Il Congresso punzecchia il Pentagono sul Golden Dome.
Lo scorso 20 gennaio i revisori dei conti di Camera e Senato degli Stati Uniti hanno concordato un importo massimo di 838,7 miliardi di dollari per la Difesa per l’anno fiscale 2026, in un accordo bipartisan che aumenterebbe i fondi per la Difesa di 8,4 miliardi di dollari rispetto alla richiesta del Pentagono.
Il disegno di legge, parte di un pacchetto di stanziamenti da 1,2 trilioni di dollari, prevede 838,7 miliardi di dollari per la difesa, circa 8,4 miliardi in più rispetto alla richiesta dell’amministrazione. Inoltre, il provvedimento prevede il finanziamento della Us Space Force – il ramo delle forze armate statunitensi dedicato alle operazioni spaziali militari – di 26 miliardi di dollari. Lo stanziamento è in linea con la richiesta dell’amministrazione, ma critica il Pentagono per non aver fornito dettagli sui suoi piani per l’iniziativa di difesa missilistica Golden Dome, rileva Spacenews.
Il progetto di scudo missilistico annunciato un anno fa dal presidente degli Stati Uniti è considerato una priorità dell’amministrazione Trump. Tuttavia, secondo i parlamentari americani, il Pentagono non ha fornito dettagli di bilancio e giustificazioni per i 23 miliardi di dollari stanziati per il programma nell’ambito del disegno di legge di riconciliazione dello scorso anno, sottolinea Breaking Defense.
Tutti i dettagli.
COS’È IL GOLDEN DOME
Nel primo giorno di Pete Hegseth come segretario alla Difesa e pochi giorni dopo il suo ritorno alla Casa Bianca a gennaio, il 27 gennaio 2025 il presidente Trump ha firmato un ordine esecutivo per introdurre un nuovo sistema antimissile, denominato inizialmente American Iron Dome. Ispirato al sistema di difesa aerea Iron Dome di Israele, Trump aveva scritto nell’ordine esecutivo che il nuovo sistema di difesa missilistica americano deve essere in grado di affrontare “la minaccia di attacchi con missili balistici, ipersonici e da crociera, e altri attacchi aerei avanzati”, perché “rimane la minaccia più catastrofica che gli Stati Uniti si trovano ad affrontare”.
Il progetto “Golden Dome” riecheggia il fallito programma “Star Wars” del presidente Ronald Reagan. Quest’ultimo criticato per essere eccessivamente ambizioso e per aver distolto fondi da altre priorità nazionali.
Cosa cambia oggi da allora? “La tecnologia non c’era. Ora c’è”, aveva spiegato il numero uno del Pentagono Hegseth. Insiste sul fatto che “Proteggeremo la patria da missili da crociera, missili balistici, missili ipersonici, droni, siano essi convenzionali o nucleari”.
I FINANZIAMENTI RICHIESTI DALL’AMMINISTRAZIONE
Riguardo allo scudo missilistico prospettato da Trump, i responsabili degli stanziamenti per la difesa hanno confermato il loro sostegno all’iniziativa. Tuttavia, hanno contestato l’amministrazione per la mancanza di informazioni sufficienti su come saranno destinati i 23 miliardi di dollari di finanziamenti obbligatori.
Di conseguenza, il disegno di legge sul bilancio 2026 obbliga il Pentagono a presentare piani dettagliati e giustificazioni complete per il programma.
LE RISORSE
In particolare, come dettaglia Spacenews, lo stanziamento di 26 miliardi di dollari per la Forza Spaziale non copre l’intera portata dei finanziamenti del servizio. La Space Force beneficia anche della spesa obbligatoria per la difesa approvata lo scorso anno nell’ambito del pacchetto di misure di riconciliazione noto come “One Big Beautiful Bill Act”, entrato in vigore il 4 luglio 2025.
Circa 13,8 miliardi di dollari di tale legge risultano conteggiati nel bilancio fiscale 2026 della Space Force, in gran parte destinati ai sistemi satellitari a supporto dell’architettura di difesa missilistica a strati Golden Dome proposta dall’amministrazione. Complessivamente, le risorse pianificate per la Space Force si avvicinano ai 40 miliardi di dollari, quasi il doppio dei finanziamenti di cinque anni fa.
I RILIEVI DEI REVISORI DEI CONTI DEL CONGRESSO
Tuttavia, “A causa di informazioni di bilancio insufficienti, le sottocommissioni per gli stanziamenti per la Difesa della Camera e del Senato non sono in grado di valutare efficacemente le risorse disponibili per specifici elementi del programma e di supervisionare i programmi e i progetti pianificati per l’anno fiscale 2026, tenendo conto dell’accordo finale”, rilevano i revisori del Congresso, riporta Breaking Defense.
Di conseguenza, il disegno di legge impone al Pentagono di presentare un piano di spesa completo per il Golden Dome entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, con informazioni dettagliate sugli obblighi di spesa previsti dall’anno fiscale 2025 all’anno fiscale 2027. Il dipartimento dovrà inoltre compilare un documento separato di giustificazione del bilancio per il Golden Dome a partire dall’anno fiscale 2028.






