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Il vaccino della francese Valneva farà marameo a Bruxelles?

Valneva

Valneva avvia la fase 3 di sperimentazione del vaccino. E la società francese punta a vendere il farmaco direttamente agli Stati membri

La francese Valvena annuncia l’avvio di accordi bilaterali con gli Stati membri dell’Ue per l’acquisto del vaccino anti Covid-19 messo a punto dalla stessa casa farmaceutica, senza dare più priorità all’acquisto centralizzato della Commissione Ue.

L’annuncio arriva mentre le trattative tra la società e la Commissione Ue sono in stallo e mentre diverse indiscrezioni anticipano una strategia dell’Europa che per il 2022 punta ai vaccini ad mRna.

Valneva, intanto, avvia la fase di sperimentazione 3, che prevede la comparazione con il vaccino di Astrazeneca.

L’ANNUNCIO DI VALNEVA

La società Valneva, in una nota, ha annunciato che “si concentrerà ora su discussioni bilaterali, paese per paese, per fornire il suo candidato vaccino Covid-19 inattivato, VLA2001” senza più dare “priorità alle discussioni sull’offerta centralizzata attualmente in corso con la Commissione europea”.

GLI ACCORDI CON L’UE

Il 12 gennaio 2021, infatti, la Commissione europea aveva concluso colloqui esplorativi per l’acquisto di 30 milioni di dosi del vaccino francese anti Covid, più 30 milioni opzionali.

LO STALLO DELL’ACCORDO CON L’UE

Accordo, però, cui non viene dato seguito, come spiega la stessa società.

“Abbiamo impiegato molto tempo e sforzi per cercare di soddisfare le richieste del processo di acquisto centrale della Commissione europea. Nonostante i nostri recenti risultati clinici, ad oggi non abbiamo compiuto progressi significativi né concluso un contratto di fornitura. Di conseguenza, stiamo ora concentrando i nostri sforzi sugli Stati membri dell’Unione europea e sulle parti interessate al di fuori dell’Unione europea che desiderano includere il nostro approccio inattivato nella loro strategia di vaccinazione”, ha detto Thomas Lingelbach, amministratore delegato di Valneva.

UE PUNTA SUI VACCINI AD MRNA

Che lo stop alle trattative dipenda dalla nuova strategia Ue? La Commissione Europea, in accordo con i leader di molti Paesi, ha deciso di non rinnovare i contratti di acquisto per i vaccini di AstraZeneca e Johnson&Johnson allo scadere dei contratti in corso, secondo quanto annunciato da La Stampa, per puntare sui soli vaccini ad mRna, la nuova tecnologia su cui si sono basate Pfizer-Biontech e Moderna.

IL VACCINO DI VALNEVA

Il vaccino messo a punto dalla società francese, invece, è l’unico candidato vaccino anti Covid-19 inattivato e adiuvato nello sviluppo clinico in Europa. Il vaccino, spiega l’azienda, “è sviluppato sulla piattaforma cellulare Vero di Valneva e si basa sulla tecnologia di produzione del vaccino contro l’encefalite giapponese di Valneva, IXIARO ®. VLA2001 è costituito da particelle inattivate del virus SARS-COV-2 con un’alta densità di proteina S, coniugate a due adiuvanti, allume e CpG 1018”.

LA SPERIMENTAZIONE DI FASE 3

Il vaccino è appena entrato nella fase 3 di sperimentazione. In particolare, lo studio di fase 3 “Cov-Compare” confronterà il candidato vaccino Sars-CoV-2 di Valneva con il vaccino approvato condizionatamente da AstraZeneca, Vaxzevria, in uno studio comparativo di immunogenicità.

“Circa 4.000 partecipanti riceveranno due dosi di entrambi i vaccini. L’endpoint primario di Cov-Compare sarà determinare la risposta immunitaria (Geometric Mean Titer (GMT)) degli anticorpi neutralizzanti specifici per SARS-CoV-2 a due settimane dopo il completamento di un programma di immunizzazione con due dosi somministrate a quattro settimane di intervallo. Lo studio è progettato per dimostrare la superiorità di VLA2001 in termini di rapporto GMT (VLA2001 / Vaxzevria). La sperimentazione sarà condotta nel Regno Unito ed è supportata dal National Institute for Health Research (NIHR)”, si legge in un comunicato dell’azienda.

VALNEVA

Valneva, azienda con sede a Saint-Herblain, in Francia, è una società di biotecnologie, attiva nella ricerca e nello sviluppo di vaccini per la prevenzione di malattie infettive con significative esigenze mediche insoddisfatte.

Nata nel 2013 dalla fusione di Intercell e Vivalis SA e guidata dall’ad Thomas Lingelbach, l’azienda ha diversi vaccini in fase di sviluppo, inclusi vaccini unici contro la malattia di Lyme, contro il Covid-19 e contro la malattia virale chikungunya.

GLI AZIONISTI

Ecco gli azionisti di Valneva, tra cui c’è Bpifrance che è controllata dalla Cassa depositi e prestiti francese:

azionisti

I NUMERI DI VALNEVA

L’azienda di biotecnologie vanta una liquidità (preliminare e non certificata) e mezzi equivalenti di 204,4 milioni di euro, alla fine di dicembre 2020, superando le aspettative (180 e 200 milioni di euro).

Si tratta di un incremento della liquidità importante, rispetto ai 64,4 milioni di euro del 31 dicembre 2019, a cui hanno contribuito i 130 milioni di dollari arrivati in nome della collaborazione con Pfizer per il vaccino contro Lyme, i 48,8 milioni di euro di proventi netti dovuti al contratto di finanziamento con Deerfield e OrbiMed, compensati da 20 milioni di euro di rimborsi di prestiti alla Banca europea per gli investimenti.

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