Sanità

Come in Asia si sparla del vaccino Pfizer

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Efficacia da verificare, tecnologia nuova e ostacoli logistici: i difetti (secondo la testata Asia Nikkei) del vaccino di Pfizer

Efficacia da verificare nella vita reale e, soprattutto, troppi ostacoli (ancora) da superare. La notizia che il vaccino anti Covid di Pfizer-BionTech possa essere efficace al 90% non è stata proprio ben accolta dall’Asia e dalla Cina in particolare, dove 3 diverse aziende sono a lavoro su 4 diversi candidati vaccini in fase 3 di sperimentazione. Per

EFFICACIA DA PROVARE

Partiamo dall’efficacia, ancora tutta da provare. “Aspettiamo che i dati ufficiali vengano pubblicati prima di valutare l’efficacia. Spero di sentire buone notizia dai soggetti della sperimentazione clinica o dalle autorità di regolamentazione. Non servono notizie pubblicate dalle aziende che sviluppano i vaccini stessi”, ha commentato un virologo dello Shanghai Pasteur Institute dell’Accademia cinese delle scienze a China Business News.

DATI SCARSI

Ed in attesa di altri dati, sostiene Asia Nikkei, è difficile al momento valutare l’efficacia e quindi la risposta immunitaria del candidato vaccino dell’azienda americana: “I dettagli sul candidato Pfizer rimangono scarsi. Gli esperti dicono che il pubblico non dovrebbe presumere che un vaccino eliminerà del tutto il rischio di contrarre il virus”, si legge sul sito.

Da chiarire anche i tempi di efficacia.

TECNOLOGIA NUOVA

Dubbi, sul fronte asiatico anche sulla tecnologia del vaccino, sviluppato sull’ingegneria genetica basata sull’RNA messaggero. “I vaccini tradizionali iniettano nelle persone una forma indebolita di un vero virus”, sostiene Asia Nikkei, mentre i vaccini a base di geni, che iniettano delle istruzioni genetiche in modo che le cellule provino a combattere il coronavirus una volta infettate, “sono un campo in rapido sviluppo, ma devono ancora essere utilizzati per gli esseri umani”.

L’OFFERTA

La nuova tecnologia pone dubbi anche sull’offerta. “Messenger RNA è una grande molecola difficile da produrre e conservare. Una linea di produzione può fermarsi anche a causa di una piccola quantità di contaminazione. La produzione regolare non è affatto garantita”, sostiene Asia Nikkei.

LIMITI LOGISTICI

E poi ci sono anche i limiti logistici. Rispetto alla conservazione dei vaccini tradizionali, che devono stare a meno 20 ° C, i vaccini a base Messenger RNA devono essere conservati a una temperatura estremamente bassa, di circa meno 80 ° C.

Pfizer sembra aver sviluppato un contenitore per vaccini in grado di trasportare 5000 dosi di vaccino, “ma – scrive la stampa cinese – lo svantaggio di questi contenitori è che possono essere aperti solo due volte e il vaccino può essere conservato solo per un massimo di dieci giorni.

“Quando Pfizer ha annunciato i dati di efficacia del vaccino, lunedì, non ha fornito dettagli sulle potenziali soluzioni logistiche”, fanno notare in Cina.

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