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Tutte le misure anti Omicron del governo

Che cosa ha deciso il governo per contrastare la variante Omicron

 

Mascherine sempre sul volto, anche all’aperto, nei luoghi affollati al chiuso solo FFP2, cancellati tutti gli eventi e feste in piazza fino al 31 gennaio, chiuse le discoteche e riduzione della validità del Green Pass da 9 a 6 mesi.

Sono queste le novità illustrate dal ministro della Salute Roberto Speranza che, insieme al coordinatore del Cts Franco Locatelli e al presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro, ha tenuto una conferenza stampa – senza domande della stampa, però – nella Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio

Il Green Pass dura 6 mesi, terza dose dopo 4 mesi

Dal 1° febbraio cambia la durata del certificato vaccinale che passa da 9 a 6 mesi. Di conseguenza varia anche il periodo minimo per la somministrazione della terza dose. I capidelegazione del Governo assieme ai rappresentanti del Cts hanno ricevuto il nuovo report Iss sulla presenza di Omicron in Italia, il 28% dei nuovi casi registrati in Italia è attribuibile alla nuova variante. La terza dose di vaccino si sta dimostrando capace di contrastare le forme più gravi della malattia ma non del tutto il propagare dei contagi. Per questo il Governo ha deciso di schiacciare l’acceleratore sulla somministrazione della dose booster e di accorciare da 5 a 4 mesi il tempo tra la seconda e la terza dose: tempi o modalità saranno decisi dal commissario Figliuolo in accordo con le regioni, ha specificato sul punto il ministro Speranza.

Mascherine all’aperto. Al chiuso solo FFP2

Tornano le mascherine anche all’aperto in tutta Italia e viene introdotto l’obbligo di mascherine FFP2 da usare in ambienti chiusi come cinema, teatri e per eventi sportivi, e mezzi di trasporto, sia locale che a lunga percorrenza. Viene scongiurata, in questo modo, l’obbligo di effettuare un tampone, anche per i vaccinati, per recarsi al cinema o a teatro.

Nei ristoranti, anche al banco, si entra solo con il vaccino

Fino al 31 gennaio nei ristoranti, anche per le consumazioni al banco, si entra solo con il Super Green Pass, quindi con una certificazione ottenuta da vaccino o da guarigione.

No a feste in piazza fino al 31 gennaio

Fino al 31 gennaio saranno vietate le feste all’aperto. Il divieto vuole evitare assembramenti all’aperto. La misura era stata già adottata da diversi sindaci, il ministro ha voluto uniformare la decisione a tutto il territorio nazionale.

Discoteche chiuse fino al 31 gennaio

Le discoteche, le sale da ballo e i locali similari resteranno chiusi al pubblico fino al 31 gennaio 2022.

Musei, bar e palestre solo con il Super Green Pass

Dal 30 dicembre l’accesso a musei e luoghi di cultura, piscine, palestre e sport di squadra, centri benessere e centri termali, centri culturali, sociali e ricreativi, sale gioco, sale bingo, corsi di formazione e casinò sarà permesso solo a chi ha il super green pass, dunque solo ai vaccinati e ai guariti.

FFP2 negli stadi, nei palazzetti dello sport e niente cibo

La mascherina FFP2 sarà d’obbligo negli stadi e nei palazzetti dello sport per assistere alle competizioni sportive. Inoltre negli stadi e nei palazzetti, così come nei cinema e teatri, nelle sale da concerto, nei locali con musica dal vivo all’aperto e al chiuso, è vietato il consumo di cibi e bevande.

Tamponi in aeroporto

Per controllare l’arrivo di viaggiatori inconsapevolmente positivi al Covid “gli uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera” potranno effettuare, a campione, presso gli scali aeroportuali, marittimi e terrestri, test antigenici o molecolari ai viaggiatori che fanno ingresso in Italia. In caso di esito positivo al viaggiatore “si applica la misura dell’isolamento fiduciario per un periodo di dieci giorni, ove necessario presso i Covid Hotel, previa comunicazione al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio in modo da garantire la sorveglianza sanitari per tutto il periodo necessario”.

9 milioni per screening a scuola

Per permettere il tracciamento della diffusione del Covid tra gli studenti il Governo ha stanziato 9 milioni di euro e il Ministero della Difesa ha assicurato il “supporto a regioni e province autonome” nello svolgimento delle attività di somministrazione di test e nelle operazioni di “analisi e di refertazione attraverso i laboratori militari”.

Massima attenzione per i più fragili

Nelle RSA si può accedere solo con 3 dosi vaccino o con 2 dosi e un tampone negativo. Durante le festività il numero di visitatori nelle strutture residenziali, socio-assistenziali, socio-sanitarie e hospice, aumenta, per questo è necessario essere sicuri che non arrivi anche il virus,

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