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Ecco come Novartis scorporerà Sandoz

Novartis Sandoz

Novartis, multinazionale svizzera che opera nel settore farmaceutico, ha annunciato l’intenzione di separare Sandoz, la sua divisione di farmaci generici, in una nuova società autonoma quotata in borsa

 

Novartis scorporerà l’unità di farmaci generici Sandoz.

Il gruppo farmaceutico svizzero ha annunciato l’intenzione di scindere la filiale Sandoz, specializzata nei farmaci generici e biosimilari, e di quotarla alla borsa di Zurigo e negli Stati Uniti.

Secondo Novartis, Sandoz, che lo scorso anno ha generato quasi 10 miliardi di dollari di vendite, emergerà come la principale azienda europea di farmaci generici e un leader mondiale nel settore dei biosimilari. Novartis, a sua volta, grazie a questa mossa diventerebbe un’azienda più focalizzata.

Il progetto deve essere ora approvato dagli azionisti di Novartis che in una nota ha indicato il secondo semestre del 2023 se le condizioni di mercato lo consentiranno. La società ha avviato una revisione strategica dell’attività lo scorso ottobre, poiché le pressioni sui prezzi sono aumentate nel settore dei farmaci senza brevetto.

Tutti i dettagli.

LO SCORPORO DI SANDOZ ANNUNCIATO DA NOVARTIS

Novartis prevede di scorporare la sua unità di generici Sandoz per affinare la sua attenzione sui suoi farmaci da prescrizione brevettati ad alto valore.

La Sandoz standalone avrebbe sede in Svizzera e quotata alla SIX Swiss Exchange, con un programma American Depositary Receipt (ADR) negli Stati Uniti. Richard Saynor rimarrebbe ceo dopo l’operazione.

LA STRATEGIA DEL GRUPPO SVIZZERO

“La nostra revisione strategica ha esaminato tutte le opzioni per Sandoz e ha concluso che uno spin-off del 100% è nel migliore interesse degli azionisti – ha commentato Joerg Reinhardt, presidente del consiglio di amministrazione di Novartis – Uno spin-off consentirebbe ai nostri azionisti di beneficiare dei potenziali successi futuri di un Novartis più mirato e di un Sandoz autonomo e offrirebbe tesi di investimento differenziate e chiare per le singole attività”.

Sandoz impiega circa 20.000 persone e nel 2021 ha realizzato ricavi per 9,6 miliardi di dollari. I suoi farmaci sono un punto fermo degli armadietti dei medicinali in Germania, Austria e Svizzera, sottolinea il Financial Times.

LE ULTIME MOSSE

Come ricorda Reuters, Novartis aveva già cercato di cedere parte dell’unità Sandoz nel 2018, ma un accordo da 900 milioni di dollari con l’indiana Aurobindo Pharma è sfumato in violazione delle regole antitrust.

Negli ultimi tempi, la multinazionale svizzera sta cercando di focalizzare il business. Nel 2019 ha scorporato la sua attività Alcon e lo scorso novembre ha accettato di vendere quasi un terzo delle quote di voto in Roche da cui ha ricavato 20 miliardi di dollari.

Ora, il ceo Narasimhan ha fatto un ulteriore passo avanti con lo spin-off della di Sandoz, che lo scorso anno ha rappresentato quasi un quinto dei 51,6 miliardi di dollari di vendite di Novartis.

IL TAGLIO DELLA FORZA LAVORO

Inoltre,  il gruppo aveva annunciato una “semplificazione” ad aprile che prevede, in particolare, la combinazione dell’oncologia e delle altre sue attività farmaceutiche all’interno della stessa divisione. Il piano ha l’obiettivo di risparmiare almeno 1 miliardo di dollari entro il 2024 e la nuova organizzazione, affermava Novartis, “accelererà la crescita, rafforzerà la pipeline e aumenterà la produttività”.

Non solo, il programma di ristrutturazione prevede il taglio di 8.000 posti di lavoro, ovvero circa il 7,4% della sua forza lavoro globale.

IL COMMENTO DEGLI ANALISTI

Infine, lo scorporo di Sandoz è apprezzato dagli analisti.

La separazione del business dei generici ha senso, poiché la gestione delle attività è diventata più complessa negli ultimi anni, scrivono gli analisti di Vontobel in una nota riporta Reuters.

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