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Come promuovere il gioco responsabile?

Nasce Fondazione Fair: l'iniziativa di Sisal per la promozione del gioco responsabile il contrasto della ludopatia. Tutti i dettagli presentati nel corso di una conferenza stampa

 

Secondo i dati del Libro Blu dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nel 2021 sono stati spesi in gioco d’azzardo 111 miliardi di euro, una somma in crescita del 21% rispetto al 2020.  Dati preoccupati che chiamano l’industria del gioco ad agire in prima persona per arginare il fenomeno. Sisal, l’azienda italiana che dal 1945 opera nel settore del gioco, ha dato vita alla Fondazione FAIR, un’iniziativa dedicata alla tutela dei consumatori e del gioco responsabile nel nostro Paese.

FONDAZIONE FAIR: IL RUOLO DI SISAL

Fondazione Fair, presentata a Roma, è una novità nel panorama italiano. Una fondazione aperta ad accogliere anche altri partner. Sisal, infatti, pur finanziando la fondazione, non ha ruoli di governance, affidati, invece, ad attori indipendenti. “In queste settimane abbiamo avviato i contatti con i rappresentanti degli stakeholder per raccontagli quello che vogliamo fare e per capire come collaborare. Quando parlo degli stakeholder intendo anche le associazioni di volontariato che intervengono sui lati più problematici del gioco – ha detto il presidente della fondazione Matteo Caroli (nella foto), professore ordinario di gestione delle imprese internazionali alla Luiss Business School -. Su questo tema c’è un dibattito molto intenso e a volte su posizioni contrapposte. L’obiettivo della fondazione è anche quello di favorire il dialogo e l’incontro. Abbiamo l’esempio dei temi ambientali, abbiamo visto quanto sia utile confrontarsi anche da posizioni diverse”.

IL RAPPORTO TRA FAI E LE ISTITUZIONI: UNA RELAZIONE DA CREARE

“Per quello che riguarda la relazione con le istituzioni non ci siamo ancora mossi. Nei prossimi mesi presenteremo le prime due attività di ricerca. Il primo è un benchmark internazionale sulle attività svolte da fondazioni o organismi analoghi a livello internazionale. L’altro riguarda le misure internazionali per dare concretezza ai dispositivi a favore del gioco responsabile”, ha detto Matteo Caroli a Startmag – Tuttavia, l’interlocuzione con il governo deve ancora partire: “Va dato atto a questo governo di aver finalmente messo un tassello importante, forse non esaustivo ma che prima non c’era, su questa tematica. Immagino che sarà altrettanto importante dare seguito a questa decisione. Naturalmente noi siamo indipendenti e lavoriamo per la missione del gioco responsabile e collaboreremo con qualunque governo dal punto meramente tecnico”.

FAIR: “UN MANIFESTO IN CINQUE PUNTI”

Il nostro paese conta circa 23 milioni di giocatori. I dati sulla ludopatia sono preoccupanti, anche per questo la neocostituita fondazione Fair si è dotata di un manifesto in cinque punti. Cinque principi e linee guida che dovranno indirizzare il suo operato.

  • Conoscere la realtà. “Ci impegniamo attivamente per studiare e comprendere il fenomeno del gioco d’azzardo in Italia, analizzando i comportamenti dei giocatori anche attraverso progetti di ricerca in collaborazione con Università, Istituti di ricerca e professionisti”.
  • Proteggere il giocatore. “Analizziamo in modo approfondito i comportamenti dei giocatori, proponendo soluzioni e strumenti innovativi per evitare il gioco non sostenibile”.
  • Sostenere la prevenzione. “Promuoviamo attivamente le attività di prevenzione, attingendo dalle esperienze già sperimentate con successo in tutta Europa. Cerchiamo di mitigare gli effetti negativi attraverso l’implementazione di soluzioni innovative”.
  • Favorire l’innovazione per il gioco responsabile. “Promuoviamo lo sviluppo di nuove tecnologie e approcci che contribuiscano alla crescita di pratiche di gioco responsabile”.
  • Collaborare per un cambiamento positivo. “Riconosciamo che la vera trasformazione richiede la collaborazione di tutti gli attori del settore”.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO DELLA FONDAZIONE FAIR

Il consiglio direttivo della Fondazione FAIR è composto da esperti provenienti da diverse discipline. A guidare il consiglio direttivo sarà Matteo Caroli, professore ordinario di gestione delle imprese internazionali alla LUISS Business School, affiancato da Silvia Castiglioni (vice presidente), ricercatrice presso la facoltà di Psicologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Emanuela Girardi, esperta di Intelligenza Artificiale e fondatrice di Pop AI, Stefania Siani, creativa, CEO di Serviceplan Italia e presidente dell’Associazione Italiana Art Director, e Auro Palomba, esperto di comunicazione e presidente di Community.

Il comitato scientifico sarà diretto da Stefano Mainetti, co-direttore scientifico dell’Osservatorio Cloud Transformation della School of Management del Politecnico di Milano e sarà composto anche da Edoardo Lozza, professore Ordinario presso la Facoltà di Psicologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, e Maurizio Benzi, Head of Digital Strategy Consulting di Casaleggio Associati. Il coordinamento delle attività della Fondazione sarà assicurato da Stefano De Vita, direttore generale.

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