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Cosa succede a Singapore con la dengue?

Dengue Singapore

Per Singapore è già “un’emergenza”, ma gli esperti avvertono che è un “brutto segnale per tutto il pianeta”. I casi di dengue quest’anno, infatti, sono molto più numerosi e iniziati insolitamente presto. Tutti i dettagli

 

A Singapore continuano ad aumentare i casi di dengue, tanto che la città-Stato ha dichiarato di trovarsi di fronte a “un’emergenza” infatti, per quanto si tratti di una malattia stagionale, quest’anno è arrivata insolitamente presto.

Per gli esperti è un “brutto segnale per tutto il pianeta”.

I CASI A SINGAPORE

Secondo quanto riferito dalla Cnn, prima del 1° giugno, quando tradizionalmente inizia il picco della stagione della dengue, Singapore ha già superato gli 11.000 casi.

Nel 2021, nello stesso periodo, se ne erano registrati 5.258, meno della metà.

Al 28 maggio 2022, ha riferito all’emittente Usa un portavoce del ministero della Salute di Singapore, degli 11.670 casi riportati, il 10% circa ha richiesto un ricovero in ospedale.

Sul sito dell’Agenzia nazionale per l’ambiente (Nea), che fa parte del ministero della Sostenibilità e dell’Ambiente di Singapore, si legge che “nella settimana conclusasi il 4 giugno 2022 sono stati segnalati 1.457 casi di dengue, 112 in meno rispetto alla settimana precedente”.

Fonte: Agenzia nazionale per l’ambiente

Tuttavia, “si prevede che il numero settimanale di casi di dengue aumenterà e raggiungerà un altro picco storico, superando la cifra settimanale più alta di 1.787 casi registrata nel 2020, e potrebbe addirittura superare i 2.000 nel mese di giugno, che è solo l’inizio del tradizionale picco stagionale della dengue”.

Fonte: Agenzia nazionale per l’ambiente

I CLUSTER

Al 6 giugno 2022, riferisce la Nea, si contano 408 cluster di dengue attivi, con 122 cluster di dengue con allarme rosso (cioè con 10 o più casi).

Fonte: Agenzia nazionale per l’ambiente

Il sierotipo 3 del virus della dengue (DENV-3) è stato rilevato in 111 dei 122 cluster di dengue con allarme rosso.

Fonte: Agenzia nazionale per l’ambiente

Nell’aprile 2022, la popolazione di zanzare Aedes aegypti (il vettore primario della dengue) è rimasta elevata a Singapore, con un aumento di circa il 22% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

RACCOMANDAZIONI

La Nea esorta le persone a prendere provvedimenti urgenti per interrompere la trasmissione della malattia, rimuovendo l’acqua stagnante e i potenziali habitat per la riproduzione delle zanzare.

LA PREOCCUPAZIONE DEGLI ESPERTI

Per gli esperti, scrive Cnn, “si tratta di un dato preoccupante non solo per Singapore – il cui clima tropicale è un terreno di coltura naturale per le zanzare Aedes che portano il virus – ma anche per il resto del mondo. Questo perché i cambiamenti del clima globale fanno sì che tali epidemie diventino più comuni e diffuse nei prossimi anni”.

“Il riscaldamento globale dovuto ai cambiamenti climatici finirà per ampliare le aree geografiche interessate dalla dengue e per allungarne la stagione di trasmissione”, ha detto Ruklanthi de Alwis, specialista di malattie infettive emergenti della Duke-Nus Medical School di Singapore.

Inoltre, sebbene al momento a Singapore le ospedalizzazioni sono ancora a un livello gestibile e non ci sono stati decessi, la stagione più preoccupante è appena iniziata. Per questo il ministro degli Affari interni di Singapore, Desmond Tan, prevede una “fase urgente di emergenza”.

I SINTOMI

I sintomi più comuni della dengue – detta anche la febbre “spaccaossa” a causa dei forti dolori che provoca quando si contrae in forma sintomatica – sono febbre alta, forti mal di testa e dolori intensi.

Nelle forme più gravi può provocare anche sanguinamenti, difficoltà respiratorie, insufficienza d’organo e morte. Come ha detto Clarence Yeo Sze Kin, medico di Singapore, “la dengue può essere endemica, non è una malattia facile da curare”.

COSA DICE L’OMS

L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha dichiarato che la dengue è ormai endemica in più di 100 Paesi e in un rapporto globale del gennaio 2022 ha evidenziato che i casi sono aumentati di 30 volte negli ultimi 50 anni.

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