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Perché non esistono Ffp2 certificate per bambini

Ffp2 Bambini

Quali sono gli elementi che contraddistinguono una Ffp2 a norma e perché non si può affermare che ne esistono di specifiche per bambini. Ecco le spiegazioni degli esperti

 

Che cosa succede sulle Ffp2?

Prosegue l’approfondimento sulle mascherine Ffp2 specifiche per i bambini. Molte farmacie, negozi, supermercati e anche venditori online stanno continuando ad affermare che i loro dispositivi di protezione sono adatti ai più piccoli, ma ecco cosa non quadra.

COME RICONOSCERE UNA FFP2 A NORMA

Come Start scriveva in un precedente articolo, le Ffp2 per essere autorizzate e immesse in commercio devono rispettare i requisiti previsti dalla norma EN 149:2001 + A1:2009 che ne regola le caratteristiche.

Una volta superati i test sulla protezione delle vie respiratorie effettuati da un ente terzo, il produttore può apporre il marchio CE, che da solo non basta ma deve essere seguito anche da 4 cifre, le quali indicano il laboratorio che ha verificato se il prodotto si attiene ai requisiti della norma europea.

In caso le cifre fossero di dimensioni diverse rispetto al marchio CE o ci fosse solamente questo senza un codice che lo segue, si tratterebbe di un prodotto contraffatto che non rispetta gli standard europei di sicurezza.

I 5 ELEMENTI CHE CERTIFICANO UNA FFP2

Su una Ffp2 certificata devono comparire 5 elementi: identificazione/marchio produttore, il modello della mascherina, la classe a cui appartiene la mascherina (es. Ffp2), la norma europea di riferimento (EN 149:2001 + A1:2009) e il marchio CE seguito dalle 4 cifre.

VERIFICARE L’ENTE CERTIFICATORE

Proprio grazie alle 4 cifre che accompagnano il marchio CE è inoltre possibile sapere dove è stato certificato il dispositivo e verificare se corrisponde a un laboratorio autorizzato per la valutazione e la certificazione.

È possibile consultare l’elenco completo di tutti gli enti certificatori sul database “Nando” della Commissione Europea. Se non compare in questa lista, il certificato che accompagna la mascherina allora è quasi sicuramente falso.

PERCHÉ NON ESISTONO FFP2 CERTIFICATE PER BAMBINI

I test che permettono di affermare se un prodotto è idoneo o meno alla certificazione, come ricordava a Striscia la notizia Daniele Barbone, direttore generale Bpsec, vengono eseguiti solamente su adulti: “La EN 149:2001 + A1:2009 è una norma concepita per il mondo del lavoro e quindi prevede test che vanno eseguiti su popolazione adulta in ambito lavorativo […] sono test specifici, concepiti per una popolazione adulta e non per dei bambini”.

Ruggero Lensi, direttore generale UNI – Ente Italiano di Normazione, aveva detto: “Le maschere Ffp2 di taglia piccola non possono essere valide per i bambini”.

E anche Roberto Tobia, segretario nazionale Federfarma, ha affermato: “Le Ffp2 per bambini di fatto non esistono, non c’è una certificazione differente dalle Ffp2 per adulti, esistono delle misure diverse, small e large, e in molti casi le small sono quelle che vengono in qualche modo date ai bambini” – ma sono semplicemente studiate per adulti con un viso più piccolo.

DIFFERENZA TRA SMALL E PEDIATRICA

Da qui, ha spiegato Striscia, è nato l’escamotage dei venditori che hanno trasformato le diciture “per bambini”, “kids”, “pediatriche” in “taglia piccola” o “small”, che possono anche calzare bene a un bambino ma che di fatto non sono appositamente studiate per i più piccoli.

Le stesse farmacie possono cadere nel tranello perché, come chiarito nel servizio, alcuni fornitori, inviano alle farmacie listini con la scritta “mascherine a uso pediatrico”, ma spesso non sono conformi a criteri quali filtrazione e respirabilità.

COSA ANDREBBE FATTO

Nell’Unione europea e, quindi, in Italia, non esistono degli standard stabiliti da una norma che certificano una mascherina Ffp2 a uso pediatrico, motivo per cui è proprio lì a monte che si dovrebbe intervenire.

In Cina, invece, ha aggiunto Barbone, “hanno messo a punto lo standard 38880 che prevede 21 test specifici per mascherine che vengono indossate da bambini e quindi le caratteristiche sono concepite specificatamente per bambini dai 6 ai 14 anni”. Standard che, però, non è riconosciuto in Europa.

NOTIZIE (NON PERVENUTE) DAL GOVERNO

Intanto, alla richiesta di maggiori chiarimenti in merito, il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi a Che tempo che fa ha glissato la domanda sull’esistenza o meno di Ffp2 e, sul Corriere della sera, Federico Pecoraro, vicedirettore del Dipartimento Laboratori di prova di Accredia, ha detto che se l’utilizzo delle Ffp2 (inizialmente sconsigliate ai più piccoli secondo uno studio europeo) è ora invece “più che consigliato” è perché “evidentemente è stata fatta una nuova valutazione del rischio con il probabile supporto di ulteriori esperti in materia”.

Studio, però, che al momento non è stato reso noto.

“È auspicabile – conclude Pecoraro – che il Comitato europeo di normazione definisca uno standard per la produzione e la certificazione di mascherine pensate per proteggere le persone dal SARS-CoV-2 (e da qualsiasi altro virus pandemico) che tenga anche conto della diversa età degli utilizzatori”.

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