15 aprile, nonostante il via libera dell’Ema: ancora in corso le indagini su vaccino e reazioni gravi avverse

 

Norvegia e Danimarca ancora attendiste su Astrazeneca.

I due Paesi, nonostante gli altri Stati europei abbia ripreso l’inoculazione del vaccino di Astrazeneca, hanno deciso di prolungare ancora lo stop alla somministrazione, per valutare eventuali nessi tra il farmaco e le reazioni avverse gravi registrate dopo la vaccinazione.

NORVEGIA: STOP FINO AL 15 APRILE

Dopo la segnalazione della comparsa di alcuni coaguli di sangue, emorragie e calo del numero delle piastrine nei pazienti vaccinati con il farmaco, messo a punto dall’Università di Oxford in collaborazione con l’italiana Irbm, l’Istituto norvegese di Salute pubblica di Oslo ha deciso di prolungare lo stop alla vaccinazione con AstraZeneca fino al 15 aprile (dall’11 marzo).

OSLO VUOLE MAGGIORI INFORMAZIONI

L’obiettivo del Paese, scrive Bloomberg, è quello di raccogliere maggiori informazioni sul motivo per cui si siano verificate queste gravi reazioni avverse.

“E’ necessario valutare i benefici della vaccinazione contro il rischio di effetti collaterali rari ma gravi derivanti dall’uso continuato”, ha commentato Geir Bukholm professore l’Istituto norvegese di Salute pubblica, che intende stabilire se c’è una maggiore incidenza delle reazioni gravi e se ci sono fattori che possono aver contribuito.

IL RITARDO DELLA CAMPAGNA VACCINALE

La decisione comporterà un ritardo nella campagna vaccinale del Paese di 1 o 2 settimane. Anche quelli che hanno già ricevuto la prima dose non ne avranno una seconda, fino a quando la situazione non sarà chiarita.

DANIMARCA

La Norvegia si aggiunge alla Danimarca, che ha prorogato per tre settimane (fino al 15 aprile) la sospensione dei vaccini Astrazeneca, nonostante il parere dell’Agenzia europea per i medicinali (Ema).

INDAGINI ANCORA IN CORSO

L’autorità danese per la salute e i medicinali, scrive il The New York Times, intende ancora indagare, spiega il capo del servizio sanitario danese, Søren Brostrøm, se il vaccino Astrazeneca è la causa di emorragie, coaguli di sangue e piastrine basse.

Per l’Autorità sanitaria danese, infatti, l’Ema non può “escludere definitivamente” un legame tra il vaccino e le reazioni avverse. “Abbiamo avviato diversi studi e parlato con esperti nelle aree colpite, quindi siamo sicuri di scoprire la portata e il possibile collegamento”, ha affermato Søren Brostrøm, direttore del Danish National Board of Health.

BASI INCERTE PER SOMMINISTRAZIONE

“Al momento – ha aggiunto Søren Brostrøm – riteniamo che la nostra base per prendere una decisione finale sull’ulteriore utilizzo del vaccino Covid-19 di AstraZeneca sia troppo incerta”.

RITARDI DELLA CAMPAGNA VACCINALE ANCHE PER DANIMARCA

Studi e verifiche che, ovviamente, ritardano la campagna vaccinale anche in Danimarca. “Siamo molto consapevoli che una sospensione continua della vaccinazione con il vaccino di AstraZeneca sta ritardando il programma di vaccinazione danese contro COVID-19”, ha detto Brostrøm, aggiungendo: “Tuttavia, abbiamo i vaccini in frigorifero e se decidiamo di ricominciare la vaccinazione, possiamo distribuire e utilizzare rapidamente i vaccini”.

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