L’articolo critica duramente la comparsa del ministro dei Trasporti Óscar Puente davanti al Parlamento, durata oltre due ore, durante la quale non è riuscito a fornire risposte chiare su elementi fondamentali dell’incidente ferroviario di Adamuz tra un treno Iryo e un Alvia. Rimangono irrisolti il numero esatto di passeggeri a bordo dei convogli, lo stato operativo delle due telecamere di sicurezza di Adif posizionate proprio nel punto del deragliamento e la possibile responsabilità dell’infrastruttura gestita da Adif o della compagnia privata Iryo. Mentre la Guardia Civil ha richiesto le registrazioni video che potrebbero chiarire le cause del sinistro avvenuto di notte in una zona isolata, il direttore del traffico di Adif ha ammesso l’esistenza delle telecamere ma non ha saputo confermare se stessero registrando in quel momento. Il bilancio delle vittime è salito a 43 dopo lo smontaggio dei vagoni, e il caos sulla rete ha spinto i macchinisti a proclamare uno sciopero di tre giorni.
– Dubbi sulle telecamere di sicurezza cruciali per l’indagine.
“Due telecamere di sicurezza del posto che ha Adif nell’apertura di Adamuz, esattamente nel punto in cui si è verificato il deragliamento dell’Iryo e il successivo incidente con l’Alvia, possono essere decisive per chiarire le cause del sinistro. La Guardia Civil ha richiesto ad Adif le registrazioni che potrebbero fornire non solo i fotogrammi del momento esatto ma anche le ore precise dell’accaduto.”
– Incertezza sullo stato operativo delle telecamere al momento dell’incidente.
“García de la Bandera ha ammesso la loro presenza ma ha dichiarato di non sapere se fossero completamente operative al momento dell’incidente, cioè non ha potuto confermare se stessero registrando in modo permanente o se si attivassero solo in caso di intrusione non autorizzata, nonostante la zona sia recintata e di difficile accesso.”
– Mancanza di dati precisi sul numero di passeggeri a bordo.
“I responsabili del Ministero dei Trasporti che hanno comparso ieri non hanno chiarito il numero esatto di viaggiatori presenti nei due treni coinvolti. Sebbene Puente abbia confermato che sull’Alvia da Madrid a Huelva viaggiavano 188 persone, di cui 53 nei vagoni 1 e 2 più colpiti, ha affermato che l’operatore Iryo non ha fornito una cifra concreta, stimando comunque circa 300 passeggeri.”
– Stima complessiva delle persone coinvolte nell’incidente.
“Ciò significa che in totale sono state circa 490 le persone che hanno subito le conseguenze del sinistro e che, a seconda delle lesioni fisiche o psicologiche riportate, potranno richiedere indennizzi in base alle norme vigenti.”
– Importanza potenziale delle immagini video per l’inchiesta giudiziaria.
“L’apporto di questo documento video, qualora la sequenza sia stata registrata integralmente, costituirà una prova fondamentale nell’indagine penale e giudiziaria condotta dal Tribunale di Istruttoria numero 2 di Montoro.”
(Estratto dalla newsletter di Liturri)



