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Perché Moderna scarica il National Institutes of Health (Nih) sul vaccino anti Covid?

Moderna Nih

“Moderna si è presa i soldi e l’aiuto dell’agenzia governativa Usa per realizzare il vaccino e ora esclude gli scienziati del Nih dal brevetto”, scrive il Washington Post. Ecco cosa è successo

 

Moderna e il National Institutes of Health (Nih), l’agenzia del governo degli Stati Uniti che si occupa di ricerca biomedica, si contendono la paternità del vaccino anti Covid, commercializzato poi con il nome di Spikevax.

La diatriba, portata alla luce dal New York Times, potrebbe avere delle conseguenze sulla futura distribuzione e i relativi proventi.

SU COSA MODERNA E NIH NON SONO D’ACCORDO

Il vaccino è sortito dalla collaborazione quadriennale tra Moderna e il Nih. Tuttavia, al centro della disputa c’è il contributo degli scienziati finanziati dal Nih che hanno lavorato a stretto contatto con Moderna agli albori della pandemia.

Non a caso, inizialmente il governo aveva dato definito il siero “vaccino N.I.H. – Moderna Covid-19”.

LA VERSIONE DI MODERNA

La casa farmaceutica – che ha ricevuto sovvenzioni pubbliche per il suo vaccino – nei documenti depositati a luglio presso l’Ufficio brevetti e marchi, ha dichiarato che uno dei componenti più importanti del vaccino non è stato co-inventato con i colleghi del Nih. Per questo motivo, gli unici nomi che figurano sono quelli dei dipendenti di Moderna.

La società, riporta il Washington Post, “ha sempre riconosciuto il ruolo sostanziale che il Nih ha svolto nello sviluppo del vaccino […] a livello inventivo”, ma aggiunge anche che “solo gli scienziati di Moderna hanno progettato l’mRNA-1273 stesso”.

LA VERSIONE DEL NIH

Il Nih, però, scrive il Nyt, afferma che tre scienziati del suo centro di ricerca – John R. Mascola, Kizzmekia S. Corbett e Barney S. Graham – hanno effettivamente collaborato con i ricercatori di Moderna alla realizzazione del vaccino. E che quindi dovrebbero figurare tra i nomi dei documenti depositati nella domanda di brevetto.

“Omettere gli inventori Nih dalla domanda di brevetto principale priva l’Agenzia di un interesse di comproprietà in quella domanda e nel brevetto che alla fine verrà rilasciato”, ha dichiarato il National Institute of Allergy and Infectious Diseases (Niaid).

Se i tre scienziati del governo venissero inclusi nel deposito del brevetto, aggiunge il Washington Post, questo darebbe al governo voce in capitolo su quali aziende e Paesi hanno accesso al vaccino e alla sua tecnologia.

PUBLIC CITIZEN VS MODERNA

I vaccini e i farmaci, ricorda il quotidiano, sono generalmente coperti da più brevetti. Nel caso di Spikevax, Moderna ha riconosciuto il contributo degli scienziati del Nih in uno solo dei quattro brevetti che i ricercatori del gruppo di difesa dei consumatori Public Citizen ha esaminato.

Public Citizen ha sollecitato il Nih ad agire per affermare il ruolo degli scienziati sostenuti dal governo nell’invenzione del vaccino.

“La esortiamo a chiarire pubblicamente il ruolo del Nih nell’invenzione del vaccino e a spiegare i passi che intende fare per garantire che i contributi degli scienziati federali siano pienamente riconosciuti, comprese eventuali azioni legali”, ha scritto Public Citizen al direttore del Nih Francis Collins.

Se le due parti non riusciranno ad accordarsi, potrebbe avere inizio una lunga e costosa battaglia legale, con importanti ripercussioni su distribuzione e profitti.

Moderna, che prima del vaccino anti Covid non aveva commercializzato nessun altro prodotto, ha ricevuto quasi 10 miliardi di dollari di sovvenzioni pubbliche per sviluppare, testare e fornire il farmaco della discordia. E ha in ballo 35 miliardi di dollari in accordi per il siero fino alla fine del 2022.

LA FORMULA DEL VACCINO

L’azienda con sede nel Massachusetts era già finita sotto i riflettori per non aver voluto condividere la formula del suo vaccino e contribuire alla riduzione del divario tra Paesi ricchi e Paesi poveri.

“La sospensione del brevetto non ci farà ottenere più vaccini a Rna per il mondo né nel 2021 né nel 2022 perché non c’è alcuna capacità produttiva residua nel mondo. Abbiamo a che fare con una tecnologia nuova. Non puoi assumere gente che sappia usarla. Questi esperti semplicemente non esistono”, aveva detto Stéphane Bancel, amministratore delegato di Moderna.

Gruppi come Public Citizen hanno sollecitato il governo a esercitare i suoi diritti di licenza sul vaccino per costringere Moderna a condividere la tecnologia.

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