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Covid, ecco come gestire i pazienti a domicilio. Rapporto Iss

Gestione Pazienti Domiciliari

Le linee guida Dell’Istituto Superiore di Sanità per la gestione a domicilio di assistiti con infezione sospetta o confermata da Covid-19. Rapporto Iss

La gestione domiciliare di pazienti sospetti o confermati Covid-19, adulti o minori, presuppone un elevato livello organizzativo in considerazione del fatto che, a differenza di quanto accade in regime di ricovero, esistono elementi di rischio trasmissivo non sempre completamente e direttamente governabili dagli operatori sanitari che accedono al domicilio. Non è infrequente che oltre al paziente anche il caregiver o altri familiari risultino positivi al Sars-CoV-2. Da ultimo, la struttura abitativa può rendere a volte complicate le procedure di vestizione e svestizione dei Dispositivi di Protezione Individuale. Per questi motivi si raccomanda di:

 prevedere, in caso di sospetta infezione, la possibilità di effettuare un test diagnostico per Sars-CoV-2 a domicilio o sollecitarne l’attivazione da parte di altri organi competenti;
 effettuare le visite domiciliari, ove possibile, in due operatori al fine di mettere in atto una attenta sorveglianza reciproca nelle pratiche di vestizione e svestizione dei Dispositivi di Protezione Individuale (facciale filtrante FFP2/3, camice idrorepellente, occhiali con protezione laterale o visiera, singolo paio di guanti, calzari e cuffia). Così come in ospedale, anche al domicilio, i suddetti DPI vengono poi eliminati al termine della visita in sacchetti e contenitore per rifiuti speciali;
 prevedere la possibilità di creare un’unità di operatori completamente dedicati a tali pazienti, al fine di sopperire ad eventuali assenze tra gli operatori;
 prevedere, ove possibile, la creazione di una équipe dedicata in presenza di plurime assistenze contemporanee di paziente SARS-CoV-2 (per lo meno in relazione alle attività settimanali di routine);
 semplificare, ove possibile, gli schemi posologici di terapia e considerare infusioni continue multifarmaco;
 prevedere di lasciare al domicilio del paziente un kit contenente farmaci di comune uso in ambito palliativo e dispositivi per infusione per le situazioni di emergenza, istruendo il caregiver, laddove possibile, ad un loro utilizzo anche in autonomia;
 prevedere la possibilità di raggiungere il domicilio del paziente già con indosso i DPI o di effettuare la vestizione immediatamente prima di entrare in casa, avendo cura di disinfettare ogni superficie di appoggio;
 verificare che al domicilio del paziente sia presente un dispenser di soluzione idroalcolica o, in assenza, provvedere a fornirlo;
 effettuare la svestizione all’uscita dal domicilio prevedendo la disponibilità di contenitori specifici per i rifiuti speciali (per il loro trasporto in auto prevedere di inserire tali contenitori in un doppio sacco per contenere il rischio di contaminazione ambientale);
 organizzare la disinfezione accurata con soluzione idroalcolica di tutto lo strumentario utilizzato nel corso della visita;
 segnalare immediatamente a tutta l’équipe dell’Unità di Cure Palliative Domiciliari/Rete regionale di CPP i casi sospetti, accertati e ogni altra indicazione utile alla gestione del paziente;
 il personale sanitario addetto alle cure domiciliari NON deve essere considerato come caso “contatto” se osserva scrupolosamente le misure di protezione individuale.

Per quanto riguarda i mezzi di trasporto, seguire le seguenti raccomandazioni:
 prevedere la possibilità di utilizzo di mezzi di trasporto aziendali;
 prima di entrare nell’automezzo procedere ad una sua sanificazione speditiva;
 nel caso in cui sia indispensabile ospitare a bordo di un’autovettura un altro operatore sanitario, questi deve prendere posto sul sedile posteriore destro, indossando la mascherina chirurgica o facciale filtrante (FFP2/3);
 ogni qualvolta possibile, viaggiare con i finestrini aperti;
 evitare per quanto possibile l’uso di impianti di ventilazione e condizionamento dell’auto;
 prevedere la disponibilità di un dispenser di soluzione idroalcolica;
 al termine del turno lavorativo prevedere una sanificazione del mezzo di trasporto attraverso il ricorso a disinfettanti appropriati, mediante spruzzatore manuale di tipo riutilizzabile, o panni in microfibra monouso imbevuti di disinfettante a base alcolica; tempo minimo di contatto 30-90 secondi. Pulire e disinfettare le maniglie di apertura delle portiere così come la carrozzeria immediatamente circostante; aprire le portiere dell’abitacolo ed assicurare il ricambio di aria; pulire e disinfettare le chiavi della vettura e i comandi (leve, pulsanti, cinture di sicurezza, volante, cambio, freno di stazionamento, comandi, indicatori, pulsanti, tastiere, schermi touch, maniglie interne, specchietto retrovisore, etc) e, se il mezzo è dotato di vano di carico, pulire e disinfettare i relativi accessori di apertura e chiusura, quindi aprirlo ed assicurare il ricambio di aria.

Linee guida tratte dal Rapporto Iss.

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