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Armi all’Ucraina, ecco come e perché la Francia fa la guerra agli Stati Uniti

Prestito europeo all’Ucraina: i 27 non hanno ancora trovato un accordo sull’uso dei fondi per comprare armi dagli Stati Uniti e dal Regno Unito. La posizione della Francia. Estratto dal Mattinale Europeo

Gli ambasciatori dell’Unione europea ieri non sono riusciti a trovare un accordo sui criteri di eleggibilità per l’assistenza militare prevista dal prestito da 90 miliardi di euro all’Ucraina. Il testo di compromesso presentato dalla presidenza cipriota del Consiglio dell’Ue non è bastato a convincere la Francia, il principale paese che fa resistenza senza una solida clausola a favore della “preferenza europea” per gli acquisti di armi. Circa 60 miliardi di euro sono destinati alla spesa per la difesa.

LA POSIZIONE DELLA FRANCIA SUL PRESTITO UE ALL’UCRAINA PER LE ARMI

La Francia insiste per ridurre il più possibile il ruolo degli Stati Uniti, anche se sono indispensabili per le forniture di alcuni armamenti come i missili per i Patriot. Anche il ruolo del Regno Unito è in discussione. La presidenza cipriota aveva cercato di convincere Parigi, prevedendo la possibilità di acquistare armi dal Regno Unito in cambio di un contributo al pagamento degli interessi del prestito. Un nuovo testo sarà fatto circolare tra le delegazioni nei prossimi giorni. L’accordo dovrebbe essere raggiunto “questa settimana”, ha confidato al Mattinale Europeo un negoziatore.

La Francia è vista come il paese che blocca il processo e viene criticata con l’argomento secondo cui Parigi rifiuta che i finanziamenti europei vengano utilizzati per acquistare armamenti non europei. In realtà, non è così semplice.

LA PRESSIONE DI KIEV E LA POSIZIONE DEL REGNO UNITO

L’urgenza può imporre l’acquisto di armi in paesi terzi se le imprese dell’UE non sono in grado di soddisfare le esigenze delle forze armate ucraine. Ma il vero nodo riguarda il Regno Unito. Londra si è lamentata attraverso i media degli ostacoli che la Francia porrebbe all’uso del prestito europeo per acquisti di armi nel Regno Unito.

La polemica sui missili Storm Shadow – equivalenti allo SCALP francese – ne è l’illustrazione. “La Francia non si è mai opposta alla partecipazione del Regno Unito al prestito concesso all’Ucraina”, ci ha assicurato un diplomatico francese. “Il nostro unico argomento è che anche i paesi terzi dovrebbero contribuire finanziariamente; altrimenti si troverebbero in una situazione più favorevole rispetto agli Stati membri”.

In altre parole, i britannici potrebbero consegnare all’Ucraina armamenti prodotti nel Regno Unito nell’ambito dell’aiuto bilaterale, ma sarebbe più conveniente venderli e farseli pagare con il denaro del prestito da 90 miliardi dall’Ue – i cui interessi saranno pagati dai contribuenti dei 24 Paesi europei (Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca hanno rifiutato di partecipare all’emissione comune). I francesi dicono “vouloir le beurre et l’argent du beurre”. Gli inglesi: “You can’t have your cake and eat it”.

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