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cibi ultra-processati

Cibo spazzatura: perché è un costo colossale per la società. Report Le Monde

Con i costi sanitari alle stelle, è urgente attuare politiche preventive contro gli alimenti ultra-processati e i loro effetti mortali. La battaglia che ci attende sarà ardua. L'approfondimento del quotidiano Le Monde

 

Lo sappiamo, ma siamo lenti ad agire. Mentre aumentano le prove degli effetti nocivi degli alimenti ultra-processati nelle nostre diete, le politiche volte a mitigare i danni causati dal cibo spazzatura non sono ancora all’altezza delle sfide per la salute pubblica. Una serie di articoli pubblicati mercoledì 19 novembre su The Lancet conferma le allarmanti conclusioni già stabilite da decine di studi sugli effetti mortali di ciò che un’industria senza scrupoli mette nei nostri piatti ogni giorno. Questa consapevolezza, sebbene ben documentata scientificamente, sta faticando a cambiare le abitudini alimentari di una fetta crescente della popolazione mondiale, che si sta lentamente avvelenando senza rendersene conto – scrive Le Monde.

GLI EFFETTI DEGLI ALIMENTI ULTRA-PROCESSATI

Il rischio di malattie croniche è amplificato dal consumo eccessivo di alimenti troppo grassi, zuccherini, salati o ultra-processati. Questi alimenti sono prodotti attraverso processi fisico-chimici che alterano la consistenza, il sapore e la durata di conservazione degli alimenti crudi. Vengono aggiunti emulsionanti, dolcificanti, esaltatori di sapidità, conservanti, nitriti e altri zuccheri invertiti, sebbene abbiano effetti dannosi sulla salute nel 90% degli studi osservazionali. Questi studi dimostrano chiaramente un legame tra il consumo regolare ed elevato di alimenti ultra-processati e il rischio di sviluppare malattie.

CONSEGUENZE SULLA SALUTE

Questo tipo di dieta aumenta il rischio di sviluppare cancro, malattie infiammatorie digestive o articolari, disturbi cardiovascolari, ipertensione, diabete, obesità e squilibri ormonali. Gli studi dimostrano inoltre che gli alimenti ultra-processati alterano gravemente il metabolismo, con conseguenze sull’aumento di peso e persino sulla salute mentale.

IMPATTO SOCIALE ED ECONOMICO

Oltre alle conseguenze sulla salute individuale e sull’aspettativa di vita, il costo per la società nel suo complesso è colossale. In un momento in cui la spesa sanitaria è alle stelle e sempre più difficile da finanziare, è urgente attuare politiche preventive. Molte malattie legate a una cattiva alimentazione sono evitabili, a patto di intervenire a monte sulle nostre abitudini alimentari.

LA NECESSITÀ DI POLITICHE PUBBLICHE EFFICACI

Limitarsi ad attribuire la responsabilità, o addirittura a dare la colpa, ai singoli individui è insufficiente o inefficace. L’azione deve concentrarsi sulla radice del problema: l’approvvigionamento alimentare stesso. La soluzione risiede innanzitutto nel migliorare l’accesso a un’alimentazione sana, abbinata a una maggiore tassazione degli alimenti non salutari. Anche la pubblicità e il marketing di alimenti con un profilo nutrizionale scadente, in particolare quelli destinati ai bambini, devono essere regolamentati in modo più rigoroso. Queste soluzioni hanno finora incontrato una forte opposizione in Francia.

IL PESO DELLE MULTINAZIONALI ALIMENTARI

La battaglia è ardua, date le enormi risorse a disposizione delle multinazionali alimentari. Queste aziende ricorrono agli stessi metodi usati per decenni dall’industria del tabacco, screditando il dibattito scientifico e producendo spudoratamente i propri studi di parte. Sullo sfondo di una pubblicità implacabile, non esitano a ricorrere al ricatto occupazionale, promuovendo al contempo il “diritto al piacere” del consumatore in opposizione alle politiche di salute pubblica accusate di limitare la libertà individuale. La verità è che il cibo spazzatura, attraverso le malattie che provoca, distrugge più valore di quanto ne crei per la società, ed è ora di porvi fine.

(Estratto dalla rassegna stampa estera a cura di eprcomunicazione)

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