Sanità

Bruxelles spinge sul vaccino di CureVac (sostenuta da Bill Gates)

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Il vaccino di CureVac è ancora in fase di sperimentazione 2, ma la Commissione Ue ha già siglato un contratto d’acquisto. Tutti i dettagli

 

Bruxelles ha siglato con CureVac il quinto contratto per la fornitura di vaccini anti Covid. La Commissione Ue si è assicurata 225 milioni di dosi di vaccino, non appena questo fosse dichiarato efficace e sicuro.

Il farmaco, però, è ancora in fase di sperimentazione 2 e, rispetto agli altri vaccini che sfruttano la stessa tecnologia (mRna), ha presentato reazioni avverse.

A cosa si deve, dunque, tanta fretta per questa firma? La Commissione è spinta alla fiducia (dimostrata fin da marzo) per i personaggi d’eccezione che appoggiano e sostengono l’azienda?

Andiamo per gradi.

L’ACCORDO

Partiamo dai fatti. La Commissione europea “ha approvato un quinto contratto con l’azienda farmaceutica europea CureVac, che prevede l’acquisto iniziale di 225 milioni di dosi per conto di tutti gli Stati membri dell’UE, più un’opzione per richiedere fino a ulteriori 180 milioni di dosi, da fornire una volta che un vaccino ha dimostrato di essere sicuro ed efficace contro Covid-19”.

VACCINO ANCORA IN FASE 2

Per valutare l’efficacia (ma anche la sicurezza) del vaccino, però, bisognerà attendere ancora. Il vaccino, infatti, è ancora in fase di sperimentazione 2, avviata dalla società tedesca il 29 settembre 2020.

Lo studio clinico (CV-NCOV-002), spiega la stessa azienda, è condotto in Perù e a Panama e arruolerà un totale di 690 partecipanti sani in due diversi gruppi: anziani di età pari o superiore a 61 anni e partecipanti più giovani di età compresa tra 18 e 60 anni.

I PRIMI RISULTATI (POSITIVI)

Positivi, intanto, i primi risultati. La società sostiene che il candidato vaccino CvnCoV sviluppa una risposta immunitaria. Il farmaco, spiega CureVac, “è ben tollerato in tutti i livelli di dose testati tra 2 e 12 µg e induce livelli elevati di anticorpi leganti e neutralizzanti. Sono stati trovati anche segni di attivazione delle cellule T. La qualità della risposta immunitaria corrisponde alla risposta immunitaria osservata nei pazienti COVID-19 recuperati ed è paragonabile a un’infezione naturale da COVID-19”.

DATI PRELIMINARI

Si tratta di dati preliminari e ancora da verificare negli studi di fase 2 e 3. La buona notizia è che, rispetto agli altri candidati vaccini basati sulla tecnologia mRna, potrà essere conservato ad una temperatura di 5 gradi celsius (e non 80 come quello di Pfizer) e rimane stabile per almeno tre mesi.

IL FINANZIAMENTO DELLA BEI

Insomma, qualche evidenza a favore di CureVac c’è, ma è anche vero che il vaccino non è ancora approdato alla fase 3, che dovrebbe iniziare a dicembre. Ed è anche vero che proprio la Commissione è ancora in trattative con Moderna, che invece ha già annunciato risultati straordinari.

Eppure la notizia di tanta fiducia (un po’ alla cieca) non stupisce. Già a marzo, infatti, lapPresidente Ursula von der Leyen e la Commissaria Mariya Gabriel hanno incontrato i dirigenti di CureVac per concedere fino a 80 milioni di euro di sostegno finanziario.

IL SOSTEGNO DEL GOVERNO TEDESCO

A credere in CureVac è anche il governo tedesco. A giugno, infatti, l’esecutivo di Angela Merkel ha investito 300 milioni di euro nell’azienda biotech di Tubinga (che era finita nelle mire della casa Bianca) per ottenere una partecipazione del 23% attraverso la banca pubblica Kfw.

E ancora: sempre il Governo tedesco, a settembre, scrive Reuters, ha concesso 252 milioni di euro per accelerare lo sviluppo e la produzione del vaccino anti Covid basato sulla tecnologia mRna.

IL SUPPORTO DI BILL GATES

Tecnologia ad mRna che si è aggiudicata anche il supporto, nel 2015, di Bill Gates. In base a quanto rivelato dalla Cnn, infatti, la società tedesca è sostenuta dalla Bill & Melinda Gates Foundation, che ha investito 52 milioni di dollari, ovvero 46 milioni di euro, per sostenere la costruzione di un nuovo impianto di produzione.

E sempre in base a quell’accordo, si legge sul sito della Bill & Melinda Gates Foundation, la fondazione si impegnava a fornire “anche finanziamenti separati per diversi progetti per lo sviluppo di vaccini profilattici basati sulla piattaforma proprietaria dell’Rna messaggero”.

IL LEGAME CON ELON MUSK

Dagli States arriva il sostegno anche di Elon Musk, come riporta la Cnn. Il ceo della casa auto elettrica ha twittato che la divisione tedesca Grohmann di Tesla sta aiutando CureVac a costruire stampanti per molecole farmaceutiche.

CUREVAC

CureVac nata del 2000 e ha sede a Tubinga, in Germania. Guidata da Franz-Werner Haas, l’azienda è specializzata in terapia a Rna e si occupa di sviluppare vaccini per patologie infettive e terapie tumorali. Vanta, negli anni, partnership con Janssen, con Boehringe Ingelheim o Sanofi.

Di recente, CureVac è salita agli onori della cronaca per essere finita nelle mire della Casa Bianca.

GLI AZIONISTI

L’azienda è di proprietà di Dievini Hopp Biotech Holding, una società tedesca dedicata al supporto e al coaching delle società di scienze della vita e della salute. Tra gli azionisti anche il Governo Tedesco, Glaxo Smith Kline e Dietmar Hopp.

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