Per l’Aeronautica militare italiana in arrivo una flotta di sei tanker targati Airbus, anziché i due Boeing Kc-767 A per rifornimento in volo e trasporto commissionati nel 2022.
Il ministero della Difesa ha aggiudicato ad Airbus Defence and Space, divisione difesa del gruppo aerospaziale europeo Airbus, un contratto da circa 1,39 miliardi di euro per l’acquisizione di sei nuovi velivoli tanker destinati all’Aeronautica militare, comprensivi di supporto logistico integrato per oltre dieci anni. È quanto emerge dall’avviso di aggiudicazione pubblicato su Ted (Tenders Electronic Daily), la piattaforma per gli appalti pubblici dell’Ue, pubblicato il 19 maggio, come riporta Agenzia Nova.
Il programma arriva al termine di un iter complesso. Nel 2022 Roma aveva optato per l’acquisizione di aerocisterne Boeing KC-46A. Tuttavia il programma fu cancellato nel 2024, mentre una successiva procedura europea lanciata nello stesso anno si era conclusa senza offerte conformi ai requisiti tecnici richiesti. La nuova procedura ha invece registrato la presentazione di una sola offerta, quella di Airbus.
Come sottolinea Defense News, l’accordo segna il passaggio da Boeing ad Airbus per l’Aeronautica Militare Italiana, che utilizza quattro aerocisterne basate sul Boeing 767. I velivoli, entrati in servizio dal 2011, hanno un’età stimata tra i 19 e i 22 anni secondo la società di analisi aeronautica Cirium, ripresa da FligtGlobal.
Tutti i dettagli.
LA GARA VINTA DA AIRBUS PER I TANKER DELL’ITALIA
Dunque il vincitore del nuovo appalto è Airbus Defence and Space Sau, società con sede a Getafe, in Spagna con la sua piattaforma A330 Mrtt.
La gara europea a procedura ristretta, gestita dalla Direzione degli armamenti aeronautici e per l’aeronavigabilità (Armaereo), riguardava il “rinnovamento, potenziamento e supporto logistico integrato” della linea tanker “Heavy Multi Role” dell’Aeronautica militare.
Secondo la documentazione pubblicata dall’Ue, il contratto prevede l’acquisizione di sei aerocisterne e del relativo supporto logistico integrato, con una durata complessiva stimata di 122 mesi, pari a poco più di dieci anni.
L’AGGIUDICAZIONE
L’avviso indica che il contratto risulta concluso tra le due parti il 16 aprile, mentre la scelta del vincitore risale al 16 dicembre 2025. Il programma avrà una durata di circa 10 anni, ma non si conoscono ulteriori informazioni in merito alla data delle prime consegne.
IL COINVOLGIMENTO DELLA FILIERA ITALIANA
Secondo il Sole 24 Ore, nell’assegnazione potrebbe essere coinvolta anche la filiera italiana attraverso Atitech, azienda napoletana specializzata nella manutenzione aeronautica, candidata al general agreement per i servizi dedicati alla flotta militare Airbus.
IL VALORE DELLA COMMESSA
Il valore finale dell’appalto assegnato è pari a 1,393 miliardi di euro, a fronte di una stima iniziale di circa 1,408 miliardi.
LE CARATTERISTICHE DELL’A330
Secondo il sito web di Airbus, l’A330 ha un’autonomia fino a 16.000 chilometri e può trasportare un carico utile massimo di 45 tonnellate. Una volta consegnato, l’Italia diventerebbe la 19a nazione a utilizzare l’aereo cisterna, unendosi ad altri operatori europei del Mrtt, tra cui Francia, Spagna e Regno Unito, oltre a una flotta condivisa gestita per Belgio, Repubblica Ceca, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi e Norvegia, con Danimarca e Svezia che si uniranno in seguito.
Inoltre, si ritiene che anche Germania e Polonia stiano pianificando nuovi ordini per la piattaforma, rileva ancora FlightGlobal.
COSA È SUCCESSO AL PROGRAMMA BOEING KC-46 PEGASUS
Come già detto, inizialmente Roma aveva annunciato l’intenzione di acquisire le aerocisterne Boeing KC-46 Pegasus nel 2022, con tanto di via libera parlamentare.
“La capacità tanker heavy multi-role dell’Aeronautica Militare si basa sulla piattaforma Boeing KC-767 A Tanker/Transport, derivata dal modello civile Boeing 767-200ER (Extended Range), che garantisce elevata autonomia e volume di carico, unite alla capacità di rifornimento in volo. I due assetti aggiuntivi sono della stessa famiglia del KC-767 A” spiegava la scheda della Difesa allegata al decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 08/2021.
I due velivoli si sarebbero aggiunti quindi ai “4 Boeing Kc-767 già impiegati dall’Aeronautica militare nella base di Pratica di Mare, destinati all’ammodernamento. Il costo del programma era stimato in 1,41 miliardi di euro spalmati in 15 anni, fino al 2035.
Tuttavia, nell’estate del 2024, l’acquisizione è stata bruscamente interrotta a causa di “esigenze mutate e impreviste”, come riportato all’epoca da The Avionist, spingendo l’Aeronautica Militare a valutare altri concorrenti. All’epoca, Defense News riportò che la sospensione dell’ordine era legata ai costi e ai tempi di consegna promessi per il nuovo velivolo.
IL PESO DI UN’OPZIONE EUROPEA (ANZICHÉ AMERICANA)?
Infine, sempre la testata statunitense specializzata in difesa rimarca che l’ordine italiana all’europea Airbus arriva in una fase in cui le forze armate europee puntano a una maggiore standardizzazione degli equipaggiamenti e mostrano crescente prudenza verso l’acquisto di sistemi americani, anche alla luce delle frequenti critiche del presidente Donald Trump alla storica alleanza transatlantica tra Stati Uniti ed Europa.







