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Mediobanca gonfia i conti di Mps

Mps, utili in crescita e dividendi più che triplicati. Accelera l’integrazione di Mediobanca. Ma il titolo cala. Che cosa emerge dai conti 2025 del Monte e come è andato il titolo in Borsa.

Mps, utili in crescita a 2,75 miliardi e dividendi più che triplicati. Accelera l’integrazione di Mediobanca. Ma il titolo cala (fino a quasi il 3 per cento). E’ questa la sintesi di giornata per il Monte dei Paschi di Siena, il gruppo guidato dall’amministratore delegato Luigi Lovaglio (nella foto).

Ecco fatti, numeri e approfondimenti.

I DATI SALIENTI DEL BILANCIO 2025 DI MPS

Mps chiude il 2025 con un utile netto di gruppo di 3,036 miliardi di euro, in crescita rispetto agli 1,95 miliardi dell’esercizio precedente, grazie anche al contributo del consolidamento di Mediobanca nell’ultimo trimestre dell’anno e dopo gli effetti negativi della ’ppa’ (allocazione del prezzo di acquisto).

COSA SUCCEDE AGLI UTILI DEL MONTE DEI PASCHI DI SIENZA

L’utile netto della sola Mps si attesta a 2,75 miliardi di euro, in crescita del 17,7% su base annua al netto degli effetti fiscali, si allinea così alle attese del mercato. Grazie a una struttura patrimoniale al top del sistema, sottolinea il Sole 24 ore sulla scia della nota dell’istituto senese, la banca mette a disposizione dei soci una cedola di 0,86 euro, per un monte dividendi di oltre 2,6 miliardi di euro, con un rendimento (dividend yield) del 10%.

COME VANNO I RICAVI DI MPS

La banca guidata da Luigi Lovaglio registra ricavi complessivi per 4,957 miliardi di euro, di cui 883 milioni riconducibili a Mediobanca. A perimetro omogeneo, i ricavi si attestano a 4,074 miliardi, in crescita dell’1% rispetto al 2024, confermando una tenuta complessiva del business pur in una fase di normalizzazione del contesto macro e dei tassi. Lo scenario pesa inevitabilmente sul margine di interesse di Mps, che scende a 2,182 miliardi di euro (−7,4% su base annua).

QUAL E’ IL VERO DRIVERE DELLE ENTRATE DI MPS

A confermarsi il principale driver di crescita, in linea con le altre banche italiane, sono le commissioni nette, che raggiungono quota 1,586 miliardi di euro a perimetro omogeneo (+8,2%), grazie soprattutto al contributo del wealth management e dell’advisory, che registrano una crescita a doppia cifra (+13,3%), rafforzando il mix dei ricavi.

QUANTO LIEVITANO I COSTI DI MPS

Sul fronte dei costi, gli oneri operativi ammontano a 1,885 miliardi di euro, in aumento dello 0,8% nonostante l’impatto del rinnovo del contratto nazionale, con un cost/income stabile al 46%.

DIMINUISCONO DI CREDITI DETERIORATI

Prosegue il miglioramento della qualità del credito: lo stock di crediti deteriorati scende a 2,9 miliardi di euro, l’Npe ratio lordo cala al 3,5% (dal 4,5% del 2024) e il costo del rischio si riduce a 40 punti base, rispetto ai 53 bps dell’anno precedente, grazie a flussi a deteriorato più contenuti e maggiori recuperi.

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