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Ecco come General Motors aiuterà Lockheed Martin nella produzioni di missili

General Motors e Lockheed Martin collaboreranno per aumentare la produzione di munizioni e armamenti critici negli Stati Uniti. L'iniziativa, promossa dal Pentagono, mira a sfruttare le capacità produttive e tecnologiche dell'industria automobilistica per rafforzare la base industriale della difesa e rispondere alla crescente domanda di sistemi d'arma.

General Motors e Lockheed Martin uniscono le forze per rafforzare la base industriale americana della difesa.

La collaborazione, sollecitata dall’amministrazione Trump, è presentata come un impegno per proteggere la sicurezza nazionale rafforzando la base industriale statunitense nel settore della difesa, segnala Axios.

Non è la prima volta che la casa automobolistica si presta al fianco militare: GM ha costruito carri armati per il Paese durante la Seconda Guerra Mondiale. La sua divisione GM Defense è uno dei segmenti di business più recenti ma in rapida crescita dell’azienda, rifondata nel 2017 con clienti come l’esercito statunitense, i servizi segreti e la Nasa, ricorda Cnbc.

Inoltre, sempre ieri Bloomberg News aveva riportato che GM era in trattative con RTX e L3Harris per sostenre i produttori di armi ad aumentare la produzione, con un eventuale accordo che dovrebbe prevedere attività simili a quelle con Lockheed Martin.

Tutti i dettagli.

IL PENTAGONO CHIEDE PIÙ PRODUZIONE DI ARMAMENTI

La partnership nasce in risposta alle richieste del Pentagono di incrementare rapidamente la produzione di missili e intercettori. L’amministrazione Trump ha infatti chiesto alle principali aziende della difesa statunitense di triplicare o quadruplicare la produzione di munizioni considerate strategiche nell’arco dei prossimi tre-sette anni.

L’obiettivo è ridurre i tempi di produzione di sistemi che attualmente richiedono tra i 24 e i 36 mesi per essere realizzati. Le scorte di armamenti statunitensi si sono ridotte a causa dei conflitti in Iran e Ucraina, spingendo Washington a chiedere un aumento significativo dei ritmi produttivi, rileva il Financial Times.

IL RUOLO DI GENERAL MOTORS

Secondo quanto comunicato dalle due aziende, General Motors metterà a disposizione di Lockheed Martin le proprie competenze nella produzione industriale su larga scala, nell’ingegneria avanzata, nella digitalizzazione dei processi e nella gestione delle catene di approvvigionamento.

“L’attuale contesto ci impone di ripensare al modo in cui rafforzare la base industriale”, ha dichiarato Frank St John, direttore operativo di Lockheed Martin. “La capacità produttiva è fondamentale per la sicurezza nazionale” e GM apporterebbe “competenza nella produzione ad alto ritmo, nell’ingegneria avanzata, negli strumenti digitali e nella gestione della catena di approvvigionamento”.

Bruce Brown, vicepresidente della strategia di GM, ha sottolineato come il gruppo abbia già applicato tecnologie commerciali a programmi di sicurezza nazionale. Tra gli esempi citati figurano i veicoli per squadre di fanteria derivati dal pickup Chevrolet Colorado, il contributo tecnologico al veicolo lunare Pegasus e il supporto fornito durante la pandemia di Covid-19 per accelerare la produzione di ventilatori.

FOCUS SU MUNIZIONI E RESILIENZA DELLE CATENE DI FORNITURA

La collaborazione sarà orientata principalmente alle munizioni, pur non limitandosi esclusivamente a questo settore.

“La partnership si concentrerà sulle munizioni”, ha spiegato St John.

Oltre all’aumento della capacità produttiva, l’intesa punta a rendere più resilienti le catene di approvvigionamento, facilitare il reperimento dei componenti e introdurre metodi avanzati di progettazione e produzione.

L’annuncio arriva dopo una serie di colloqui tra il Pentagono e General Motors e segue le indiscrezioni secondo cui anche Ford potrebbe contribuire alle catene di fornitura della difesa statunitense producendo componenti destinati a diversi sistemi d’arma.

GLI INVESTIMENTI PREVISTI

General Motors sta investendo 9 miliardi di dollari in capitale e 7 miliardi di dollari in ricerca e sviluppo per la sua attività complessiva quest’anno, ma non ha rivelato la sua allocazione alla divisione GM Defense.

Per soddisfare la richiesta del Pentagono di “triplicare o quadruplicare” la produzione di armamenti entro tre o quattro anni, Lockheed sta investendo 9 miliardi di dollari in 20 stabilimenti.
L’accordo con GM si basa su questi sforzi per accelerare ulteriormente il processo, ha affermato St. John.

“Saremo in grado di rimodellare il processo produttivo, non solo per incrementare la produzione, ma anche per mantenerla e garantire una capacità produttiva solida fino alla prima metà del 2030”, ha aggiunto il manager di Lockheed Martin.

AUMENTARE LA PRODUZIONE DI PATRIOT, THAAD E PRECISION STRIKE

Infine, come ricorda il Ft, Lockheed Martin ha già siglato accordi quadro con il governo statunitense per aumentare significativamente la produzione di alcune delle principali munizioni utilizzate dalle forze armate americane.

L’azienda punta a quasi triplicare la produzione degli intercettori Patriot e a quadruplicare quella degli intercettori Thaad nei prossimi sette anni. Un aumento simile è previsto anche per i missili Precision Strike, la cui produzione dovrebbe quadruplicare.

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