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Ecco il piano miliardario di Biden per produrre vaccini

Biden Vaccini

Pensare a questa pandemia e a quelle future è l’obiettivo dell’investimento miliardario di Biden per espandere la produzione di vaccini, ma non tutti approvano…

 

La campagna vaccinale voluta dal presidente degli Stati Uniti Joe Biden non si ferma. La Casa Bianca, nel tentativo di rispondere meglio alle esigenze nazionali e globali, così come alle minacce future ha annunciato che prevede di investire diversi miliardi di dollari per espandere la capacità di produzione di vaccini, con l’obiettivo di produrre almeno un miliardo di dosi l’anno entro la metà del 2022.

IL PIANO VACCINALE DEGLI USA

La notizia arriva poco prima di un’altra mossa con cui la Food and Drug Administration (Fda) dovrebbe approvare dosi di richiamo del vaccino Pfizer/BioNTech per tutti gli adulti alla fine di questa settimana.

Attualmente, negli Stati Uniti, la dose booster è raccomandata solo agli over 65, ma dato che il numero di contagi inizia nuovamente a salire, i principali esperti, tra cui Anthony Fauci, consigliere medico capo della Casa Bianca, hanno affermato che le dosi di richiamo per la maggior parte delle persone saranno inevitabili per evitare un aumento del virus a metà inverno.

CHI NON È D’ACCORDO

L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e chi sostiene un equo accesso ai vaccini anti Covid, tuttavia, continuano a opporsi fortemente alla somministrazione di dosi di richiamo da parte dei Paesi ricchi, poiché questo andrebbe a scapito dei Paesi più poveri che, in molti casi, non hanno ancora ricevuto nemmeno una prima dose.

Domenica, scrive Health Policy Watch, l’Oms ha ribadito la sua richiesta di una “moratoria sui richiami fino alla fine del 2021” in modo che anche i più svantaggiati possano avere accesso all’immunizzazione.

COSA HA DETTO L’OMS

“Nessun altro vaccino dovrebbe andare a Paesi che hanno già vaccinato più del 40% della loro popolazione fino a quando Covax non avrà i vaccini di cui ha bisogno per aiutare anche altri Paesi ad arrivarci”, ha dichiarato l’Oms.

“Non dovrebbero essere somministrati altri richiami se non alle persone immunocompromesse. La maggior parte dei Paesi con un’alta copertura vaccinale continua a ignorare la nostra richiesta di una moratoria globale sui richiami a spese degli operatori sanitari e dei gruppi vulnerabili nei Paesi a basso reddito che stanno ancora aspettando la prima dose”.

COSA RISPONDONO DALLA CASA BIANCA

Dal canto loro, alcuni funzionari della Casa Bianca, citati dal sito, hanno risposto che l’espansione della produzione dovrebbe aiutare a facilitare le forniture all’estero.

Jeffrey Zients, che coordina la risposta della Casa Bianca al coronavirus, ha detto che insieme alla lotta contro il Covid, il programma aiuterà a preparare gli Stati Uniti e il mondo in caso di una futura pandemia, permettendo la produzione “entro 6-9 mesi dall’identificazione di un patogeno futuro”.

COSA CHIEDONO I PAESI A MEDIO-BASSO REDDITO

Però, mentre l’Africa e altre regioni a basso e medio reddito hanno chiesto più investimenti nel continente e in altri Paesi a medio o basso reddito, i nuovi investimenti statunitensi previsti saranno destinati sulla produzione da parte di fornitori nazionali.

Biden si è impegnato a donare più di 1 miliardo di dosi di vaccini ad altri Paesi, ma in realtà solo una piccola parte di quelle dosi donate, o promesse da altri Paesi ad alto reddito, è stata finora consegnata.

COME VERRANNO INVESTITI I FINANZIAMENTI

Gli investimenti si concentrerebbero soprattutto sui produttori di vaccini statunitensi con esperienza nella produzione di vaccini mRNA.

Prima di tutto, scrive il New York Times, la Biomedical Advanced Research and Development Authority (BARDA) pubblicherà un bando per le aziende esperte nella produzione di vaccini, chiedendo risposte entro i prossimi 30 giorni.

Il finanziamento sarebbe il risultato del disegno di legge da 1,9 trilioni di dollari per l’assistenza al Covid che Biden ha reso legge a marzo.

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