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Come migliorare l’aerazione nelle scuole. Report Gimbe

Convivere Con Virus

Che cosa emerge da una ricerca della fondazione Gimbe in collaborazione con l’Associazione presidi che ha coinvolto 312 istituzioni scolastiche

“L’assenza di interventi strutturali in grado di garantire un’adeguata ventilazione ed aerazione dei locali è il vero ‘tallone d’Achille’, in assenza del quale il prossimo anno scolastico adatto potrà essere affrontato senza ricorrere all’utilizzo delle mascherine”.

E’ quanto sottolinea Antonello Giannelli, presidente dell’Anp (associazione nazionale dei presidi), che ha commentato questi risultati della survey della fondazione Gimbe in collaborazione con l’Associazione presidi che ha coinvolto 312 istituzioni scolastiche: utilizzo massiccio di risorse pubbliche da parte delle scuole per attività di disinfezione delle superfici, ma limitata considerazione delle evidenze scientifiche che impongono investimenti per migliorare la qualità dell’aria: interventi che permetterebbero di affrontare il prossimo anno scolastico senza ricorrere all’utilizzo delle mascherine.

Ecco tutti i dettagli.

COSA EMERGE DALLA RICERCA GIMBE-ASSOCIAZIONE PRESIDI

L’indagine rivela inoltre difficoltà nelle attività di tracciamento: in un caso su tre ritardi delle Asl nell’attivazione delle procedure di loro competenza. Il 76,2% dei rispondenti inoltre, dichiara di avere ricevuto mascherine chirurgiche in quantità superiori al necessario. “I risultati dell’indagine – affermano Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, e Antonello Giannelli, presidente dell’Anp – restituiscono un quadro oggettivo delle misure implementate per aumentare la sicurezza Covid-19 nelle scuole, lasciando emergere varie criticità che, auspicabilmente, dovrebbero essere risolte prima dell’inizio dell’anno scolastico 2022-2023”.

RIGUARDO GLI INTERVENTI DI PREVENZIONE

“Peraltro, a differenza dello scorso anno scolastico, alcuni interventi di prevenzione risultano ‘spuntati’: innanzitutto, l’efficacia del vaccino nei confronti dell’infezione si è rivelata inferiore nella fascia 5-11 anni alle fasce di età superiori e la attuale (con due dosi) si è fermata al 35% intorno con rilevanti differenze regionali, mentre la terza dose non è ancora stata autorizzata da Ema, in secondo luogo, con una variante così contagiosa come Omicron 5 le attività di tracciamento risultano di limitata utilità; infine, meno dell’1% delle infezioni consegue a contatto con superfici infette!.

È IMPORTANTE MIGLIORARE LA QUALITÀ DELL’ARIA

Di conseguenza, per limitare la circolazione virale nelle scuole è migliorare la qualità dell’aria per evitare di affidarsi ancora una volta alla mera accoppiata protocollo ‘finestre aperte’ e mascherine Ffp2. Un aspetto ribadito dall’Oms Europa che ha recentemente definito i 5 ‘stabilizzatori della pandemia’ per la stagione prossima autunno-inverno, di cui uno è proprio ventilare gli spazi pubblici e affollati (come scuole, uffici e trasporti pubblici)”.

COSA FARE PER MIGLIORARE L’AERAZIONE DEI LOCALI SCOLASTICI

A rispondere alla survey sono stati i dirigenti di 312 istituzioni scolastiche, per un totale di 649 scuole suddivise in infanzia (163), primaria (183), secondaria di primo grado (186), secondaria di secondo grado (111), Centri provinciali per l’istruzione degli adulti (6) rappresentative di tutte le Regioni italiane.

Per migliorare e ventilazione aerazione dei locali ci si è affidati prevalentemente al protocollo “finestre aperte” (285), in misura minore ad attrezzature per la purificazione e filtrazione dell’aria (84) e solo in 9 casi sono stati installazioni sistemi di ventilazione meccanica controllata. Nel 46% dei casi non è stata ricevuta nessuna informazione, dal ministero o dalle Asl, trasmissione prevalente del virus per aerosol e su dispositivi o impianti per l’areazione degli ambienti scolastici. Solo nel 14,8% dei casi le informazioni hanno riguardato entrambe le tematiche.

“L’assenza di interventi strutturali in grado di garantire un’adeguata ventilazione ed aerazione dei locali – commenta Giannelli – è il vero ‘tallone d’Achille’, in assenza del quale il prossimo anno scolastico adatto potrà essere affrontato senza ricorrere all’utilizzo delle mascherine”.

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