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Nuovo ok Ema al vaccino Astrazeneca. Niente scuse da Merkel, Macron e Draghi?

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farmaci ema

“Il vaccino è sicuro ed efficace” ha sentenziato l’Ema, ribadendo ancora una volta che “i benefici superano i rischi”. E l’Mhra (l’Aifa britannica) ha sottolineato che “non ci sono prove che i vaccini contro il Covid prodotti da Astrazeneca e Pfizer/Biontech causino delle trombosi”.

OK EMA AL VACCINO ASTRAZENECA

Il vaccino Astrazeneca ha un nuovo via libera. L’Autorità europea sui medicinali (Ema) ha reso note le conclusioni delle sue analisi sul vaccino anti Covid della casa farmaceutica britannica, dopo i casi di trombosi che avevano spinto prima le autorità tedesche e poi diversi altri Paesi, fra cui l’Italia, a interrompere le somministrazioni: una decisione politica sulla scia di quella del governo tedesco che è stata ammantata di finta tecnicità visto che lo stop temporaneo era stato formalmente deciso dalle autorità regolatorie dei farmaci.

CHE COSA HA DETTO L’EMA SUL VACCINO ASTRAZENECA

“Il vaccino è sicuro ed efficace” ha sentenziato l’Ema, ribadendo ancora una volta che “i benefici superano i rischi”. Per la commissione clinica dell’Ema, il vaccino di AstraZeneca “non può essere associato a un incremento degli eventi di trombosi”. I casi di trombosi dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca “sono inferiori” a quelli che avvengono tra la popolazione non vaccinata, ha detto Sabien Straus dell’Ema.

I PROSSIMI PASSI

Il foglietto illustrativo del vaccino AstraZeneca, però, “deve essere aggiornato: è importante che venga comunicato al pubblico e agli operatori sanitari perché apprendano meglio queste informazioni, permettendo loro di mitigare questi effetti collaterali”.

CHE COSA CAMBIERA’

Che cosa cambierà adesso? Nel foglietto illustrativo del vaccino di AstraZeneca verrà aggiunto un nuovo e rarissimo effetto collaterale: una forma di trombosi associata a calo di piastrine, concentrata soprattutto nelle donne al di sotto dei 55 anni.

LE PAROLE DELL’AUTORITA’ BRITANNICA SUI VACCINI DI ASTRAZENECA E PFIZER

Di oggi sono stati gli analoghi pronunciamenti da parte dell’autorità britannica e di quella italiana. La direttrice esecutiva di Mhra, June Raine, ha sottolineato che “non ci sono prove che i vaccini contro il Covid prodotti da Astrazeneca e Pfizer/Biontech causino delle trombosi. Il nostro esame approfondito e minuzioso, insieme alla valutazione critica di scienziati indipendenti di primo piano, mostra che non vi è alcuna prova che le trombosi venose si producano in misura maggiore di quanto si potrebbe attendere in assenza di un vaccino, sia per un vaccino come per l’altro”.

LE AFFERMAZIONI DI MAGRINI DELL’AIFA

Davanti a una commissione parlamentare, il direttore generale dell’Aifa, Nicola Magrini, ha affermato che “l’attuale versione dell’Assessment Report, o sintesi dei dati, nelle conclusioni afferma chiaramente che non è stato stabilito nessun nesso tra questi eventi rari e il vaccino in questione. Ovvero sono eventi segnalati ma in cui non è stabilito un nesso di causalità. Questo può portare comunque, analizzando il complesso dei fenomeni accaduti, ad alcune raccomandazioni all’uso che sono in corso di valutazione”.

COMMENTO E DOMANDA

Dopo conclusioni dell’Ema se ne sa dunque quanto 3 giorni fa: in sostanza è stato ribadito che il vaccino AstraZeneca è sicuro ed efficace. Non è stato dimostrato né escluso un legame con eventi tromboembolici, la cui incidenza però non è maggiore nei vaccinati. Conclusione: i benefici superano rischi. Dunque: valeva la pena una sospensione “politica”, senza voler aspettare nemmeno tre giorni per le conclusioni dell’Ema, solo per accodarsi alla Germania di Merkel, alimentando così sospetti e paure, oltre che danneggiare l’intera campagna vaccinale?

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