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Novartis sbrocca contro il governo su Mes e Covid

Novartis

Ecco critiche e sussurri del colosso farmaceutico Novartis al governo su Mes e non solo

 

Innovazione digitale, accesso ai farmaci e, soprattutto, rafforzamento del Ssn: una Sanità migliore, in Italia, ora alle prese con l’emergenza Covid (e con tutte le disfunzioni), è possibile. Basterebbe volerlo realmente, per Novartis. E indirizzare bene i soldi di Mes, che il governo non utilizza, e Recovery Fund.

Ecco tutti gli sbuffi del colosso farmaceutico Novartis verso Palazzo Chigi.

NOVARTIS INVOCA IL MES

Partiamo dagli auspici. Novartis invoca un Mes sanitario per l’Italia contro l’attendeismo governativo.

“Fuori tempo appaiono le discussioni sul Mes: ben 37 miliardi di euro immediatamente disponibili (ma ancora fermi) di cui invece c’è un enorme bisogno per sostenere il personale sanitario e per la trasformazione digitale”, scrive Pasquale Frega, presidente di Novartis Italia e amministratore delegato di Novartis Farma, in un intervento su MF-Milano Finanza.

L’OCCASIONE DEL RECOVERY FUND

Non solo Mes. L’Italia potrebbe e dovrebbe cogliere, per migliorare il settore sanitario, anche le opportunità del Recovery Fund.

UN ISTITUTO NAZIONALE PER LA SALUTE E LA CURA DIGITALE

E proprio Mes e Recovery Fund potrebbero contribuire alla nascita – come auspica il gruppo delle multinazionali europee e giapponesi di Farmindustria, sottolinea Frega – “di un istituto nazionale per la Salute e la Cura Digitale che possa aiutare con progettualità ad altissimo livello la transizione digitale della sanità in connected rate”.

NOVARTIS: 250 MILIONI IN TRE ANNI

Anche Novartis, in attesa che il governo decida su come spendere i soldi, farà comunque la sua parte e promette di investire 50 milioni per i prossimi tre anni in ricerca clinica, come annunciato dallo stesso Frega  durante un incontro virtuale con la stampa in occasione dell’evento digitale “Il dialogo conta. Ripartire dalla salute per costruire insieme la società sostenibile di domani”, in cui la multinazionale farmaceutica ha presentato i risultati dell'”Analisi di materialità”, realizzata in collaborazione con The European House – Ambrosetti per identificare i temi prioritari per gli investimenti dei prossimi tre anni.

SU COSA INVESTIRE

Su cosa bisognerebbe investire, dunque, in Italia? Su una sanità più digitale e più attenta ai bisogni dei pazienti. Ed è per questo che oltre alla ricerca clinica, gli investimenti di Novartis punteranno ad aumentare i servizi ai pazienti e a garantire un semplice accesso ai farmaci, all’innovazione digitale ma anche ad una corretta comunicazione.

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